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    Ronaldo, l'ora dei saluti: va al City. Ecco chi arriverà alla Juve

    La giornata più lunga del mercato bianconero. Jorge Mendes a Torino convocato dal club, che vuole 25 milioni per cedere CR7 alla squadra di Guardiola. È subito caccia a un altro attaccanteLuca Bianchin-Carlo Laudisa27 agosto
    – MilanoUn passo. Un passo dei suoi, lungo e deciso, e Cristiano Ronaldo sarà passato. Il giorno più folle del mercato juventino – Mendes e Raiola in sede, due incontri tra pesi massimi nella stessa riunione – lascia un retrogusto netto: CR7 non è ancora un giocatore del Manchester City, ma per la definitiva chiusura dell’operazione manca solo un passo. Un passo importante, ma uno solo: l’offerta del City per il 7 più famoso di sempre. Quel molto che è già stato fatto è in gran parte opera di Jorge Mendes. LEGGI TUTTO

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    Verona-Inter '85: Briegel eroe, Rummenigge in crisi. E l'Hellas in testa

    L’eroe, alla fine, è il tedesco con la maglia gialloblù, mentre l’altro si lamenta: “Se segnassi, giocherei meno nervoso. Non so più a che santo votarmi… ” C’è un freddo umido che avvolge lo stadio Bentegodi. Gli spettatori s’infagottano nei piumini e nei cappotti. Guanti a proteggersi le mani, non si sa mai. In tasca un grappino o un vermuth, un pacchetto di sigarette (con o senza filtro, non fa differenza) e tante speranze. Questo Verona-Inter è la prova della verità con vista sullo scudetto. Chi delle due è più attrezzata? Chi sta meglio? LEGGI TUTTO

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    Tetto salariale, commissioni contenute e niente aste: come funziona il “metodo Elliott”

    La gestione del Milan da parte del Fondo è sempre più chiara: i prezzi d’acquisto li fissa il club rossonero, gli agenti hanno poco margine di manovra e oltre certe cifre non si guarda in faccia nessuno. Come ora con KessiePrendere o lasciare. Ovvero: se mi vuoi si fa a modo mio, altrimenti arrivederci e grazie. Nel quartier generale di Londra – dove a loro volta rispondono alla casa madre con sede a New York – magari non usano esattamente queste parole, ma il concetto è più o meno lo stesso. Chiamiamolo il “metodo Elliott”, se vi suona bene. LEGGI TUTTO

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    La Napoli di Spalletti: mare a Posillipo, pesce a Marechiaro e tanto lavoro

    Il tecnico azzurro vive ancora in albergo ma trascorre 12 ore al giorno al centro sportivoÈ fatta di cose semplici la sua Napoli. E se la gode senza pretese, anche se la vive, quotidianamente, soltanto da una decina di giorni. Pochi, certo, ma abbastanza per sentirsi a proprio agio, per cominciare ad apprezzare la passione della gente. Un sentimento che non è fatto di solo calcio, pure se il suo personaggio, per forza di cose, indirizza ogni discussione sul pallone. Anzi, sul Napoli di cui è l’allenatore da alcuni mesi, dopo i primi sondaggi avvenuti a inizio gennaio, quando De Laurentiis lo individuò per sostituire Gattuso nel caso avesse deciso per l’esonero. LEGGI TUTTO

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    “Il guastafeste” Cancellieri: chi è il nuovo Golden Boy del Verona

    Sabato scorso l’esordio con i gialloblù: ha sostituito Kalinic e giocato tutto il secondo tempo. Un debutto vero Provò a rovinare la festa al Golden Boy del calcio italiano Matteo Cancellieri il 20 giugno 2019, giorno della finale scudetto Under 17, a Ravenna: l’Inter vinceva 3-1 con tripletta di Sebastiano Esposito, il numero 7 della Roma Matteo Cancellieri scattò in area, venne steso da Lorenzo Moretti – non l’ultimo arrivato, uno che aveva fatto il Mondiale U17 – e si procurò il rigore della speranza, che avrebbe riaperto i giochi a 3’ dal novantesimo. LEGGI TUTTO

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    Correa battezzato dal suo padrino Veron: “Inter, El Tucu è nato col calcio dentro”

    “Abbiamo giocato insieme nell’Estudiantes, gli ho dato qualche consiglio. Ma quello che si è conquistato lo deve alle sue qualità” Quando a Juan Sebastian Veron si fa il nome di Joaquin Correa, gli s’illuminano gli occhi. “È stato mio compagno nell’Estudiantes. Lui era un ragazzino, neanche diciott’anni. Io un vecchietto. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire la nostra gente”. LEGGI TUTTO

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    Ronaldo dentro o fuori: il Manchester City ci pensa ancora

    Niente Kane per Guardiola: deve decidere su Cristiano. In caso di storico addio dalla Juventus, occhio a Icardi, Kean e JovicLuca Bianchin-Carlo Laudisa26 agosto
    – MilanoÈ iniziata con un aereo privato, può finire con un aereo privato. Jorge Mendes ieri è atterrato a Torino intorno alle 17, dopo essere decollato dal Portogallo. L’obiettivo, non dichiarato ma chiaro: parlare con Cristiano Ronaldo, che ieri è uscito in anticipo dall’allenamento per una botta al braccio destro. LEGGI TUTTO