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    Da messia a zavorra, è iniziato il giochino dello scarica-Ronaldo

    Il momento del campione portoghese è lo specchio di un calcio in cui risultati e umori cambiano veloci… Da supereroe a zavorra. Su Ronaldo tira una brutta aria. Si sentono le voci più disparate. Ronaldo isolato in spogliatoio: non si direbbe, a giudicare dall’esultanza straripante e collettiva per il gol di Udine, poi annullato. La società non vede l’ora di liberarsi del suo stipendio mostruoso, da 30 milioni netti a stagione: non si trovano riscontri in dichiarazioni ufficiali. LEGGI TUTTO

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    Genoa, un fondo americano tratta con Preziosi. I tifosi chiedono subito una svolta

    Club in difficoltà: nell’ultimo bilancio perdita di 33,4 milioni. Tante incertezze, il contratto di Ballardini non depositatoQualcosa si era incrinato da tempo – stagione 2016-17, per l’esattezza – e lì per la prima volta Enrico Preziosi aveva deciso di guardarsi intorno, alla (complicata) ricerca di un successore per subentrargli alla guida di un club che fa parte profondamente del tessuto sociale della città (e di questo, chi dovesse subentrare, dovrà tenere conto). LEGGI TUTTO

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    Juventus, sono ore decisive per Dragusin al Cagliari: i dettagli…

    Prima una trattativa per il rinnovo lunga, lunghissima, eterna per un giovane in rampa di lancio. Poi Radu Dragusin è stato blindato dalla Juve, ponendo al centro della questione non solo l’aspetto economico ma anche la presunta garanzia di restare alla Continassa e non di andare in prestito. Nel calcio le cose cambiano rapidamente però. E se prima Dragusin è diventato un elemento importante all’interno della fase iniziale della trattativa per Manuel Locatelli, ma il Sassuolo ha poi escluso le contropartite non trovando una quadra sulla valutazione delle stesse. Infine la decisione, concordata con Max Allegri, di andare effettivamente via in prestito: sirene tedesche per Dragusin, ma alla fine dovrebbe spuntarla il Cagliari. Tra oggi e domani il contatto forse decisivo con la Juve, sul piatto un prestito biennale con diritto di riscatto e controriscatto. LEGGI TUTTO

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    Oddo: “Scudetto Milan? Perché no. Pioli decisivo, Ibra e Giroud possono giocare insieme”

    L’ex terzino che vinse l’ultimo campionato del Milan: “La squadra è forte , Inter e Juve sono più pronte, però i rossoneri ci sono” A festeggiare l’ultimo scudetto del Milan, dieci anni fa, c’era anche lui. Era solo uno dei capitoli di successo nella storia di Massimo Oddo, uno che ha vinto di tutto, dalla Champions al Mondiale per club. “Era un altro Milan, anche Ibra era diverso, era una stella tra tantissime altre, oggi è un totem che guida i più giovani – dice l’ex terzino, oggi allenatore –. Adesso rivedo un ambiente molto simile a quello del mio Milan, la base societaria si sta ricostruendo nel modo giusto: tutti sanno cosa e come fare, avere tra i dirigenti Paolo Maldini fa la differenza”. LEGGI TUTTO

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    Dopo la prima: non è ancora la Signora di Allegri. Abraham risponde allo scatto di Dzeko

    Tutta la Juve nella ripresa ha staccato la spina e riscoperto le amnesie mentali della stagione scorsa. Per Max c’è lavoro da fare, non soltanto per l’errore individuale di SzczesnyTutti in piedi quando esce. Il campionato accoglie un nuovo, limpido talento: Tammy Abraham. Il giovane inglese con due assist, un’espulsione procurata e una traversa ha spinto la Roma oltre la Fiorentina e ha risposto al gran debutto di Dzeko nell’Inter. LEGGI TUTTO