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    Juventus Women annichilita nel Gamper: il Barcellona vince 6-0

    Brutta sconfitta della Juventus Women che perde 6 a 0 contro il Barcellona. Partita mai in discussione, troppo forti le blaugrana. IL TABELLINOBarcellona-Juventus Women: 0-6Marcatrici: (Bonmati 2′; Hermoso 3′, 16′; Paredes 12′; Graham 27′; Bruna 48′)Barcellona (4-3-3): Panos (Gemma 46′); Paredes, Maria Leon, Melanie (Crnogorčević 55′), Graham (Pina 55′), Marta (Jana 55′), Mariona (Bartel 80′), Hermoso, Alexia, Patri (María Pérez 88′), Bonmati (Bruna 46′). A disp. Meritxell Muñoz, Ari Mingueza, María Molina, Ornella ​All. GiraldezJuventus Women (4-3-3): ​Peyraud-Magnin; Lundorf (Lenzini 62′), Gama, Salvai (Hyyrynen 72′), Boattin (Nilden 72′); Rosucci (Bonfantini 62′), Zamanian, Caruso; Bonansea, Girelli (Staskova 72′), Cernoia. A disp. ​Aprile, Soggiu, Caiazzo, Giai, Berti, Beccari, Pfattner. All. MontemurroArbitro: SanchezSegui la diretta testuale su ilBianconero.com: FISCHIO FINALE78′ – Caruso tenta la girata in area, pallone che esce di poco65′ – OCCASIONE BARCELLONA, da pochi passi Alexia sfiora il 7 a 048′ – GOL BARCELLONA, Bruna sfrutta un rinvio sbagliato di Peyraud-Magnin e la scavalca con un pallonetto46′ – Via al secondo tempoINTERVALLO28′ – OCCASIONE JUVE, tiro di Bonansea, ottima l’opposizione di Panos27′ – GOL BARCELLONA, papera di Peyraud-Magnin che si fa passare il pallone sotto le gambe su tiro non irresistibile di Graham23′ – OCCASIONE JUVE, ottima azione delle bianconere con Bonansea che lancia Lundorf, l’esterna tira diretta in porta invece di servire Girelli sola in mezzo all’area19′ – Tiro dalla distanza di Hermoso, Peyraud-Magnin chiude sul primo palo16′ – GOL BARCELLONA, segna Hermoso, sfruttando la confusione della difesa bianconera che non allontana il pallone e si lascia bucare troppo facilmente12′ – GOL BARCELLONA, Paredes riceve dentro l’area e al volo infila all’angolino10′ – Segnali di vita dalla Juve che inizia a giocare il pallone e affacciarsi nella trequarti avversaria3′ – GOL BARCELLONA, segna Hermoso dal limite dell’area piccola2 – GOL BARCELLONA, gol di Bonmati che da due passi incrocia il tiro e non sbaglia mira. Completamente sbagliato il disimpegno della Juve che perde palla a centrocampo1′ – Si parte! LEGGI TUTTO

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    Milan, cosa fare con Conti? Intanto non viene convocato da Pioli

    Il nome di Andrea Conti non figura nella lista dei calciatori convocati dal Milan per la prestigiosa amichevole di questo pomeriggio contro il Real Madrid in Austria. Una scelta “tecnica”, come l’ha definita il club rossonero ma che inevitabilmente alimenta le speculazioni circa il futuro dell’esterno lecchese. Reduce dal prestito al Parma nella seconda metà della passata scorsa stagione, col riscatto che non è scattato per la retrocessione in Serie B dei ducali, l’ex Atalanta rappresenta al momento una delle alternative a Calabria nel ruolo di terzino destro. Il che non significa che si tratti di un incedibile, considerata la presenza in organico anche del francese Kalulu e gli insistenti rumors su Dalot e Odriozola. 

    FATTORE D’AVERSA – Dopo averlo utilizzato nei precedenti test amichevoli, Pioli ha deciso di escludere Conti dal penultimo appuntamento prima dell’inizio del campionato e questa circostanza tornaa a dare forza alle voci di uscita. L’esordio in Serie A del Milan del 23 agosto è previsto contro la Sampdoria e proprio il club blucerchiato è quello che ha manifestato l’interesse maggiore e più concreto per il laterale classe ’94, considerando la presenza in panchina di un suo estimatore come Roberto D’Aversa. Ad oggi, l’indice di liquidità ha limitato in maniera importante il mercato del presidente Ferrero e del nuovo direttore sportivo Faggiano e per Conti sono arrivate soltanto proposte di prestito al club rossonero. Che, dopo Hauge e Caldara, potrebbe dunque accelerare prima di concentrarsi sulle ultime entrate prima della conclusione di questa finestra di trasferimenti. LEGGI TUTTO

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    Ramsey ancora schierato da regista. Allegri: “Ha i tempi per farlo, ma… “

    Un conto è dirlo, un altro è provarci. Tutt’altra storia sarà riuscirci, ma per ora Max Allegri si accontenta di un tentativo, quantomeno di uno convinto. Benvenuti nella nuova dimensione – alla Juventus – di AaronRamsey. Dopo tentativi (falliti) da trequartista, dopo l’iniziale idea di mezzala di qualità e di inserimento, a Barcellona continua il tentativo di Allegri di ricollocarlo all’interno dello scacchiere juventino. “Ramsey può farlo, ha i tempi di passaggio e usa destro e sinistro allo stesso modo”, il ragionamento del livornese. Che nasconde una fortissima verità alla base: in quel ruolo correrebbe di meno, sarebbe meno soggetto a sollecitazioni muscolari, avrebbe più fiato per giocare con lucidità. Elemento rarissimo se si parla del gallese in maglia Juve. CONTINUA A LEGGERE SU ILBIANCONERO.COM LEGGI TUTTO

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    Kjaer-Kessie, gli indispensabili. Adesso il Milan vuole blindarli

    Via alle grandi manovre per i rinnovi: uno o due anni per Simon, forte adeguamento per Franck. Pioli non può fare a meno di loroC’è presidente e presidente. Perché, se è vero che Franck Kessie si è guadagnato il titolo in anni di lavoro e di leadership crescente, e soprattutto parcheggiando dove non avrebbe dovuto a Milanello, è altrettanto vero che Simon Kjaer si è preso la scena a lungo durante l’Europeo e tanti hanno invocato per lui qualsiasi genere di onorificenza. LEGGI TUTTO

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    Crespo e la Serie A che verrà: “Juve favorita, Milan sorpresa. Dura per l'Inter senza Lukaku”

    L’ex bomber ora allena il San Paolo: “Allegri è una garanzia. Se CR7 è rimasto, è per dimostrare di essere ancora il numero 1. Così i nerazzurri non sono più da scudetto. Mourinho perfetto a Roma”Campionato nazionale, Coppa Libertadores e Coppa del Brasile: Hernan Crespo è un allenatore multitasking, con il suo San Paolo salta da una competizione all’altra con la leggerezza di una farfalla e, mentre con un occhio studia e scopre i segreti del calcio sudamericano, con l’altro guarda quello che succede in Italia, la sua seconda patria, dove prima o poi (non l’ha mai nascosto) vorrebbe tornare. LEGGI TUTTO

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    Cottarelli: “Dura senza Romelu, ma l'Inter resta… Ora il club dica se ha ancora ambizione”

    L’economista promotore di Interspac: “L’azionariato popolare aiuterebbe Zhang in questo momento difficile”D a queste parti il re belga ha tanti orfani: dal più distratto al più appassionato nerazzurro. Senza scordare pure il più ambizioso, quello che prova a ridisegnare i confini del club grazie alla passione popolare (e di tanti vip). L’economista Carlo Cottarelli, principale promotore del progetto InterSpac, immagina un futuro in cui gli stessi tifosi diventino azionisti dell’Inter: mentre il suo progetto prova a decollare, lui saluta il suo 9 diretto verso Londra. LEGGI TUTTO

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    Notte da incubo per Mourinho: la Roma chiude in otto e viene travolta dal Betis

    SIVIGLIA (Spagna) – La Roma di Mourinho perde partita e testa a Siviglia, dove finisce 5-2 per il Betis il match valido per la ‘Unbeatables Cup’. Nella penultima amichevole pre stagionale i giallorossi chiudono in otto uomini per le espulsioni di Pellegrini, Mancini e Karsdorp (a cui si aggiungono quelle dello ‘Special One’, entrato fin dentro il campo per protestare, e di due suoi collaboratori) e vengono travolti dagli andalusi. Unico motivo di consolazione l’ottima prova del nuovo acquisto Shomurodov, che firma il primo gol romanista e propizia il secondo (segnato da Mancini). 
    La Roma vede rosso e il Betis la ‘mata’
    A partire forte sono gli andalusi che al 4′ sono già in vantaggio: sugli sviluppi di un angolo Rodri riesce a impadronirsi del pallone e con un sinistro a giro dall’interno dell’area lo spedisce alle spalle di Rui Patricio. I capitolini soffrono la verve dei padroni di casa ma al primo affondo trovano il pari: tacco di Pellegrini a innescare Shomurodov che salta l’ultimo difensore del Betis, si invola verso Rui Silva e fa 1-1 al 27′. Passano però appena tre minuti e la Roma è di nuovo costretta a inseguire per un errore di Rui Patricio, che ‘battezza’ fuori un tiro-cross a giro di Fekir con il pallone che ‘bacia’ invece il palo e poi finisce in rete. Si arriva all’intervallo e a inizio ripresa ‘Mou’ getta nella mischia Ibanez, Veretout, El Shaarawy e Bove (fuori Smalling, Diawara, Mkhitaryan e Cristante), ma a siglare il nuovo pari è Mancini, che insacca in tap-in il pallone respinto dalla traversa dopo un colpo di testa di Shomurodov su angolo calciato da Zaniolo. La Roma è di nuovo in partita ma inizia a perdere la testa al 58′, quando l’arbitro convalida il gol di Alex Moreno nonostante un evidente tocco di mano: secondo giallo a Pellegrini (per proteste come il primo) ed espulsione anche per Mourinho (entrato fin dentro il campo per lamentarsi con la scelta del direttore di gara) e per il preparatore dei portieri Nuno Santos. Dopo l’ingresso di Perez per Zaniolo al 65′ arriva il rosso anche per Mancini (seconda ammonizione per un colpo al volto di Borja Iglesias) poi seguito fuori dal campo da Joao Sacramento, vice di Mourinho a sua volta allontanato per proteste. Trovano intanto spazio Kumbulla e il portiere Fuzato (fuori Shomurodov e Rui Patricio), ma la notte da incubo dei giallorossi non è ancora finita: al 78′ rosso diretto per Karsdorp (fallaccio su Joaquin) e poi il poker del Betis con Tello (80′), ex Fiorentina entrato da poco come Rober che all’83’ in acrobazia fissa il risultato sul 5-2. LEGGI TUTTO

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    Milinkovic ispira Immobile: la Lazio di Sarri batte il Twente

    ENSCHEDE (Paesi Bassi) – Buone notizie per Maurizio Sarri, che dopo i pareggi con Padova (Serie C) e Meppen (terza serie della Germania) vede la sua Lazio sconfiggere 1-0 in Olanda un avversario decisamente più quotato come il Twente nel test che chiude la seconda fase di preparazione, svolta nella tedesca Marienfeld.
    A Sarri basta un lampo di Immobile
    AI biancocelesti basta la rete segnata al 3′ da capitan Immobile (assist di Milinkovic), affiancato da Felipe Anderson e Moro nel tridente di un 4-3-3 ‘quasi titolare’, con Luis Alberto unico big out in mediana (dove c’è Akpa Akpro) mentre davanti a Reina sono Lazzari e Hysaj i terzini ai lati di Luiz Felipe e Acerbi. Sbloccato il match i biancocelesti sfiorano il raddoppio con Milinkovic (tiro a lato di poco al 12′ dopo una bella azione), ma anche per la pioggia che inizia a scendere i ritmi non sono altissimi e le emozioni latitano fino al riposo. La ripresa della Lazio inizia senza Akpa Akpro, infortunatosi a ridosso dell’intervallo e sostituito da André Anderson, mentre la squadra di Sarri fatica a creare gioco e rischia al 61′, quando Ilic (dopo gli ingressi di Correa, Marusic e Patric al posto di Raul Moro, Luiz Felipe e Lazzari) non riesce però a coordinarsi bene e a far male a Reina. Quattro minuti dopo brutto infortunio nel Twente, con Zerrouki che si fa male al ginocchio dopo un contrasto con Leiva ed esce in barella tra gli applausi dei tifosi (dentro Hilgers). Gli olandesi ci riprovano con Wolfswinkel (Reina respinge con i pugni) e il ‘Comandante’ decide allora di gettare nella mischia Caicedo, Radu, Escalante e Romero (fuori Immobile, Acerbi, Leiva e Felipe Anderson), ma a sfiorare il raddoppio è ancora Milinkovic, che con un pallonetto da 50 metri per poco non beffa il portiere degli olandesi Unnerstall. Nel finale dentro anche Kamenovic per Hysaj in una Lazio che conserva il vantaggio e può tornare a Roma con un successo e un Milinkovic già in forma campionato.
    Guarda la galleryLa Lazio vince con Immobile: Twente battuto 1-0 LEGGI TUTTO