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    Sacchi: “Perché la stagione del Milan passa da queste due partite”

    L’analisi dell’ex tecnico rossonero: “Se con Udinese e Psg va bene, si può pensare a uno sviluppo nei prossimi mesi. Altrimenti bisognerà ragionare su che cosa si è sbagliato”

    Nel corso di una stagione ci sono momenti che, all’improvviso, diventano importanti proprio quando uno meno se lo aspetta. Questo è il caso del Milan. Prima la sfida di campionato contro l’Udinese e poi il difficilissimo impegno di Champions League a San Siro contro il Paris Saint Germain. Il futuro passa da queste due partite, inutile girarci tanto intorno: se vanno bene, allora si può pensare a un determinato sviluppo nei prossimi mesi; se, invece, vanno male, bisognerà ragionare su che cosa si è sbagliato. LEGGI TUTTO

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    Véronique Rabiot: “Restare alla Juve? Alla fine deciderà Adrien”

    Da sempre cura gli interessi del figlio e ora, nella prima intervista mai rilasciata, “madame” parla dello United (“non c’è mai stata una vera trattativa con loro”) e spiega come gestisce le strategie dello juventino: “Io una temibile negoziatrice? Sì, lo sono”

    Una passeggiata autunnale in piazza San Carlo, con i suoi portici e caffè. Poi piazza Carignano, dove c’è uno dei suoi ristoranti preferiti. E più in là, verso il Po, la scalinata della Gran Madre. È la Torino amata da Véronique Rabiot, madre di Adrien Rabiot, il centrocampista della Juventus di cui gestisce la carriera da sempre, da pioniera nel mondo del calcio. La signora Rabiot non si era mai raccontata prima. Lo fa in esclusiva per Sportweek anche per chiarire qualche snodo di mercato estivo, spazzando via un bel po’ di pregiudizi sul suo rapporto con il figlio calciatore.  LEGGI TUTTO

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    Fiorentina-Juve, la Curva Fiesole chiede il rinvio della gara. Ma il sindaco: “Per ora no”

    Gli ultrà della Viola propongono lo stop al match di Serie A a causa del maltempo, ma il primo cittadino Nardella non conferma: “La situazione sarà monitorata, le previsioni non sono buone”

    “In maniera netta, decisa e categorica, la Curva Fiesole chiede che la partita sia rinviata, che le energie e le risorse siano dedicate esclusivamente alla nostra gente in difficoltà e non per far svolgere un evento sportivo”. È questa la posizione degli ultrà della Viola, che con un comunicato chiede ufficialmente lo stop a Fiorentina-Juventus in programma per domenica 5 novembre alle ore 20.45. “Una parte della nostra città è completamente in ginocchio – continua la Curva -, case distrutte, vite infrante e mentre continua a piovere si pensa di far giocare la partita di domenica come se non fosse successo nulla. […] Pretendiamo rispetto per le vittime, per i familiari, per chi ha perso tutto in poche ore e si trova ancora abbandonato, senza luce e gas, circondato dall’acqua”

    La risposta—  Per quanto la situazione in Toscana sia critica per via dei danni causati dal maltempo, per come stanno ore le cose Fiorentina-Juventus si giocherà come da calendario della Serie A. Lo conferma lo stesso sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Stiamo lavorando senza sosta, ma, se nel weekend, dovesse piovere di nuovo, le operazioni di soccorso diventerebbero difficili. Purtroppo le previsioni del tempo non sembrano buone. Fiorentina-Juventus? Non è previsto un rinvio della partita, ad oggi, ma la situazione sarà monitorata da qui alle prossime ore”. Inevitabili aggiornamenti chiariranno la situazione nella giornata di sabato. LEGGI TUTTO

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    Inzaghi: “Thuram può migliorare. Atalanta-Inter? Ecco cosa mi aspetto”

    L’Inter si appresta ad affrontare l’Atalanta per confermare l’ottima prestazione vista contro la Roma di Mourinho. I nerazzurri sono primi in classifica a +2 sulla Juventus, e la sfida contro la squadra di Gasperini rappresenta sicuramente un test fondamentale per il cammino della formazione di Simone Inzaghi. Il tecnico ha presentato la sfida di domani ai canali ufficiali del club: “Sarà una gara impegnativa. Conosciamo l’Atalanta che fa bene da anni, ha un ottimo allenatore e un’ottima società che sta ottenendo risultati anche in questo campionato. Sarà una partita dove dovremo tenere molto alta la concentrazione. Dovremo essere bravi a soffrire tutti insieme in alcuni momenti della partita. Serviranno la lucidità e la concentrazione che abbiamo avuto nelle ultime gare”.
    Inzaghi, le parole su Thuram
    Il tecnico ha poi voluto elogiare Thuram, che in questo avvio di campionato ha realizzato quattro gol e sette assist: “Marcus è stato bravo. È dal 13 luglio che tutti i ragazzi stanno lavorando molto bene, davanti c’è sempre il ‘noi’, non l”io’. Marcus si è inserito nel migliore dei modi grazie all’aiuto di tutti quanti e secondo me ha ancora margini di miglioramento. Deve continuare a crescere così come sta facendo ogni giorno quando viene qui ad allenarsi”. Infine, una considerazione sulla fase difensiva degli avversari: “La partita di per sé offre tantissimi stimoli, chiaramente conosciamo questo dato. L’Atalanta ha preso pochissimi gol e neanche uno in casa, stanno mettendo tantissima attenzione nella fase difensiva, ma è sempre stata una squadra che non concede tantissimo. Dovremo essere bravi in quest’aspetto”. LEGGI TUTTO

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    Djuricic: “Juve da Scudetto con Samardzic. Vlahovic top e Kostic…”

    «Per noi serbi la Juve è sempre stata speciale. Dai tempi di Jugovic e Kovacevic nel nostro Paese abbiamo un occhio di riguardo per la Vecchia Signora. Adesso con Vlahovic e Kostic è diventata la nostra squadra italiana preferita, se a gennaio arriva pure Samardzic divento tifoso bianconero anch’io…». Sorride direttamente dal lungomare di Atene, il fantasista Filip Djuricic. I 30 gradi di inizio novembre in Grecia hanno indotto il trequartista a regalarsi insieme a Jovetic (Olympiacos) e alla nutrita colonia di calciatori slavi che milita nella città del Pireo un ultimo bagno al mare.

    Djuricic: “L’Italia resta sempre nel mio cuore”

    Prima di correre all’allenamento, però, il numero 31 dei verdi ateniesi si è fermato a chiacchierare con noi: «L’Italia resta sempre nel mio cuore. Ho vissuto tantissimi anni da voi e continuo a seguire con attenzione la Serie A». Il classe 1992 adesso sta brillando nelle fila del Panathinaikos primo in classifica nella Super League greca, grazie anche ai suoi 3 gol e 2 assist in 7 presenze. Numeri importanti per l’ex Benfica e Sassuolo, che aveva bisogno di rilanciarsi dopo l’ultima sofferta stagione con la Sampdoria. Chi meglio di lui per analizzare la Juve alla serba, che sta nascendo grazie ai suoi compagni di nazionale. LEGGI TUTTO

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    Buzzanca, Lo Bello e “L’arbitro”: i primi 50 anni di un film cult

    Nel 1973 l’attore siciliano accettò il ruolo per il lungometraggio con regia di D’Amico, ispirato alla vita di uno dei direttori di gara più iconici del Paese

    Cinquant’anni fa di questi tempi Lando Buzzanca volava in Africa per girare alcune scene del film L’arbitro, la pellicola liberamente ispirata a vita, opere, cartellini rossi e miracoli di Concetto Lo Bello, il più famoso direttore di gara italiano. Buzzanca aveva conosciuto Lo Bello qualche tempo prima in aereo, si erano presentati, era subito nata una confidenza. Erano entrambi due personaggi molto popolari. A facilitare l’intesa, anche le comuni origini siciliane. Gerlando Buzzanca detto Lando era di Palermo, Concetto Lo Bello di Siracusa. LEGGI TUTTO