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    La Juve post CR7, l’esame San Siro per Sarri: Serie A, le partite iniziano a pesare

    Terza giornata con sfide da circoletto rosso come Napoli-Juventus e Milan-Lazio : dopo la sosta, è già tempo di big matchDiciamocelo con franchezza: in questi quattro giorni i tifosi di tutte le squadre continueranno con un occhio a seguire le nazionali, non solo la nostra, ma con l’altro si preoccuperanno soprattutto di conoscere le condizioni, i piani di volo dei loro giocatori. LEGGI TUTTO

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    La Serie A secondo Ronaldo: “Inter favorita, Ibra una roccia. E Mou…”

    Il Fenomeno fa le carte al campionato: “Lukaku via per il potere finanziario del Chelsea, ma i rinforzi sono validi” Ronaldo, “quello vero”. Quante volte lo si sente dire, in conversazioni politicamente scorrette e un po’ provocatorie, da parte di persone che l’hanno visto giocare. Ronaldo “quello vero”, registrato come “Il Fenomeno” all’anagrafe dei soprannomi, oggi è il proprietario e il presidente del Valladolid, squadra spagnola di provincia, riconoscibile per le sue particolari maglie a strisce bianche e viola. “Nel 2020-21 siamo retrocessi in “Segunda”, la vostra Serie B – racconta Ronaldo -. È stata una stagione durissima e difficilissima. Senza la nostra gente allo stadio, per causa della pandemia, abbiamo perso un bel po’ della nostra forza. Siamo al lavoro per ritornare nella Liga (la Serie A di Spagna, ndr)”. Dazn ha dedicato a Ronie la serie “El Presidente”, ma non si parlerà di lui come dirigente e basta: “È stata un’occasione per rivivere la mia carriera di calciatore”. Un modo per disvelare un mondo ai ragazzi delle ultime generazioni: chiedete chi è stato Ronaldo. Via Zoom abbiamo poi parlato con Ronie della annata calcistica appena iniziata. LEGGI TUTTO

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    Altobelli: “L'Inter ha perso due top, ma resta favorita. Champions, senza ottavi sarà fallimento”

    Il grande ex: “Nessuno come Hakimi e Lukaku, ma ora vedo fame e gioco corale. Inzaghi però faccia poco turnover. Juve, chi li segna i 35 gol di Ronaldo?” Una partenza promettente in campionato e la Champions alle porte con l’esordio contro quel Real Madrid che era una bestia nera già ai suoi tempi. Alessandro Altobelli analizza problematiche e prospettive della nuova Inter di Simone Inzaghi in vista della ripresa dopo la pausa delle nazionali e professa grande ottimismo: nerazzurri favoriti per lo scudetto e per il passaggio agli ottavi di Coppa. LEGGI TUTTO

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    Azmoun e il no alla Roma. “Non c'e' niente che io posso fare”. Ma da svincolato…

    Sardar Azmoun lascerà lo Zenit San Pietroburgo a parametro zero la prossima estate. A dichiararlo, l’attaccante classe 1995 dell’Iran durante il ritiro con la sua nazionale: “Ho un contratto. Anche se volessi lasciare lo Zenit, il club può fermarmi e non c’è niente che possa fare. Ho avuto offerte da Tottenham, Lione, Leverkusen e Roma e loro le hanno rifiutate. Se andrò via, lo farò quest’estate come svincolato”. LEGGI TUTTO

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    I libri prima, Lewandowski poi: le due università di Buksa, golden boy del Genoa

    Tripletta a San Marino con la Polonia, paragoni d’alta quota: dietro le quinte del bomber del Genoa, che ha già in famiglia un esempio “italiano” e già guarda lontano Chapeau. Tripletta da vice Lewandowski (in passato vicino al Grifone…) contro San Marino: e adesso come riuscirà il Genoa a tenere ancora coperto il talento ormai sbocciato di Aleksander Buksa, inserito l’anno scorso dal Guardian fra i sessanta migliori talenti mondiali della sua generazione? LEGGI TUTTO

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    Van der Meyde: “Vi racconto il mio amico Dumfries, un buono che in campo ti ammazza”

    L’ex nerazzurro racconta il suo connazionale: “Un giro in auto con lui e ho capito quanto sia umile. Conquisterà i tifosi, ma non viva nell’ombra di Hakimi” Non si può certo dire che con Van der Meyde ci si annoi: dalle notti di San Siro, nell’Inter di Cuper e Mancini, a quelle folli di Liverpool, in cui faceva più rumore nei pub, sulle bizzarrie di Andy c’è ampia letteratura. Una volta allestì pure uno zoo in giardino con un cammello. Delle tante vite vissute dall’olandese, l’ultima è quella da youtuber: in Olanda si diverte a intervistare in auto dei calciatori e tre anni fa ha portato in giro un laterale dell’Heerenveen. Si chiamava Denzel Dumfries, è diventato l’undicesimo olandese della storia nerazzurra. Tra l’altro, l’unico a scatenarsi sulla fascia destra proprio come faceva Andy. LEGGI TUTTO

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    Jesus Corona: lui vuole andarsene dal Porto, ma il Milan guarda altrove per gennaio

    Velocità supersonica abbinata a una abilità incredibile nel dribbling. Jesús Corona è un giocatore di grande talento e adatto a palcoscenici importanti come quello di San Siro. Per queste ragioni Frederic Massara ha lavorato seriamente per venti giorni alla ricerca di un accordo che non è arrivato a causa della strenue volontà del Porto di ricavare 15 milioni di euro  dalla sua cessione. Troppi, secondo il Milan, per un giocatore in scadenza nel giugno del 2022. I dragões hanno rifiutato un’offerta  da ben 10 milioni di euro del club rossonero e ora devono cercare di ricucire lo strappo con un giocatore che aveva già pronte le valige.Ascolta “Milan, decisione presa per Corona in vista di gennaio. Quei 6 milioni…” su Spreaker.LA DECISIONE PER GENNAIO- Secondo il quotidiano Record, il ‘Tecatito’ avrebbe chiesto un ingaggio da sei milioni di euro al Porto per rinnovare, un chiaro segnale di come la sua testa sia già altrove. Dove? Molto difficilmente al Milan che ha investito su Junior Messias e intende puntare sul brasiliano almeno fino al termine della stagione. L’ex Crotone è una scommessa che l’area sportiva è convinta di poter vincere. E se dovesse uscire Samu Castillejo, l’indiziato numero uno a raccoglierne il testimone sarebbe Romain Faivre del Brest. Con buona pace di Jesús Corona che ha già un paio di offerte dalla Liga. LEGGI TUTTO

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    Ulivieri: “Spalletti e Allegri il top nel gestire. Entrambi in corsa per lo scudetto”

    Il decano dei tecnici toscani: “Juve da giudicare solo quando sarà in forma fisica. Spalletti sa cosa conservare e cosa aggiungere”Da tempo Renzo Ulivieri sostiene che gli allenatori toscani abbiano nel proprio bagaglio un ingrediente segreto: “Lo chiamo ‘merdite’, con un termine che è una sconceria: un po’ astuzia e un po’ malizia che ti fa capire precocemente situazioni pericolose. Ci nasce dal vivere in questa terra: da una parte incontri sempre la bellezza e per un allenatore avere il senso dell’arte conta tanto. Dall’altra ti alzi la mattina e già al bar iniziano a prenderti per il culo. Devi allenarti subito, devi essere sveglio, se no finisci male già alla colazione, figuriamoci a cena”. LEGGI TUTTO