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    Ecco perché la Juve ha puntato su Kean e non su Scamacca o Raspadori

    Quando ha capito che Ronaldo sarebbe partito, il club bianconero ha subito convocato l’agente Raiola per parlare del suo ex giocatore La prima cosa che la Juve ha fatto, quando ha capito che Ronaldo sarebbe andato, è stata quella di convocare Mino Raiola per parlare di Kean. La priorità da subito, fin da giovedì scorso quando si è consumato un summit rapidissimo con fumata bianca già concordata. In 48 ore siamo andati a dama, l’attaccante sarà nelle prossime ore in Italia e ritroverà Allegri che lo ha voluto con forza. LEGGI TUTTO

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    Milan-Kjaer il rinnovo si avvicina: è sempre più uomo squadra

    “Accetto il premio da capitano, ma ​come squadra abbiamo fatto il massimo sforzo per restare uniti, il più possibile. È un premio per tutta la nazionale danese”. Anche nel momento più toccante della sua recente carriera (il premio Uefa per la gestione in campo del malore di Eriksen) Simon Kjaer ha voluto mettere da parte il sé per elevare il noi, dando ancora la volta un messaggio chiaro di come veda lui il calcio, da uomo squadra, da uomo spogliatoio e, con o senza fascia, da capitano. Sensazioni che trasmette quotidianamente anche a Milanello dove con il Milan si appresta a vivere un’altra stagione da protagonista.RINNOVO – I dirigenti rossoneri sanno di avere fra le mani un protagonista fondamentale per lo spogliatoio e per gli equilibri di squadra e sono pronti anche ad accontentare le sue richieste, fatte anche a mezzo stampo, di un prolungamento contrattuale: “Per me non è un problema il rinnovo. Io qui sto benissimo e vorrei restare ancora a lungo. Il Milan era un sogno e l’ho realizzato. Ora ci parleremo…”​  ALTIR DUE ANNI – E quei discorsi si stanno lentamente concretizzando perché presto al giocatore e ai suoi agenti verrà formulata una nuova proposta di rinnovo. L’idea iniziale era quella di prolungare per un’altra stagione, ma alla fine il Milan si sta orientando per un rinnovo di contratto biennale con nuova data di scadenza al 30 giugno 2024. Senza grossi problemi all’orizzonte, Kjaer resterà uno dei leader di questo Milan. LEGGI TUTTO

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    Inter, Rita Guarino: “Tanta attenzione per il calcio femminile, ma…”

    Dopo 4 titoli con la Juve, a Sportweek parla il nuovo tecnico nerazzurro: “Purtroppo ancora troppa gente ancora manca di rispetto” Ecco che cosa vuol dire prendere la miglior allenatrice della Serie A femminile, che riparte oggi: la cosa passa sotto silenzio, o quasi. Un altro mondo rispetto al clamore suscitato dall’arrivo di Conte all’Inter due anni fa, nonostante la squadra delle ragazze si sia ora assicurata Rita Guarino, reduce da quattro scudetti consecutivi alla Juventus Women (quindi meglio di Conte) nonché da quel record dell’ultima stagione, 22 successi in 22 partite, come nessuno era mai riuscito a fare nell’era dei tre punti a vittoria, nemmeno tra gli uomini. LEGGI TUTTO

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    Superbo City contro l'Arsenal! Pareggio tra Liverpool e Chelsea

    MANCHESTER (Inghilterra) – Svanito il sogno di strappare Cristiano Ronaldo allo United, riuscito a riportare a ‘casa’ il portoghese, il Manchester City si gode le altre stelle in rosa, da Gabriel Jesus a Ferran Torres fino a Grealish e Rodri. Dopo la sconfitta contro il Leicester nel Community Shield e quella contro il Tottenham all’esordio in Premier League, la squadra di Guardiola (titolare l’ex juventino Cancelo) sembra aver ingranato e alla goleada rifilata al Norwich (battuto 5-0 nella seconda di campionato) fa seguire quella con cui oggi all’Etihad Stadium (sugli spalti oltre 50mila tifosi) ha travolto con una nuova ‘manita’ i ‘Gunners’ dell’altro spagnolo Arteta, alla terza sconfitta in altrettante gare e ancora fermo a quota zero punti.
    Manchester City-Arsenal 5-0: statistiche e tabellino
    Altra ‘manita’ all’Etihad Stadium
    Un avvio di gara arrembante quello dei ‘Citizens’, già in vantaggio al 7′ grazie al gol di Gundogan su perfetto assist di Gabriel Jesus. Un duro colpo per l’Arsenal, salvato poco dopo dal portiere Leno (gran parata su colpo di testa ancora di Gundogan) costretto però ad arrendersi di nuovo al 12′, quando Ferran Torres piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e raddoppia (rete convalidata tre minuti dopo con il ‘check’ del Var che non vede falli nell’azione). L’espulsione di Xhaka al 35′ complica poi ulteriormente i piani dell’Arsenal che prima del riposo incassa ancora: a segno stavolta va Gabriel Jesus, servito da Grealish. La gara ormai è senza storia e nel secondo tempo la squadra di Guardiola serve anche il poker al 53′ con il regista Rodri (stavolta l’assist è di Ferran Torres), con la ‘cinquina’ negata poi a Sterling da uno strepitoso intervento del portiere dei londinesi Leno ma trovata nel finale da Ferran Torres, che all’84’ (servito da Mahrez) firma la sua doppietta e fissa il risultato sul 5-0.
    Premier League, la classifica
    Bene l’Everton di Benitez, frenata del West Ham
    Sopra a Guardiola (a +1) resta intanto Rafa Benitez con il suo Everton: il tecnico spagnolo ringrazia l’altro ex napoletano Allan (titolare come l’ex terzino romanista Digne), autore dell’assist per il gol di Gray al 41′ che ha aperto le danze sul campo del Brighton (primo stop dopo due successi). Nella ripresa è poi Calvert-Lewin a siglare su rigore (57′) la rete del definitivo 2-0 che fa volare a quota 7 la formazione di Liverpool. Gli stessi punti ha il West Ham dell’ex torinista ed ex juventino Ogbonna (in campo per 90′), che si illude di poter restare a punteggio pieno con le reti segnate da Fornals nel primo tempo (39′) e poi da Michail Antonio nella ripresa (68′) ma viene ripreso due volte da Callagher (58′ e 70′) nel ‘derby’ londinese pareggiato 2-2 in casa contro il Crystal Palace.
    Premier League, risultati e calendario
    Leicester corsaro, Brentford ancora imbattuto
    Successo esterno intanto per il Leicester (l’ex atalantino Castagne dentro all’11’ al posto dell’infortunato Ricardo Pereira), che passa 2-1 a Norwich: dopo l’iniziale vantaggio firmato da Vardy (8′) e il momentaneo pari dei padroni di casa con Pukki su rigore (44′), le ‘Foxies’ (prossime avversarie del Napoli in Europa League) la spuntano nel secondo tempo con Albrighton (a segno al 77′ su assist dello scatenato Vardy). Solo un pari (2-2) invece sul proprio campo per il Newcastle che muove comunque la classifica dopo due ko: due volte in vantaggio con Wilson (55′) e poi nel recupero con Saint-Maximin (91′), la squadra di Bruce si fa riprendere prima da Elyounoussi (74′) e poi da Ward-Prowse su rigore al 96′. Pareggio (in rimonta) anche per l’Aston Villa, che non va al di là dell’1-1 contro il neopromosso Brentford, ancora imbattuto: ospiti avanti con Toney al 7′ e raggiunti sei minuti dopo da Buendia (13′) con il risultato che poi non cambia più fino al triplice fischio finale.
    Salah risponde ad Havertz: 1-1 ad Anfield
    Finisce con un pareggio (1-1) il big-match tra Liverpool e Chelsea con i Blues bravi a resistere in inferiotià numerica per tutto il secondo tempo. Al 22′ della prima frazione sono i Blues a colpire con bellissimo colpo di testa di Kai Havertz (dall’angolo dell’area del portiere) da calcio d’angolo. L’arbitro concede 3 minuti di recupero e proprio al terzo minuto arriva il momento chiave. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore dei Reds Reece James para di mano il tocco ravvicinato (destinato ad entrare in porta) di Manè, l’arbitro non ha dubbi: rigore ed espulsione per il difensore di Tuchel! Dal dischetto si presenta Salah che non sbaglia per siglare l’1-1 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi. Nel secondo tempo i ragazzi di Klopp assediano gli ospiti ma mancando sempre il proverbiale ultimo tocco rischiando anche di subire gol da Lukaku, il Chelsea resiste e strappa un prezioso punto.
    Liverpool-Chelsea 1-1, tabellino e statistiche LEGGI TUTTO

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    Ronaldo, Baggio, Jordan, Cassano: se il campione perde il suo numero

    I numeri feticcio che le star non vogliono cambiare. Però a volte devono, e… Senza star qui a tirare fuori la solitudine dei numeri primi (lo è oggi CR- non più 7 ma qualcos’altro), da che mondo è mondo i campioni dello sport – quando si tratta di scegliere/cambiare il numero di maglia – ondeggiano tra la Sindrome Marylin Monroe e il Teorema Mike Bongiorno. Spieghiamo: la Sindrome Marilyn Monroe è quella dello Chanel, ovviamente numero 5. Marilyn, cosa indossi per andare a dormire? “Solo due gocce di Chanel N. 5”. Specificò il numero, e il profumo divenne iconico. Avesse detto Chanel e basta non sarebbe stata la stessa cosa. Quel profumo era lei, nessun’altra. Quindi immaginiamo che a Cristiano Ronaldo oggi girino parecchio. Il Teorema Mike Bongiorno è quello del “Lascia e raddoppia”, che spesso innesca le motivazioni dei calciatori. Non mi danno il 9? Prendo il 18 (Zamorano, 1+8 ai tempi dell’Inter costretto a piegarsi alla volontà di Ronaldo il Fenomeno). Oppure: il 9 non è libero? Prendo il 99, stavolta Ronaldo il Fenomeno ai tempi del Milan (il 9 ce l’aveva Pippo Inzaghi, guai a levarglielo). È un raddoppio per modo di dire, ma i calciatori hanno bisogno di semplicità, lo sappiamo. LEGGI TUTTO

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    Pioli: “Tonali è cresciuto, Kessie e Ibra stanno tornando. Pellegri non convocato”

    TONALI – ” “Quello che ho detto per Brahim vale anche per Sandro. Volere a tutti i costi il Milan vuol dire essere orgoglioso di difendere i colori che indossiamo tutti i giorni, sentiamo questo piacere e questa responsabilità, vogliamo portare questi colori più in alto possibile. È importante che sia voluto rimanere con noi, ha tutto per essere un giocatore completo, un tuttocampista. La sua crescita è stata costante e ci sono stati anche passaggi difficili com’è normale che sia. Ora è più pronto, più lucido e che si assume più responsabilità. È un centrocampista completo”. LEGGI TUTTO