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    Dove sbaglia Garcia e cosa deve fare per riprendersi il Napoli

    Troppe volte costretti alla rimonta: va cambiato l’approccio alle gare. Filosofia troppo attendista. E se manca Osimhen chi attacca la profondità? Certe scelte nei cambi e nella gestione del gruppo non hanno convinto: c’è da lavorare anche lì

    I sette punti collezionati nelle tre partite, al rientro dalla sosta, sono un segnale positivo, se guardati nel quadro generale. Contestualizzando il momento del Napoli, infatti, sono serviti a ridimensionare il clima di tensione del mese scorso, caratterizzato da una certa frenesia nell’analisi del rendimento di squadra, che ha finito in breve tempo a mettere Rudi Garcia al banco degli imputati. Un procedimento logico, perché le risorse a disposizione sono quasi analoghe rispetto all’organico che ha vinto lo scudetto con merito, ma probabilmente un po’ frettoloso, perché allo stesso tempo l’allenatore lavora per dare il suo tratto caratteristico. LEGGI TUTTO

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    Il flop di Jovic, ecco il piano del Milan per recuperarlo

    Si era presentato al mondo rossonero con personalità e buoni propositi. L’attaccante serbo però non ha ancora lasciato il segno, pare più per problemi di testa che di condizione fisica. Intanto a Milanello… 

    Riascoltando le sue prime parole rossonere, sembra passata quasi una vita. Luka Jovic si era presentato al mondo Milan con personalità, voglia di fare e buoni propositi: “Pioli è un grande mister, mi ha detto che crede in me. Spero di ripagare la fiducia e di segnare diversi gol”. Era il 21 settembre.  LEGGI TUTTO

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    Rinuncia a Calciopoli, ecco il documento ufficiale Juve

    Il club bianconero ha notificato alle parti costituite l’atto di rinuncia al ricorso

    La rinuncia ufficiale della Juventus al ricorso per il risarcimento danni per l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter è contenuto in un documento allegato al bilancio consolidato del 30 giugno 2023. Sotto la voce “Ricorso al Consiglio di Stato vs sentenza TAR del Lazio del 18 luglio 2016, il club conferma di che “in data 13 ottobre 2023 Juventus ha notificato alle parti costituite atto di rinuncia al ricorso ex art. 84 cod. proc. amm., chiedendo la compensazione delle spese di lite. All’udienza del 24 ottobre 2023 la FIGC e la F.C. Internazionale Milano S.p.A. non si sono opposte alla rinuncia, rimettendosi al Collegio per la decisione in merito alle spese di lite”. 

    PASSO INDIETRO—  La decisione di rinunciare a portare avanti il procedimento è stato dettato dalla bocciatura del ricorso fatto al Consiglio di Stato contro Federcalcio, Inter e Coni per ribaltare la sentenza del TAR del 2016, allontanando di fatto il risarcimento che – secondo quanto indicato nella relazione semestrale del bilancio della Juve – avrebbe potuto raggiungere la cifra monstre di 443 milioni 725 mila e 200 euro. Il pronunciamento di qualche mese fa aveva creato le condizioni giuridiche per una conseguente respinta nel processo collegato: per questo il passo indietro – che chiude Calciopoli – è stato più stato un atto più simbolico e politico che di sostanza.  LEGGI TUTTO

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    Juve, corsa a 3 a centrocampo: ecco chi sarà il colpo di gennaio

    Con le squalifiche di Fagioli e Pogba, in quella zona del campo serve un rinforzo capace di tenere alto il livello della squadra. Ecco chi sono i candidati

    Potrebbe essere una corsa a tre per occupare la casella vuota nel centrocampo della Juventus. Alla Continassa proseguono le valutazioni, rimanendo centrati sulle esigenze tecnico-tattiche ma senza perdere di vista le disponibilità economiche. Il club mette in conto di fare un investimento in mezzo al campo già nella sessione di gennaio: con le squalifiche di Fagioli e Pogba, in quella zona del campo serve un rinforzo capace di tenere alto il livello della squadra con qualità ed esperienza. I tre candidati forti per gennaio sono De Paul, Hojbjerg e Samardzic: per ognuno di loro c’è però una situazione che va contestualizzata e sovrapposta alle possibilità della Juventus, che dovrebbe strappare le condizioni migliori tra pagamento e formula con un investimento calibrato tra i 25 e i 35 milioni al massimo.  LEGGI TUTTO

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    Tre colpi di pistola: così morì il dietologo della Grande Inter

    È il 1992, chi spara lo fa con estrema freddezza. Conosce le abitudini del professore, lo aspetta e lo uccide a bruciapelo, senza esitazione. Un caso mai risolto

    Milano, 18 febbraio 1992, un martedì. Angolo tra via Muratori e via Friuli, lungo un reticolo di strade che in quella Milano dei primi anni 90 conduce da Porta Romana alle campagne di Boffalora, Castagnedo e Monserchio. Un quartiere tranquillo, abitato da gente perbene. Sono da poco passate le sette di mattina, fa freddo, pochi i milanesi già per strada. Come tutte le mattine il professor Roberto Klinger – con un pesante cappotto di pelliccia e un colbacco un po’ fuori moda – esce dalla sua abitazione al 29 di via Muratori e porta a passeggio il cane. Il professore è un abitudinario, per fare il giro dell’isolato e rientrare a casa ci impiega quindici minuti, non uno di più, non uno di meno. LEGGI TUTTO

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    Karaoke Atalanta: De Ketelaere canta Rihanna, per Scamacca omaggio a Roma

    “Ognuno di noi ha un accompagnamento musicale interiore. E se gli altri l’ascoltano bene, si chiama personalità”. Dalla musica al campo in casa Atalanta di personalità ne hanno da vendere. Un connubio non casuale visto le performance canore dei tre tenori offensivi della Dea. De Ketelaere, El Bilal Touré e Scamacca, autore di una doppietta nel match contro l’Empoli,  hanno dato prova delle loro doti nel canto. E no, non hanno partecipato alle selezioni di X Factor, ma hanno cantato nella cena organizzata dalla squadra per fare gruppo in vista della partita contro l’Inter. 
    CDK, Scamacca e Touré, l’X Factor dell’Atalanta
    Clima disteso, sereno e non potrebbe essere altrimenti visto il momento che sta vivendo l’Atalanta tra campionato ed Europa League. La squadra, allenata da Gasperini, con la vittoria in casa dell’Empoli ha agganciato il quarto posto e ora sta preparando la gara contro i nerazzurri per provare a fare lo sgambetto alla sua ex squadra. Nel frattempo la squadra si è ritrovata a cena in un ristorante a Bergamo e tra sorrisi, cibo e chiacchiere, c’è stato il tempo anche di un karaoke. Al microfono si sono distinti De Ketelaere, sempre più a suo agio nell’orchestra della Dea, con ‘Umbrella’ di Rihanna. A ruota è toccato all’infortunato El Bilal Touré cantare ‘All of me? di John Legend e, infine, a Gianluca Scamacca con ‘La società dei magnaccioni’ di Lando Fiorini. Il tutto è stato ripreso dai compagni di squadra che hanno poi postato sui social le rispettive interpretazioni. LEGGI TUTTO

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    Questa Juve è da scudetto? Il confronto con quelle della serie dei 9 consecutivi

    Juve, può essere l’anno buono per un ritorno allo scudetto? Dopo 10 giornate giocate, e quindi con quasi un terzo del campionato alle spalle, è difficile fare una previsione tecnica, per le tante incognite e le troppe combinazioni possibili che investono non solo la Signora ma anche le dirette rivali. Ed allora guardiamo al passato per cercare di “leggere” il futuro, sulla base dei numeri. Nella consapevolezza che cifre e statistiche indicano una direzione e non forniscono certezze. Perché – per fortuna – è poi il capitale umano a fare la differenza e a decidere le sorti di una corsa ancora molto lunga. LEGGI TUTTO