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    L’ultima tentazione di Mou: Abraham e Shomurodov insieme. Si può

    Una coppia offensiva da 60 milioni di euro, considerando che l’inglese è stato pagato 40 e l’uzbeko 20E se domenica sera Mourinho tirasse fuori il coniglio dal cilindro, schierando per la prima volta dal via Abraham e Shomorudov insieme? Potrebbe essere la soluzione a sorpresa per andare a caccia della quinta vittoria consecutiva, che poi vorrebbe dire stabilire la sua striscia vincente da record a inizio stagione. LEGGI TUTTO

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    Bucchi, Boban, i veleni: 1999, quando Milan-Lazio valeva uno scudetto

    Il primo e unico testa a testa tra le due ventidue anni fa, in uno dei finali di campionato più sorprendenti della Serie A. Con dei protagonisti inattesi e delle sliding doors…La prima e ultima volta che Milan e Lazio hanno duellato per lo scudetto succedeva alla fine del Novecento, in un anno (1999) speciale, che chiudeva un secolo di calcio nel più imprevedibile dei modi. Nella storiografia ufficiale il Milan vinse al fotofinish quel titolo – il meno atteso della sua storia – grazie alla clamorosa rimonta nel finale di campionato. I milanisti vi diranno che Berlusconi aveva suggerito/imposto a Zaccheroni la mossa di Boban trequartista e il cambio di modulo dal 3-4-3 al 3-4-1-2: intuizione del pres, schioccare di dita, scudetto in tasca. I laziali scuoteranno la testa, vi ricorderanno che la loro era la squadra più forte (vero, lo era) e assicureranno che la svolta ci fu a due giornate dalla fine, quando a Firenze si videro negare un rigore. LEGGI TUTTO

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    Audero: “Inter da scudetto, ha ancora la mentalità di Conte. Samp, serve una gara un po’ sporca…”

    Il portiere blucerchiato, l’anno scorso decisivo contro i campioni d’Italia: “Hanno perso Lukaku e Hakimi ma avevano già una rosa competitiva, e poi Inzaghi è davvero bravo”La tempesta perfetta, ed è storia di appena otto mesi fa: un super Audero che para il rigore ad Alexis Sanchez, poi gli ex interisti Candreva e Keita confezionano il successo Samp su un’Inter k.o. dopo otto vittorie di fila. Emil, migliore in campo nel pari di Reggio Emilia contro il Sassuolo prima della sosta, ricorda e sorride: “Sarà una gara tosta, dovremo essere cinici, lucidi, concedendo il meno possibile ai campioni d’Italia, magari giocando una gara un po’ sporca. E poi domenica all’ora di pranzo farà caldo…”. Il portiere della Samp non va oltre: del resto i nerazzurri verranno a Genova con propositi di fuga. LEGGI TUTTO

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    Roma, ecco Bove e Zalewski, il tandem del futuro che ha conquistato Mourinho

    I due gioiellini, pur essendo ancora in rampa di lancio nelle gerarchie giallorosse, hanno già catturato l’attenzione dello Special One. Il tour de force che attende i capitolini darà loro la possibilità di trovare spazio e minutaggioUna settimana fa hanno anche rischiato di trovarsi uno di fronte all’altro: Bove con la maglia dell’Italia Under 20 da una parte, Zalewski con quella omologa della Polonia dall’altra. E se non è successo è semplicemente per il fatto che quest’ultimo ha fatto un passo in più, convocato da Paulo Sousa con i grandi, al fianco di gente del livello di Lewandoski, Zielinski, Piatek e Szczesny. LEGGI TUTTO

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    Milan, il baluardo Kjaer è pronto per la Lazio. Arriva Immobile, test per la Champions

    Il danese è il centrale più Europeo nella rosa di Stefano Pioli. Prima i biancocelesti, poi la sfida contro il Liverpool, un attacco da 72 gol totali della grande Europa. E ieri Simon è diventato goleador: rete a IsraeleL’Ibrahimovic della difesa rossonera è Simon Kjaer: accostamento possibile per esperienza e carisma. Come Zlatan anche Kjaer ha superato i trent’anni (qui il conto si ferma a 32) e l’età è un dato che incide quando si parla di rinnovo del contratto. Il danese è vincolato al Milan fino all’estate del 2022: estendere l’accordo di almeno un anno non impegnerà la dirigenza in una trattativa laboriosa, a differenza di altre, e il valore di Kjaer verrà riconosciuto anche con un probabile aumento di ingaggio. LEGGI TUTTO

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    Eriksen a Milano in attesa degli esami: fra un mese potrebbe allenarsi (in Danimarca)

    Bici in città, relax al parco con i figli, selfie con i tifosi. La vita del centrocampista danese a tre mesi dal drammatico black out agli Europei Chi è quel ragazzo biondo, nascosto dietro a occhiali da sole, mascherina e cappello? Quello che si avvicina in bici mentre trasporta sul seggiolino un bimbo, biondo perfino più di lui? Tanto discreto quanto educato, concede un selfie a chi sa aguzzare la vista e rompere il ghiaccio: “Scusa, ma tu sei Christian Eriksen? Il campione dell’Inter? Che bello vederti!”. LEGGI TUTTO

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    Quando Weah partì dalla fine del mondo: 25 anni dal gol da leggenda al Verona

    Era l’8 settembre 1996: un coast to coast da settanta metri (forse) in 14 secondi. “Io una rete così non l’ho mai fatta” ammetterà l’allora attaccante del MilanMa da dove era partito? Dalla fine del mondo. O dal suo inizio. Dall’area del Milan, appena fuori. Situazione difensiva, da sbrogliare in fretta. Era partito da lontanissimo, questo è certo. Da un posto impensabile. Ma come gli era venuta quell’idea? Certe idee vengono così, nascono da soli son come i fiori (cit. Vasco Rossi). Forse certe idee le custodiamo dentro di noi da una vita, aspettano solo di uscire e darci ragione. LEGGI TUTTO