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    Musso, tra le due litiganti… Ecco le big che erano sulle sue tracce

    Batterista mancato, che ha iniziato giocando a basket. Juan Musso ha scelto di giocare a calcio solo all’età di 14, nell‘Accademia del Racing insieme a Rodrigo De Paul e Lautaro Martinez. E proprio ieri e’ stato tremendamente rock nel suo esordio in Champions League con la maglia dell’Atalanta. Il Villarreal è andato a sbattere contro la saracinesca argentina, capace di almeno tre interventi straordinari su Gerard Moreno e un miracolo salva risultato nei minuti finali su Dani Parejo. Una prestazione super, quella del portiere argentino, che conferma la bontà dell’operazione fatta dalla famiglia Percassi: i venti milioni versati nelle casse dell’Udinese sembrano quasi pochi considerando il valore tecnico e la serietà professionale. Ascolta “Musso un affare per l’Atalanta, Inter e Milan…” su Spreaker. LEGGI TUTTO

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    È Musso il miglior portiere del nostro campionato?

    Andato via Donnarumma, visto il momento no di Szczesny e i riflessi appannati di Handanovic, i riflettori sono tutti per il numero uno dell’Atalanta Le papere di Szczesny, ormai e suo malgrado portiere-meme ad honorem. I riflessi appannati di “Buffering” Handanovic, che arriva in ritardo come un vecchio accelerato. Il migliore di tutti – Donnarumma – che è andato a giocare in Francia. Adieu Gigiò. L’ennesimo infortunio che ha messo fuori gioco Meret. La Serie A – se si parla di portieri – somiglia a “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie. Ne cade – simbolicamente – uno al giorno. E alla fine rimane Musso. “Dobbiamo ringraziare Musso”, ha detto Gian Piero Gasperini dopo la prima di Champions a Vila-Real. Negli occhi – il Gasp – aveva ancora la strepitosa parata al fotofinish, su colpo di testa di Gerard Moreno. Un gesto tecnico da karateka che para il colpo. Non che prima di quella paratona Musso non avesse fatto il suo dovere. L’argentino era stato decisivo in almeno altre due occasioni, confermando l’eccellente stato di forma che lo assiste da un paio d’anni. LEGGI TUTTO

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    Vanheusden, che paura: i ladri gli entrano in casa… mentre è a giocare a Cagliari

    Disavventura domestica per Zinho Vanheusden.Rientrato nella sua casa di Varazze dopo la trasferta di Cagliari, il difensore belga del Genoa ha trovato ad attenderlo una brutta sorpresa. Nella notte tra sabato e domenica alcuni ladri si sono infatti introdotti nella sua abitazione trafugando diversi oggetti di valore.Ne dà notizia Il Secolo XIX. LEGGI TUTTO

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    I 5 cambi… cambiano il calcio. Uno strumento tattico che non tutti hanno compreso

    L’ultima giornata di Serie A evidenzia l’impatto della variazione della regola sulle sostituzioni nel “nuovo” corso post-Covid. ll problema è diventato saper gestire i cambi nel loro complesso: ci vuole strategiaEl Shaarawy a segno per la Roma, Samardzic per l’Udinese, Fares per il Genoa. Tre delle quattro partite dell’ultimo turno di Serie A che si sono decise nell’ultimo quarto d’ora sono state risolte dai gol di giocatori subentrati. In complesso, nelle prime tre giornate, sono stati nove gli incontri il cui risultato è cambiato nel finale, quasi un terzo del totale, e sette volte è successo grazie alle reti di chi si era alzato dalla panchina. LEGGI TUTTO

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    Attacco Juve, idee chiare per l'erede di Ronaldo: è Vlahovic l'obiettivo primario

    Le tempistiche dell’addio di Ronaldo non hanno permesso alla Juventus un grande margine di manovra sul mercato che si è concluso il 31 agosto scorso. Ecco perché lo stato maggiore bianconero ha deciso di posticipare all’estate 2022 il grande investimento per l’attacco. La rinuncia a qualsiasi tentazione last minute, soprattutto dopo aver appurato l’impossibilità di un aggancio a una sicurezza come Mauro Icardi, è anche la conseguenza di una volontà precisa: quella di battere la concorrenza europea per Dusan Vlahovic. E’ il centravanti serbo il grande obiettivo del Dg Federico Cherubini.Ascolta “Juventus, ecco qual è il grande obiettivo per l’attacco” su Spreaker.LA STRATEGIA- Dusan, dopo i 21 gol dello scorso campionato, ha scelto di vivere un’altra stagione da protagonista con la maglia della Fiorentina. Non ha forzato la mano con il club viola nonostante il pressing dell’Atletico Madrid che aveva raggiunto un accordo con gli agenti ma non con Commisso. Ed è proprio la concorrenza delle big europee la vera insidia per la Juventus, più che l’eventuale rinnovo del contratto. Anche perché Vlahovic ha iniziato la stagione così come l’aveva finita: segnando 3 gol in 3 partite. Ecco perché l’obiettivo è quello di riprendere i contatti con l’entourage del nazionale serbo a stretto giro di posta. Probabilmente già nel mercato di gennaio la Juventus proverà a bloccare Vlahovic in vista della prossima stagione.  LEGGI TUTTO

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    Inter, con Perisic c'è distanza siderale, è caccia aperta a Gosens

    Ivan Perisic si è preso la corsia mancina dell’Inter, ma il futuro dell’esterno croato è sempre più lontano da Milano. Il contratto dell’ex Wolfsburg scade al termine della stagione e al momento non si registrano movimenti per discutere il rinnovo e dunque si va verso la separazione a giugno 2022, con la società che sta già progettando le prossime mosse: nei piani c’è l’acquisto di un titolare di livello, un corrispettivo di Dumfries sulla fascia opposta. E il nome di Robin Gosens resta in cima alla lista dei desideri.L’INTER C’E’ – Un gradimento non nuovo quello per l’esterno tedesco, diversi gli approcci tentati dall’Inter nel corso delle ultime sessioni di mercato con l’Atalanta che ha sempre tenuto duro sulla propria valutazione elevata. Non è una pista semplice, perché Gosens ha un contratto fino al 2024 e le parti hanno aperto un dialogo per un adeguamento legato alle ottime prestazioni dell’ex Heracles Almelo, ma Marotta e Ausilio non mollano la presa su quello che è ritenuto il profilo adatto per doti ed esperienza per un ulteriore salto di qualità sulla corsia mancina: con Perisic ai saluti i nerazzurri vogliono un nuovo esterno top, fari puntati su Gosens. LEGGI TUTTO

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    Dimarco, Augello & soci: i campioni se ne vanno? Facciamo tirare gli italiani

    La riscossa dei ragazzi che non c’erano all’Europeo e vogliono esserci ai Mondiali: dai due protagonisti di Samp-Inter alle reti di Politano ed El Shaarawy C’è la punizione mancina di Dimarco, di mestiere difensore in evoluzione e proiezione sulla fascia sinistra: va nel “sette”, nel posto dove chi gioca sogna di piazzare il pallone. Più tardi c’è il definitivo pareggio di Augello, anche questo col piede sinistro: raccoglie il cross di Bereszynski osservandone la traiettoria e pensando a quell’esecuzione con l’ombra che sembra staccarsi da terra, il tiro di collo, al volo, a occhi chiusi, come sognato: tutti sognano quel tiro. LEGGI TUTTO