consigliato per te

  • in

    Tardelli: “Juve favorita. Loca play al 100%. CR7 scontento? Meglio vada via”

    Il grande ex vede i bianconeri davanti a tutti: “Allegri top per gestione. L’Inter la rivale”Manuel Locatelli è cresciuto giocando a calcio in oratorio? E allora, rilanciamo: chiediamo di lui a Marco Tardelli, che ha fatto il chierichetto (“Soprattutto per la colazione che ci preparava il prete”) e aveva un padre così cattolico da costringere il fratello a smettere col calcio per non giocare nel Rinascita, squadra di un circolo comunista. Politica d’altri tempi, adesso stiamo sull’attualità. LEGGI TUTTO

  • in

    Il Milan attende il nuovo fair play Uefa. Ma con fiducia: Elliott ha dato stabilità

    In ottobre il club tornerà ad affrontare tematiche finanziarie, anche se ora non è in agenda un incontro con Nyon. La proprietà ha consentito di lavorare sul mercato, ma chiede un nuovo modello che aiuti a generare ricaviGiovedì 26 agosto il Milan conoscerà gli avversari nel girone di Champions League. Tutto normale, per un club che è salito sette volte sul trono d’Europa? Sì e no. Perché se la Champions è innegabilmente l’habitat del Milan – come diceva nel 2009 l’allora a.d. Galliani – è pur vero che il Diavolo non si affaccia alla competizione europea più prestigiosa da ben sette edizioni. Un’enormità. Un’attesa lunghissima e piena di ostacoli, resa ancora più amara dall’esclusione dalle competizioni Uefa per un anno (2019-20) come sanzione per il mancato rispetto dei parametri imposti dal fair play finanziario. LEGGI TUTTO

  • in

    Milos Krasic, l'uomo che voleva essere Nedved. Ma non era Nedved…

    Storia e aneddoti del serbo di origini kosovare, arrivato a Torino nel 2010. Una meteora juventina, un grande abbaglio collettivoSfoggiava una criniera bionda e fluente, tinteggiata qua e là da qualche vezzoso riflesso di luce più chiara, proprio come Nedved. Aveva occhi stretti, guizzanti e sfuggenti, gli stessi di Nedved. Giocava sulla fascia, ed era da lì che Nedved partiva per le sue scorribande. Aveva una corsa elettrica, che si accendeva in un lampo di magnesio, come i flash delle macchine fotografiche di una volta: era lo scatto di Nedved. Aveva anche un carattere da bisbetico, lo stesso che faceva di Nedved un burbero. Ma c’era un piccolo particolare: non era Nedved. LEGGI TUTTO

  • in

    L'ex arbitro Calvarese: “Un fischio sbagliato ha anche conseguenze economiche”

    L’ormai ex arbitro e ora membro del team di Amazon Prime per la Champions League, Gianpaolo Calvarese, ha concesso un’intervista al Corriere della Sera in cui ha raccontato i motivi che l’hanno spinto a dimettersi e alcuni retroscena sulla classe arbitrale.DIMISSIONI – “È stata una decisione sofferta, ma l’ho presa per seguire da vicino la mia azienda di integratori. Vorremmo lavorare con squadre professionistiche e la scelta di dimettermi è stata l’unica percorribile per non incorrere in eventuali conflitti d’interesse. Avrei potuto fare un altro anno, Amazon è arrivata dopo. Mi ha preso in contropiede, ma è un’opportunità stimolante. Mi mancherà l’adrenalina del campo.MOVIOLA E VAR – “Sbagliare il meno possibile è l’obiettivo primario, non sbagliare è impossibile. Le critiche sono motivo di crescita, anche quelle dei tifosi: il calcio è di tutti. Fino a quando non vengono strumentalizzate. Quando si fa un errore bisogna dirlo, senza infierire”.Tutta la Serie A TIM e’ solo su DAZN: 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. 29,99 euro/mese. Attiva Ora. Disdici quando vuoi LEGGI TUTTO

  • in

    Gli stadi riaprono, è caccia ai biglietti. Tutti sul web a prenotare il ritorno al calcio

    Impianti aperti al 50 per cento: San Siro sarà quello che potrà ospitare più gente. E c’è anche l’opzione per chi va in trasfertaLa voglia di stadio è tanta, dopo oltre un anno passato a guardarsi le partite in tv. Ma ora che, con le dovute limitazioni, si può riprendere a dare la caccia al biglietto, perdersi tra link online, code virtuali e burocrazie varie, in tempi di capienze ridotte e normative anti Covid, è più facile di quanto si possa pensare. Provare per credere, soprattutto se non si è troppo smaliziati nell’uso di Internet. Vediamo la situazione partita per partita nella prima giornata di Serie A, da sabato banco di prova ufficiale per il ritorno del pubblico al 50 per cento. LEGGI TUTTO

  • in

    Inzaghi mette Dzeko al comando: col Genoa sarà la boa per i compagni

    Senza Lautaro il bosniaco può essere l’unica punta, con Sensi pronto a inserirsi. Ma scalpita anche SatrianoLa nuova Inter collezione 2021-22 tira via la maschera in un sabato pomeriggio agostano. Si svela col sole che picchia ancora e la città semideserta. Difficile riempire tutti i 37.908 posti disponibili, ma i tanti che da ieri acquistano i biglietti in vendita libera sono pronti a godersi l’inizio di una nuova era: dalle acque emerge, infatti, la nuova creatura di Simone Inzaghi, inevitabilmente diversa da quella che ha appena vinto il tricolore. LEGGI TUTTO

  • in

    Milan, tutti per Giroud: in attesa di Ibra, grandi manovre dietro al francese

    Contro la Sampdoria, l’idea di Pioli è quella di schierare Saelemaekers, Diaz e Leao in appoggio al centravantiStefano Pioli non lo ha mai nascosto: Olivier Giroud per lui non è certo la riserva di Zlatan Ibrahimovic. Che resta un punto fermo nel Milan di questa stagione, ma ciò non significa che per il francese il posto fisso sia soltanto in panchina, anzi. Primo, perché Zlatan non potrà giocare tutte le partite. Secondo, perché il tecnico sta già provando un 4-4-2 che permetterebbe la convivenza dei due. Terzo, perché Ibrahimovic non disdegna il ruolo di uomo che crea, quindi potrebbe anche giocare alle spalle di Giroud. LEGGI TUTTO