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    La Juve post rivoluzione: cosa cambia con Locatelli. E senza CR7

    Chiuso il mercato, la Vecchia Signora consegna all’ex Sassuolo il ruolo di direttore d’orchestra e si ritrova con un CR7 in meno. Quali modifiche per la squadra?La palla passa ora ad Allegri. A mercato chiuso la rosa è definita, quindi il gioco dei “se” e dei “ma” e di tutte le possibili combinazioni finisce qua. Da oggi si apre una finestra di una decina di giorni prima dell’impennarsi della stagione: la Juve in una settimana sarà poi attesa, nell’ordine, dalla sfida col Napoli, dall’esordio in Champions col Malmoe e dalla gara con il Milan. Ossia si comincerà a fare sul serio, dopo un avvio tutt’altro che esaltante con un punto in due partite. LEGGI TUTTO

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    Tre miliardi ai procuratori, solo le briciole a chi forma i campioni

    Il calcio è malato e necessita di riforme spesso sbandierate ma mai effettuate. Le spese per i trasferimenti internazionali nel 2020 sono cresciute del 97,6% rispetto al 2011, mentre i contributi alle società formatrici nel complesso sono diminuiti del 5,3%… Formare campioni non conviene. Sembra incredibile, ma è vero. C’è un dato, nel report appena pubblicato dalla Fifa sull’andamento del mercato internazionale negli ultimi dieci anni, che dimostra, più di altri, come il calcio sia malato e necessiti di riforme che spesso vengono sbandierate, ma mai veramente attuate. In questo decennio sono stati pagati circa 41 miliardi di euro per acquisire giocatori: nel 2011 si spesero 2,55 miliardi, nel 2020 poco più di 5 miliardi, in ovvio calo, causa pandemia, rispetto al picco di 6,58 miliardi del 2019. LEGGI TUTTO

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    La scelta di Donadoni: ” Milan da scudetto, Pioli bravissimo. Aspetto Leao e Tonali”

    L’ex rossonero: “Maignan è valido, Diaz fastidioso per gli avversari. Giroud segna. Squadra pronta anche per la Champions”Roberto Donadoni sa come si fa: è stato sei volte campione d’Italia con il Milan. E oltre gli scudetti vanta un’ampia bacheca internazionale: tre Coppe dei Campioni, due Intercontinentali, tre Supercoppe europee, un mondiale per club. LEGGI TUTTO

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    Quinto anno di Var, ma si è capito come funziona?

    Usata sì, ma a intermittenza. Anche le prime partite di questa Serie A dimostrano che non esiste un criterio chiaro e inequivocabile dell’uso della moviola in campo Var a macchia di leopardo, secondo soggettività. La seconda giornata di campionato ci ha lasciato l’impressione di un uso non uniforme della tecnologia. Non che nelle annate precedenti ci fosse stata omogeneità, però in Serie A è cominciata la quinta stagione di Var e si fatica sempre più a comprendere e ad accettare le discrepanze. LEGGI TUTTO

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    “Morgan” Morini, il pirata della Juve a cui non segnava nemmeno Riva

    Il suo nome resterà per sempre legato alla Juventus, il club cui ha dedicato gran parte della sua vita, prima da calciatore e poi da dirigente: tutti gli aneddoti di una carriera unicaQuando in area si badava al sodo e gli stopper facevano ombra agli avversari, Francesco Morini svettava per la sua imponenza, ma anche per quell’eleganza naturale che pochi difensori – in quell’epoca così rude – avevano in dotazione. Erano gli Anni 70 e Morini li attraversò con il passo del bandolero, stopper con qualche macchia – se c’era da intimorire l’avversario non si tirava certo indietro – ma senza paura, quella mai.Se n’è andato oggi, aveva 77 anni e il suo nome resterà per sempre legato alla Juventus, il club cui ha dedicato gran parte della sua vita, prima da calciatore – undici anni (1969-1980) e poi da dirigente, altri tredici (1981-1994). LEGGI TUTTO

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    Sacchi: “La Juve paga le poche idee. Milan e Lazio sono avanti”

    L’ex c.t. e allenatore del Milan del periodo d’oro: “Pioli ha messo il gioco al centro del progetto. La squadra di Sarri sta diventando una bella orchestra. Inzaghi? Deve passare l’esame Europa”Via Lukaku, via Cristiano Ronaldo, via Donnarumma. E che si fa dopo la fuga dei campioni? “Si lavora con le idee. Quelle non ti abbandonano mai”. Arrigo Sacchi non si dispera: da sempre pensa, e il suo Milan lo ha dimostrato incantando il mondo, che il gioco migliori i giocatori. LEGGI TUTTO

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    Juve, il progetto ha difetti dappertutto. Allegri deve affidarsi agli ex

    Non è squadra. Basta poco per definire l’attuale Juve: lo rivela la posizione in classifica, lo dicono i diretti interessati. Ecco perché l’innesto di un regista (Pjanic?) e di un centravanti (Kean) è indispensabileNon è squadra. Basta poco per definire l’attuale Juve: lo rivela la posizione in classifica, lo dicono i diretti interessati. Il labiale che sarebbe sfuggito a Chiellini con Allegri durante la gara persa con l’Empoli è più che verosimile. LEGGI TUTTO

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    Papin: “Bravo Milan, Adli è un jolly di qualità in mezzo al campo”

    L’ex rossonero: “Scelta giusta per il futuro. Anni fa lo notai in una partita dell’Under 17 e mi dissi: ‘Questo ragazzo farà strada’. Giroud aveva solo bisogno di fiducia, ora ha rotto il ghiaccio” Et voilà, un altro francese è servito. Con Yacine Adli siamo arrivati a quattro rinforzi, dopo Maignan, Giroud e Bakayoko che nella rosa del Milan si aggiungono a Theo Hernandez e Pierre Kalulu. “Un motivo in più per tornare presto a San Siro – scherza Jean-Pierre Papin, Pallone d’oro ‘91 ed ex attaccante rossonero –. Potrò godermi i talenti del mio Paese e chiacchierare in francese anche da voi, ormai è diventata la seconda lingua del Milan…”. LEGGI TUTTO