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    In attesa di vedere il suo nuovo Milan, Cardinale si gode Capri

    Il patron del club rossonero, nonché proprietario di RedBird, è stato riconosciuto per le vie dell’isola da diversi tifosi che l’hanno fermato per un autografo o un selfie

    Vacanze italiane per Gerry Cardinale. Il proprietario di RedBird è attualmente a Capri e si sta godendo il mare e i faraglioni. Passeggiando per le vie di Capri Cardinale ha incontrato diversi sostenitori del Milan che gli chiedono una foto. 

    Maglietta bianca—  Ha scambiato due chiacchiere anche con Maurizio Salzano, presidente del Milan Club dell’isola. Cardinale, in maglietta bianca, occhiali scuri e cappellino in testa, sorride soddisfatto. Fin qui ha regalato al Milan otto giocatori. Il campionato dei rossoneri comincerà il 21 agosto contro il Bologna. C’è tempo per gli ultimi giorni di relax in attesa della Serie A. LEGGI TUTTO

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    Scamacca sbarcato a Roma, fatte le visite mediche: “Forza Atalanta”

    Il romano ha sostenuto nella Capitale, a Villa Stuart, le visite mediche: solo dopo l’ok dei test verrà ufficializzato il passaggio dal West Ham alla Dea

    Il sorriso sfoggiato durante le visite mediche ricorda tanto quello dei bambini che, a Natale, riescono finalmente a scartare un regalo desiderato e sognato per troppo tempo. Anche se Gianluca Scamacca non è più un bambino già da un pezzo, è quasi impossibile non notare la gioia con cui sta vivendo le prime ore da giocatore dell’Atalanta. Intercettato durante i controlli propedeutici al tesseramento con il suo nuovo club, l’ex West Ham non nasconde la soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo di tornare a giocare in Serie A, cercando di diventare protagonista con la Dea: “Sono contentissimo del ritorno in Italia – le sue parole alla Gazzetta – ora andiamo a fare le visite”, non prima di dare appuntamento ai suoi nuovi tifosi: “Ci vedremo lunedì”. Nel frattempo, in attesa di immergersi nell’universo nerazzurro, il classe 1999 trascorrerà la serata nella sua Roma insieme alla famiglia e alla fidanzata Flaminia Apolloni. 

    l’arrivo—   Nel primo pomeriggio, subito dopo aver ricevuto il via libera a partire da parte degli Hammers, Scamacca si è imbarcato su un volo privato atterrato all’aeroporto di Ciampino intorno alle 16.30. Uno sbarco “blindato” dagli uomini della security dello scalo romano. Nonostante le accortezze però Gianluca ha rilasciato le sue prime parole da “bergamasco” prima di salire sulla Porsche Macan che lo ha condotto a Villa Stuart: “Sono prontissimo, dico solo Forza Atalanta”.

    cifre—  Per convincere il West Ham a lasciar andare Scamacca sono stati necessari 25 milioni a cui se ne potrebbero aggiungere 5 di eventuali bonus. La stessa cifra messa sul piatto dall’Inter, con la differenza – assolutamente decisiva per la Dea – di aver inserito nel contratto bonus più semplici da raggiungere. Migliore anche la proposta economica per il giocatore che andrà a percepire 3 milioni più bonus a stagione. LEGGI TUTTO

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    Natan al Napoli, dal Brasile arrivano conferme: i dettagli dell’operazione

    NAPOLI – L’arrivo di Natan al Napoli ha avuto conferma anche dal Brasile. Il 22enne difensore del Bragantino, infatti, è stato escluso dalla lista dei convocati per la partita di domani contro il Coritiba visto che il suo trasferimento in Italia è ormai in fase conclusiva. Stando a “Globoesporte”, il Napoli sborserà circa 10 milioni di euro per il suo cartellino, col 12% che andrà al Flamengo e il 18% al Porto Vitoria. Natan era arrivato al Bragantino nel 2021 in prestito dal Flamengo e un anno dopo era stato riscattato per 22 milioni di reais, circa 4 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Shomurodov: “È un Cagliari che ti ricarica”. E su Ranieri e Mourinho…

    «Mi trovo bene con la squadra, con i ragazzi, con il mister. Le vacanze sono state lunghe, praticamente sono durate un mese… I primi giorni è stato più difficile, ma adesso va molto meglio e sto bene. Mi sento carico e non vedo l’ora che inizi il campionato».
    Vacanze a casa?
    «Sì, in Uzbekistan».
    Ce lo racconta, l’Uzbekistan? Probabilmente la maggior parte di noi italiani non saprebbe collocarlo geograficamente in modo esatto… Nonostante una delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana si intitoli proprio Samarcanda!
    «Samarcanda è una città storica, ci vengono tanti turisti. Poi ci sono Bukhara e Khiva. Tutte e tre sono affascinanti, artistiche. E c’è la capitale Tashkent, anche questa molto bella. Io sono nato a Jarkurgan, l’accademia l’ho fatta a Mashal, è lì che ho iniziato a giocare a calcio. In Uzbekistan amiamo molto il calcio, è il primo sport. Poi ci piace molto la boxe: otteniamo risultati alle Olimpiadi, ai Mondiali. Io, però, venendo da una famiglia di calciatori, ho subito iniziato a giocare a calcio».
    Il piccolo Messi…
    «Massì, i giornalisti mi hanno soprannominato così, anche se non c’entro niente con lui. Né come fisico, né come modo di giocare. E poi Messi è Messi. Chissà come è nata questa cosa. Ora comunque non ho soprannomi, sono Eldor e basta».
    C’è qualche attaccante che ha ammirato e studiato in modo particolare?
    «Da ragazzino avevo Drogba e Fernando Torres come idoli, li studiavo e cercavo di capire i loro movimenti. Ora, beh, studio soprattutto i movimenti e gli schemi che mi suggeriscono i miei allenatori. Studio con Ranieri».
    Com’è stato l’impatto con il mister?
    «Ottimo. Anche se non ci siamo ancora detti nulla di speciale, ovviamente. La stagione è solo all’inizio. Mi ha chiesto come stavo fisicamente. So che può aiutarmi a crescere, ad esprimermi al meglio».
    L’obiettivo è quello di tornare alle prestazioni e alla continuità dell’esperienza al Genoa, giusto? Cosa serve per rendere di nuovo a quei livelli?
    «Conta molto l’aspetto psicologico. Mi sentivo forte, c’era l’ambizione. Sentivo la fiducia. Qui a Cagliari ci sono tutti gli ingredienti per ripetermi e credo possa essere l’occasione giusta: allenatore esperto e preparato, una società che crede in me, un bel gruppo pieno di entusiasmo. Tanti tifosi sono venuti con passione a fare il tifo anche in ritiro. Al campo, in albergo: ci aiutano tanto. La rimonta dello scorso anno ha entusiasmato la piazza e in squadra sento che c’è consapevolezza, c’è fiducia. Quelle partite di carattere giocate contro il Bari hanno colpito anche me e sono state una delle cose a cui ho pensato quando è capitata l’occasione di venire al Cagliari».
    Tra i nuovi compagni chi la sta aiutando di più a entrare nel gruppo?
    «Edoardo Goldaniga, che conosco dai tempi del Genoa. Poi anche altri giocatori più “vecchi”, i senatori. Pavoletti, ad esempio».
    Ruolo d’attacco: ha preferenze?
    «Quando si gioca con due attaccanti per me è più facile, io ho sempre giocato così e sono più vicino alla porta. Se gioco a tre devo stare a sinistra e ho bisogno di più tempo: devo dribblare e attaccare lo spazio. È diverso». LEGGI TUTTO