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    Allegri, conferenza Juve-Genoa: segui la diretta

    TORINO – Scavalcata in classifica dal Milan, la Juve deve ora guardarsi le spalle e rispondere al successo del Bologna a Empoli nell’anticipo della 29ª giornata di Serie A. I bianconeri, che nelle ultime sette partite hanno racimolato appena sei punti vincendo una sola volta, 3-2 al fotofinish in casa contro il Frosinone, nel lunch match di giornata ospitano all’Allianz Stadium il Genoa. La Vecchia Signora deve cercare di lasciarsi alle spalle questo difficile periodo per archiviare prima possibile il discorso quarto posto: la Roma, attualmente quinta, è a 10 punti di distanza. Di fronte in questo turno ci sarà il Grifone di Alberto Gilardino, tra le rivelazioni in positivo di questo campionato. I rossoblù, reduci dalle sconfitte contro Inter (2-1) e Monza (2-3), sono a quota 33, ben nove lunghezze sopra il Frosinone terzultimo. Massimiliano Allegri, alle ore 14, presenta la sfida contro i liguri nella consueta conferenza stampa della vigilia.  LEGGI TUTTO

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    “Milan, macché vendita mascherata. Elliott non ha più alcuna azione”

    La causa di Blue Skye

    “Una notizia clamorosa ha scompaginato la tranquillità di Casa Milan: le perquisizioni della Guardia di Finanzia, accompagnate dagli avvisi di garanzia notificati agli indagati, tra i quali Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato del club. L’ipotesi di reato contestata è soltanto una: quella prevista dall’art. 2638 c.c., ossia “Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza”. Nel dettaglio, viene affermato che l’attuale Ceo (amministratore delegato) del Milan (insieme al precedente, Gazidis) al fine di ostacolare l’esercizio delle funzioni di vigilanza, esponevano fatti materiali non rispondenti al vero e comunque occultavano con mezzi fraudolenti, in tutto o in parte, fatti che avrebbero dovuto comunicare, concernenti la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa all’assetto proprietario della società, ovvero omettevano le comunicazioni dovute alla predetta autorità, consapevolmente ostacolandone le funzioni. L’indagine prende le mosse dal vecchio esposto di BlueSkye del 2022 che, tuttavia, fino ad oggi non ha trovato particolare gratifiche presso i Tribunali (Blue Skye perde la causa con Elliott anche in Italia: pagherà le spese legali)”.

    Il ruolo Figc

    “Una prima contestazione, che appare evidente dal capo d’accusa, è collegata alla natura pubblicistica della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Infatti, la contestazione di cui all’art. 2638 c.c. può essere effettuata solo nei confronti delle autorità pubbliche di vigilanza. Peccato però che il Consiglio di Stato nel 2021 abbia affermato il contrario. Infatti, con la sentenza 15 luglio 2021, n. 5348, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato – cui la C.G.U.E. aveva rinviato la dibattuta questione della natura giuridica della Federazione Italiana Giuoco Calcio – ha affermato che la F.I.G.C. non è un organismo di diritto pubblico. Ma allora per quale motivo viene contestato quell’articolo? A parere dello scrivente gli inquirenti potrebbero forzare il ragionamento sulla base della decisione della Cassazione Penale n. 21864/2013, che però affermava la natura pubblicistica solo di alcuni aspetti/controlli della Federazione (ad esempio le indagini che vengono effettuate a mezzo Covisoc, organo interno alla FIGC, che controlla i bilanci dei club). Se, quindi, i magistrati ritenessero la FIGC un ente di diritto privato che nella specie avrebbe agito come soggetto giuridico non avente alcuna rilevanza pubblicistica, tutto ciò farebbe decadere le indagini di natura penale (non ci sarebbe alcun reato su cui indagare) e consentirebbe anche agli indagati di appellarsi al riesame per far annullare le perquisizioni e, quindi, le prove raccolte in quanto basate su un assunto errato: quella della natura pubblicistica della FIGC. Chiaramente se il decreto di perquisizione verrà annullato a stretto giro, in Procura Sportiva non arriverà nulla delle prove raccolte a Casa Milan.

    La casella nel Delaware

    Venendo poi al merito del problema, gli inquirenti contestano alcune “anomalie” circa la struttura societaria comunicata in FIGC e quella comunicata al board del Milan e risultante presso la SEC. In particolare, si ipotizza che al vertice delle strutture societarie che controllano il club rossonero non vi sia RedBird o Cardinale (come ripetuto sempre pubblicamente) ma una società americana, la RB FC Holdings GenPar LLC, avente sede presso il medesimo indirizzo dove si trovano King e Genio Investment LLC, le società riconducibili a Elliott che controllano il veicolo che ha erogato il prestito a Cardinale (cioè la Rossoneri Sport Investment) sotto forma di vendor loan. Inoltre, si ipotizza pure che una parte dei soldi pagata da RedBird sia giunta attraverso un veicolo, RB Fund IV FC AIV C.V., che “sembrerebbe non riconducibile a RedBird”. Infine, la pistola fumante: la presenza nel board del Milan di esponenti del fondo Elliott. Ebbene, dall’analisi effettuata dallo scrivente emerge invece una realtà completamente diversa e sufficientemente chiara.Innanzitutto la comunanza di caselle postali (tra RedBird ed Elliott) presso lo stesso edificio non appare una “prova” dato che al medesimo indirizzo sono registrate circa 300.000 imprese e tra le più importanti che si servono dei servizi di CT Corporation troviamo Coca Cola, Apple, Walmart, Google, American Airlines. Anche di questo ne ho già discusso quattro anni fa: Delaware: lo Stato dove la privacy è una caratteristica seria, legale e tutelata. L’analisi sulla catena di controllo di RedBird l’avevo già effettuata nel 2022, e dai documenti era chiaro come tutti i veicoli citati e menzionati fossero riferibili a RedBird: Si, Cardinale è effettivamente il proprietario del veicolo che ha acquistato l’AC Milan. n primis, RB FC Holdings GenPar LLC è società menzionata proprio nel form ADV presso la SEC (Link), dove vengono dichiarate in ultima istanza le appartenenze dei veicoli a Cardinale. Proseguendo nell’indagine, RB Fund IV FC AIV C.V. – ossia il veicolo di diritto olandese che secondo la procura avrebbe pagato buona parte dei soldi a Elliott e che “sembrerebbe non riconducibile a RedBird” – in realtà è un veicolo assolutamente riconducibile a RedBird. E per provarlo è stato sufficiente effettuare in data odierna un banale accesso alla Camera di Commercio olandese, dove risulta quanto segue: RB FC Holdings Fund IV AIV C.V. è posseduto da RedBird Capital Partners Fund IV GenPar LLC (registrato al solito indirizzo in Delaware dove sono presenti altre migliaia di imprese). Ebbene, come risulta proprio dal Form ADV depositato presso la SEC (Link) RedBird Capital Partners Fund IV GenPar LLC, fondo registrato presso la SEC al numero 805-5462648909, è un veicolo riconducibile a Gerald Cardinale e, quindi a RedBird. IL PROPRIETARIO È CARDINALE. Il Fund IV viene menzionato presso l’autorità borsistica americana ed è chiaramente riconducibile a Gerald Cardinale. Adesso l’ovvia considerazione: se ci fossero stati realmente dei “sotterfugi”, la SEC si sarebbe già mossa, idem le autorità olandesi. Ma tutto ciò non è avvenuto perché gli organi di vigilanza preposti ai controlli nei rispettivi paesi in cui hanno sede i veicoli utilizzati (Olanda e USA) non hanno rilevato alcun tipo di anomalia. Infine, passando al vaglio la presenza di membri di Elliott nel board del Milan, bisogna specificare che, fin dal closing, l’unico membro effettivo è ricollegabile alla persona di Gordon Singer dato che Furlani e Cocirio – prima di ricoprire i nuovi incarichi – si sono dimessi dalle cariche ricoperte presso Elliott. Come può apparire strana la presenza nel board di un rappresentante del creditore che ha prestato circa 550 milioni? Al contrario, la presenza di un solo componente (meno dei due pattuiti, e già questo è indicativo) certifica piuttosto l’ordinarietà con cui vengono effettuate operazioni come quella relativa al vendor loan: ossia soldi che il venditore presta al compratore. Per tale motivo, a ragion veduta, il creditore vuole verificare la gestione dell’asset a tutela del suo credito. Questo strumento finanziario non cela una vendita mascherata, ma una dilazione di pagamento, a tassi più bassi di un finanziamento, e con pegno sulle quote di capitale sociale. Il vantaggio del debitore è di godere di un più vantaggioso tasso di interesse; quello del creditore, invece, è anche doppio, dato che realizza una plusvalenza sulla vendita ed un lucro dall’interesse percepito su un prestito super garantito. Una operazione finanziaria non solo legittima, ma che viene spesso effettuata nelle M&A e garantita da pegno su quote sociali. Per acquistare le quote, i soldi ricavati dalla cessione delle quote devono essere destinati obbligatoriamente all’accollo liberatorio del prestito fino a concorrenza del valore del pegno delle quote a garanzia. Diversamente, il creditore accollatario non esprimerebbe consenso alla cessione delle quote a garanzia del suo credito. Nel documento presentato agli investitori, che viene menzionato dagli inquirenti e dai media, si parlava appunto di questo. Ossia che l’attuale proprietario del Milan al 99,93% (RedBird) sta proponendo a investitori l’ingresso con quote minoritarie, pari al 41,7% e corrispondenti all’80% del vendor loan (il prestito) che, quindi, verrebbe ridotto al 20% pari a circa 122 milioni.Insomma, ciò che si era già intuito dalle ripetute indiscrezioni circolate nei mesi scorsi. Elliott, che dal 31 agosto 2022 non possiede più alcuna azione del Milan, ridurrebbe il suo credito verso Cardinale che, grazie al socio di minoranza, diminuirebbe l’esposizione verso il fondo di Paul Singer. in che modo tutto ciò possa essere interpretato come una “vendita mascherata” e, quindi, potenzialmente come un illecito amministrativo rilevante per il Codice di Giustizia Sportiva… resta un mistero a cui dovranno rispondere i magistrati”. LEGGI TUTTO

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    Osimhen, allarme per l’Inter: non si allena, “affaticamento post Champions”

    Allarme Osimhen nel Napoli che prepara la trasferta in casa dell’Inter con il dubbio sul bomber. Il nigeriano, infatti, non si è allenato oggi con il gruppo azzurro a causa di un affaticamento muscolare dopo il match di Campions League. I partenopei, martedì sera, sono stati eliminati dal Barcellona, uscendo sconfitti dal Lluys Companis per 3-1: la punta nigeriana non ha brillato in campo, oscurato dalla grande prova del classe 2007 Cubarsì. 
    La nota del Napoli
    Tramite un comunicato, il Napoli ha precisato: “Osimhen ha svolto lavoro personalizzato in campo per un affaticamento muscolare accusato nel finale di gara a Barcellona”. Calzona intanto ha preparato la partita con il resto della squadra e attende notizie dall’infermeria sulle condizioni dell’attaccante per decidere la formazione di San Siro. LEGGI TUTTO

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    Lotito al TG1 rivela: “Sarri è stato tradito”. Sul nuovo allenatore…

    ROMA – La Lazio si prepara ad affrontare il rush finale di stagione tra campionato e semifinale di Coppa Italia sotto la guida di Giovanni Martusciello dopo le dimissioni shock di Maurizio Sarri. L’addio dell’ex allenatore della Juventus ha preso tutti in contropiede soprattutto il presidente Claudio Lotito che, intervistato sulla Rai al TG1, ha raccontato come ha vissuto quelle ore parlando anche del futuro della sua squadra.
    Lotito: “Sarri è stato tradito”
    “L’addio di Sarri non era preventivato, è stato un fulmine a ciel sereno. Ero in commissione finanza quando ho ricevuto la notizia. È stato tradito dai comportamenti di alcune persone, c’è qualcosa di “strisciante” all’interno del gruppo. Una squadra che vince con il Bayern e perde con l’Udinese, c’è da farsi una domanda e dare una risposta”.
    Martusciello ed il futuro
    “Non c’è una scadenza. Qui non siamo a rischiatutto, non c’è il totonome. Questa squadra ha bisogno di un allenatore che utilizzi sia il bastone che la carota. Da oggi la squadra è arbitro di se stesso, non ha più alibi da scaricare su altre persone”. LEGGI TUTTO

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    Maignan infortunato durante Slavia Praga-Milan: ecco cosa è successo

    Non giungono buone notizie per il Milan dalla sfida di Europa League contro lo Slavia Praga. I rossoneri, infatti, nel bel mezzo del match alla Fortuna Arena, hanno dovuto fare a meno di Mike Maignan, che è uscito dopo 21′ di gioco, sul risultato di 0-0 e con i padroni di casa appena rimasti in dieci dopo l’espulsione di Holes.
    Milan, Maignan ko: cos’è successo
    Il portiere francese è stato protagonista di uno scontro di gioco con l’esterno ceco Vlcek dopo 3′ dall’inizio della sfida. L’estremo difensore ha subito accusato il problema, dovendosi fermare in un paio di occasioni e con tanto di vistosa fasciatura al ginocchio applicata dallo staff medico, ma ha provato comunque a restare in campo. Nonostante la preziosissima parata effettuata su Chtyil al quarto d’ora di gioco, Maignan è stato costretto ad alzare bandiera bianca poco dopo il 20° minuto, venendo sostituito così da Sportiello. LEGGI TUTTO

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    Ranieri, la salvezza e il momento del Cagliari spiegato alla Allegri

    Allegri non è l’unico ad ammirare i cavalli. Anche Ranieri, nel corso della conferenza stampa in vista del match contro il Monza, ha preso in prestito una metafora dal mondo dell’ippica per caricare il Cagliari in questo rush finale. L’allenatore ha poi analizzato la sfida e ha parlato anche del caso D’Aversa, con il tecnico esonerato dal Lecce in seguito alla testata data ad Henry.
    Monza-Cagliari, le dichiarazioni di Ranieri
    L’allenatore per spiegare il momento del Cagliari si è affidato alla metafora dell’ippica, come Allegri: “Uno pensa ai tre punti e passa tutto in cavalleria ma dobbiamo essere sempre concentrati, mancano ancora 10 partite e la quota salvezza sarà a 36-37 punti. Dobbiamo arrivarci, ci sono 30 punti a disposizione e non possiamo permetterci passi falsi. Siamo nel curvone finale e poi c’è il rettilineo finale. I cavalli si vedono in fondo e spero di avere quelli giusti”. Ranieri ha fatto chiarezza anche sulle condizioni di Gaetano: “Se recupera? Vediamo, tutti stanno migliorando ma dobbiamo capire cosa non mi permetterà di rischiare”. Sul futuro: “Ho sempre le idee chiare ma la cosa più importante è centrare la salvezza, non per me ma per tutta la Sardegna. Ho un altro anno di contratto. Io sto bene, ma fino a quando non raggiungo l’obiettivo non sono in pace. Sarà così anche adesso, devo restare freddo e asettico fuori”. Sul caso D’Aversa: “Non può essere giustificato ma riesco a capirlo. Non va bene però, perché ci sono tanti ragazzi che ci guardano. Può capitare ma è un peccato, anche in passato abbiamo visto scene anche più dure. Non andrebbero fatte ma si vede quanto stress un allenatore sia costretto a tenere a bada”. LEGGI TUTTO

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    Juve, il post su Szczesny fa impazzire i tifosi: “Guarda, come Oblak”

    La Juventus ha postato la foto di una parata di Szczesny sui propri canali social e ha scatenato i commenti da parte dei tifosi bianconeri. Il tutto è successo l’indomani della sconfitta dell’Inter ai calci di rigore contro l’Atletico Madrid in Champions League, dove proprio Oblak è stato decisivo parando i tiri dagli undici metri di Sanchez e Klassen. Ora se il tutto sia collegato a quanto successo al Civitas Metropolitano non è dato sapere, ma leggendo i commenti dei sostenitori bianconeri in tanti l’hanno associato come un “messaggio subliminale”.

    Szczesny, il post Juve scatena i tifosi

    Due guantoni e la foto di Szczesny in tuffo mentre è intento a evitare un gol. È stata questa l’immagine postata sui social dalla Juve questa mattina. Pochi minuti e il post è stato invaso dai commenti di tifosi bianconeri che l’hanno collegato a uno sfottò dopo l’eliminazione dell’Inter dalla Champions. C’è stato chi ha scritto: “Qui Tek è volato, ma sempre più in basso del rigore di Lautaro” –  un chiaro riferimento al rigore sbagliato dall’argentino.

    O ancora: “Non troppo sottile e senza una parola” e “Guarda mamma come Oblak” per sottolineare la grande prova dell’estremo difensore sloveno. Ma non è finita qui perché qualcuno ha commentato con un “Che Klassen questo sfottò” giocando con il nome del centrocampista olandese dell’Inter. LEGGI TUTTO

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    Atletico, impresa contro l’Inter anche con un po’ di Juve sugli spalti

    MADRID (Spagna) – Serata amara per l’Inter che saluta la Champions League ai calci di rigore, arrendnendosi ad un Atletico Madrid che conferma di essere un’altra squadra nelle partite casalinghe al Wanda Metropolitano. Si perchè la casa dei colchoneros è stata decisiva nella notte della rimonta ai nerazzurri di Inzaghi, conclusa con una lotteria dei calci di rigore che ha portato Simeone a conquistare l’accesso ai quarti di finale. E proprio il Cholo a fine partita ha coluto esaltare la sua gente e il suo tifo caldissimo che hanno giocato ancora una volta un ruolo chiave nel cammino dei rojiblancos. Uno stadio ricco di un popolo caldissimo che è stato spesso immortalato dalla telecamere e a tanti tifosi non è sfuggito un dettaglio particolare.
    Thuram, episodio con Savic
    La sciarpa della Juventus
    Non è sfuggita agli occhi dei telespettatori una sciarpa bianconera con scritto “Forza Juve” spuntata tra i tifosi colchoneros durante una delle tante sciarpate, accompagnate ovviamente dal coro ‘Atleti’ ‘Atleti’ che ha spinto la squadra di casa a compiere il ribaltone tanto sperato. C’è dunque anche un pò di sana rivalità del derby d’Italia nella notte del Metropolitano con tanti utenti bianconeri che sul web hanno usato l’immagine della sciarpa per ricordare che nel 2019 la Juventus ribaltò agli ottavi l’Atletico, pur perdendo in Spagna per 2-0, con la remuntada dello Stadium firmata dalla tripletta di Cristiano Ronaldo.
    Juve, favore dal Barça per il Mondiale per Club LEGGI TUTTO