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    Gli italiani di Valencia impazziscono per Gattuso e gli promettono… pasta al forno con polpette!

    TORINO – Se c’è un aspetto che unisce tutti gli italiani, indipendentemente dal luogo nel mondo un cui si trovino, è l’amore  per la nostra cucina e le nostre tradizioni. Ecco dunque che Gennario Gattuso, freschissimo tecnico del Valencia, s’è ritrovato un messaggio su Instagram condito da foto assai… succulente. Spieghiamo meglio: l’ex allenatore del Napoli ha, nelle scorse settimane, firmato un contratto che lo legherà ai Murciélagos per le prossime due stagioni e subito gli italiani che risiedono nella Comunitat Valenciana hanno iniziato ad andare in fibrillazione. Non capita tutti i giorni, infatti, di avere nella città in cui vivi, uno degli artefici del trionfo al Mondiale di Germania 2006. In molti dunque tra i nostri connazionali hanno iniziato a fibrillare, a cercare di incrociare Ringhio nel cuore della città piuttosto che al Porto Juan Carlos 1 Marina o vicino alla Ciutat Esportiva de Paterna, il centro d’allenamento del Valencia. Per adesso, però, ancora nulla. Ed ecco dunque la trovata di Matteo e Terence, due genovesi che da oltre un lustro ormai hanno fatto di Valencia casa loro, aprendo una gastronomia di prodotti esclusivamente italiani il cui nome ispira profumi e sapori del tempo che fu, “La cucina della nonna”, a un tiro di sputo dal Mestalla, il tempio della passione valencianista e il teatro delle imprese di Ringhio. Il messaggio che hanno postato sul profilo ufficiale di Instagram del tecnico calabrese, @rinogattuso.official, è divertentissimo: una via di mezzo tra una piccantissma “minaccia” e una saporitissima “promessa”. «Benvenuto Mister! Siamo la gastronomia italiana migliore della città! Verremo presto al campo per farle assaggiare le nostre prelibatezze. A presto, grande Mister». Poi una serie di hashtag clamorosi: da #amuntrino a #forzacalabria per concludere con  #rinounicodio. Per rendere il tutto più appetitoso, per dare al messaggio social la forza di un tackle alla Gattuso, hanno aggiunto tre foto: la parmigiana di melanzane, sei suoli di lasagne, rigorosamente verdi, bianche e rosse come la bandiera italiana e, last but not least, il piatto simbolo del nostro Meridione, la pasta al forno con le polpette. Riuscirà Ringhio a resistere al profumo di casa? Riusciranno i nostri connazionali che vivono a Valencia a conoscere il loro idolo, ma soprattutto da questa “joint venture” nascerà una versione della Paella “a la calabresa”, ossia con la nduja? Lo sapremo nelle prossime, piccantissime puntate. LEGGI TUTTO

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    Chiellini saluta la Juve: “Grato per questi anni, ora voglio vincere a Los Angeles”

    “LAFC ha annunciato oggi che il Club ha firmato un contratto con il leggendario difensore italiano Giorgio Chiellini utilizzando Targeted Allocation Money (TAM) fino al 2023”, si legge sul sito ufficiale. “Chiellini occuperà uno slot di roster internazionale al ricevimento del suo visto P1 e del certificato di trasferimento internazionale (ITC). LAFC presenterà formalmente Chiellini in una conferenza stampa la mattina di mercoledì 29 giugno al Banc of California Stadium. “Giorgio è un giocatore e una persona speciale, unico nel suo genere”, ha dichiarato John Thorrington, Co-President & General Manager di LAFC. “Firmare Giorgio è stata un’occasione unica per migliorare il nostro club. Completerà quella che crediamo sia già una squadra forte poiché ogni giorno darà il giusto esempio con la sua competitività di leadership e la sua esperienza. È un vincitore seriale ai massimi livelli e siamo grati che abbia scelto LAFC per unirsi alla nostra ricerca di trofei”. LEGGI TUTTO

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    Gravenberch al Bayern, è ufficiale: “Vengo per vincere la Champions”

    MONACO DI BAVIERA (Germania) – “Il Bayern Monaco ha ingaggiato Ryan Gravenberch dai campioni d’Olanda dell’Ajax. Il 20enne nazionale olandese ha firmato un contratto fino al 2027”. Con un comunicato apparso sul proprio sito, il club tedesco campione della Bundesliga da dieci anni consecutivi ufficializza l’acquisto del giovane talento di origine surinamese, a lungo accostato anche alla Juventus. “Quando mi ha chiamato il Bayern non ho dovuto pensarci due volte. Il Bayern è uno dei club più grandi che ci siano: giocatori di tutto il mondo vogliono giocare per questo club. Vengo a Monaco di Baviera per vincere molti titoli, cosa che il Bayern è abituato a fare. Tutto è possibile con questo club, compresa la vittoria in Champions League. La coesione in questa squadra è molto forte, mi piace”, le parole dell’ex centrocampista dei Lancieri.
    Gravenberch, il comunicato del Bayern Monaco
    “Ryan Gravenberch è entrato a far parte del settore giovanile dell’Ajax all’età di otto anni, ha giocato in tutte le squadre giovanili e ha esordito in prima squadra nella stagione 2018/19 all’età di 16 anni, per la quale ha collezionato 103 presenze ufficiali e segnato 12 gol. Il centrocampista ha vinto tre campionati e due coppe nazionali con i campioni d’Olanda. È stato convocato per la prima volta nella nazionale maggiore dell’Olanda l’anno scorso e da allora ha giocato dieci volte con gli Oranje (con un gol), incluso l’Europeo un anno fa. È diventato campione d’Europa nel 2018 con la squadra U17 del suo Paese d’origine”, si legge nella nota pubblicata dal Bayern Monaco sul proprio sito ufficiale. LEGGI TUTTO

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    L'estate torrida dei grandi bomber: Nunez e Haaland

    TORINO – Il passato di Cristiano Ronaldo e Leo Messi, il presente di Robert Lewandowski e Karim Benzema, il futuro di Darwin Nunez e Erling Haaland… Il tutto concentrato nelle stesse coordinate di calcio dove il gol resta l’unico e inconfondibile punto di contatto. Riuscire a vivere queste stagioni con il confronto continuo di questi “serial bomber”, rappresenta una ricchezza per ogni appassionato di calcio al quale è impossibile prendere le distanze, a dispetto dei colori del cuore. Passato, presente e futuro con il nuovo che avanza destinato a diventare gol dopo gol, un vero e proprio assalto alle gerarchie del calcio che abbiamo ammirato finora. Darwin Nunez e Erling Haaland hanno monopolizzato il mercato in clamoroso anticipo rispetto all’apertura consueta delle trattative e fissato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la quota del talento ben oltre i 100 milioni di euro. Soglia alla quale ben pochi club possono permettersi di avvicinarsi, quasi tutti appartenenti a quel paradiso del calcio degli Anni Duemila come la Premier League con Manchester City e Liverpool già pronti a rinnovare la propria rivalità allargando il proprio raggio d’azione dal campo alle scrivanie, dalle vittorie ai contratti, dai trionfi ai sorrisi patinati a uso e consumo dei social all’atto delle firme. Il mercato dei goleador si è acceso con il primo caldo torrido… Il rinnovo milionario di Kylian Mbappé con il Paris Saint Germain ha aperto le danze, il botta e risposta tra Citizens e Reds ha fatto luccicare gli occhi dei rispettivi tifosi, e ora l’obiettivo si sposta sulle nuove traiettorie professionali di Sadio Mané e Robert Lewandowski. Con la nostra Serie A mestamente alla finestra… LEGGI TUTTO

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    Benja, nel nome di Maradona e Aguero. Gioca nel Tigre, “chiama” la Juve

    TORINO – (e.e.) Mettete un po’ di Aguero dentro Maradona e avrete… Benjamin. Tredici anni, figlio del Kun e di Gianinna Maradona, nipote quindi del grande Diego, sta cercando la sua strada nel calcio. Ha scelto di giocare nel Tigre, perché lì c’è il suo migliore amico. Che tra l’altro gli fa una testa tanta sulla… Juventus. Insomma, una bagarre calcistica, tra Tigre, squadra di Victoria (40mila abitanti), provincia di Buenos Aires, Boca che è un mantra per la famiglia Maradona, Independiente dove il Kun aveva esordito sedicenne facendo gol da record. Benja ha compiuto 13 anni, sul campo mostra grinta anche ripiega con la maglia numero 9. Fisicamente si sta allungando, ma la potenza è già notevole. I geni sono da doppio fuoriclasse: Maradona, Aguero… Ma bisogna lasciarlo crescere sereno. LEGGI TUTTO

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    Italia in Germania: come risolvere il problema del gol. Scamacca?

    MÖNCHENGLADBACH – Domani la “nuova” Italia di Roberto Mancini conclude questo mini-Europeo di quattro partite che l’ha messa di fronte a due grandi del calcio continentale (germania due volte e Inghilterra) e a una outsider in crescita come l’Ungheria. Ebbene, i risultati e le risposte sono talmente lusinghiere da aver stupito lo stesso ct (“non credevo che avremmo fatto così bene” ha detto dopo il bel pari in casa dell’Inghilterra) e ha confortato in prospettiva. Già, perché le aspettative erano funeree dopo l’eliminazione dal Mondiale e lo sprofondo contro l’Argentina. Invece 10 esordienti d tanti azzurri responsabilizzati hanno portato nuova linea e nuove idee. Resta però, fragoroso, il problema del gol: in queste quattro partite hanno segnato solo Barella e Pellegrini (2 volte) che attaccanti non sono. A secco Scamacca (solo un palo contro la Germania), Raspadori, Gnonto e gli altri attaccanti. Non convocato Immobile (infortunato) e solo un’apparizione per un affaticato Belotti: i due sono a secco in azzurro ormai da un anno. Contro l’Inghilterra il problema è apparso più evidente che mai. Domani, contro la Germania, Mancini spera di chiudere questo mini torneo con il punto esclamativo: il gol di un attaccante.  LEGGI TUTTO

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    Marcelo, ufficiale l'addio al Real Madrid: 25 trofei in 16 stagioni

    MADRID (SPAGNA) – La separazione era prevista, ma ora è ufficiale l’addio di Marcelo al Real Madrid. Domani (lunedì 13 giugno) alle ore 13 è previsto “un atto istituzionale d’omaggio e saluto del nostro capitano – scrive il club ‘blanco’ in una nota – alla presenza del presidente Florentino Perez”. A seguire, Marcelo sarà protagonista di una conferenza stampa nella Ciudad Real Madrid. Guarda la galleryReal Madrid, Marcelo scatenato durante la festa Champions
    La Champions prima dei saluti
    Un’avventura lunga 16 anni quella madridista di Marcelo, in scadenza di contratto, che sbarcò al Bernabeu nel 2006 a soli 18 anni e con la ‘camiseta’ del Real ha conquistato 25 trofei. L’ultimo di questi è stata la Champions League vinta nella recente finale contro il Liverpool allo ‘Stade de France’ a Saint-Denis, dove a indossare la fascia da capitano era Benzema che ha però concesso al compagno l’onore di alzare il trofeo al cielo di Parigi.
    Guarda la galleryIl Real Madrid conquista 14ª Champions! Marcelo alza al cielo la coppa LEGGI TUTTO

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    Cristiano Ronaldo, giudice statunitense respinge le accuse di stupro

    LAS VEGAS (NEVADA) – Jennifer Dorsey, giudice distrettuale del tribunale di Las Vegas, ha respinto la causa per stupro intentanta contro Cristiano Ronaldo: il motivo di tale decisione è dovuto alle forti irregolarità dell’avvocato dell’accusatrice Kathryn Mayorga, Leslie Mark Stovall, che adesso è a sua volta accusata di “condotta in malafede” e uso di documenti riservati “rubati”. La giudice Dorsey ha affermato, nella sua sentenza, che ha archiviato il caso “a titolo definitivo senza offrire alcuna opzione che possa essere ripresentato”. Inoltre Dorsey ha riconosciuto che Ronaldo è stato danneggiato dalla condotta dell’avvocato Stovall. “Trovo che l’approvvigionamento e l’uso continuato di questi documenti siano stati in malafede, e il semplice provvedimento disciplinare nei confronti dell’avvocata Stovall non curerà il pregiudizio su Ronaldo, perché i documenti sottratti e il loro contenuto riservato sono stati inseriti nel tessuto stesso delle affermazioni della querelante, Kathryn Mayorga”, ha detto la giudice nella sentenza, aggiungendo: “Servono sanzioni dure”. Kathryn Mayorga, la ragazza del Nevada che ritiene di essere stata violentata in un hotel di Las Vegas nell’estate del 2009, ha così perso la sua causa: chiedeva a Cristiano Ronaldo di versarle 200 milioni di dollari come risarcimento, oltre ai 375.000 dollari “in nero” che aveva ricevuto in cambio di assoluta riservatezza sui presunti fatti e della rinuncia ad ogni causa. LEGGI TUTTO