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    Juve, con Allegri meno rotazioni. Con Max un gruppo-base e… fantasia

    L’allenatore toscano, rispetto a Pirlo, punta a un assetto tattico con sei/otto titolari di riferimento e una squadra che ruota intorno a queste certezze, a partire da Bonucci e DybalaLa Signora nell’ultimo anno è passata dallo stilista e dev’essersi trovata bene: ha indossato un vestito diverso ogni settimana. Cinquantadue partite nella stagione con Pirlo, come le settimane in un anno, e 52 formazioni diverse. Il dato in sé è notevole ma non clamoroso: nel calcio moderno, con tante partite e rose ampie, succede. LEGGI TUTTO

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    Mendieta, il bidone fa 90! Lazio, vent'anni fa l'affare più sciagurato

    Tanti furono i miliardi spesi da Cragnotti per assicurarsi il centrocampista del Valencia. Dietro alla trattativa anche la moglie del d.s. degli spagnoli…Nell’appiccicosa estate del 2001 il bidone clamoroso del mercato 2.0 venne pagato 90 miliardi di lire. Fiuuu. E fu gratificato con un contratto quinquennale da 8 miliardi all’anno. Doppio fiuuu. Non esiste – nel rapporto rendimento/prezzo – un affare più sciagurato nella storia del calciomercato. LEGGI TUTTO

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    Skriniar: “Inter, siamo noi i campioni. Adesso sono gli altri a doverci inseguire”

    Il difensore slovacco: “Nessun ridimensionamento, lavoriamo per vincere e per fare strada anche in Champions League. Sorpreso da Conte, ma con Inzaghi ci toglieremo belle soddisfazioni”La sfida è lanciata. Del resto, lo scudetto sul petto va portato con orgoglio: “I campioni d’Italia siamo noi, adesso sono gli altri a doverci inseguire”. Milan Skriniar si appresta a cominciare la sua quinta stagione all’Inter, forse quella più attesa dal difensore slovacco: vincere il campionato rende immortali, ti catapulta direttamente nell’Olimpo dei vincenti e nei libri di storia. Insomma, è un traguardo enorme. LEGGI TUTTO

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    Riecco Brozovic ma ancora manca il rinnovo: è l'unico nerazzurro in scadenza

    Prosegue la pre-season dell’Inter che oggi vivrà una giornata importante dato che al termine dell’allenamento congiunto con la Pro Vercelli ci sarà una mini amichevole in cui Simone Inzaghi testerà altri dei membri del gruppo che si sono aggregati nelle ultime ore. Oltre ad Hakan Calhanoglu che farà il suo esordio, e Stefan de Vrij, ci sarà uno scampolo di gara, probabilmente, anche per Marcelo Brozovic tornato a disposizione dopo le vacanze post-Europeo disputato con la Croazia. UNICO IN SCADENZA – Il centrocampista croato è ancora al centro del progetto tecnico dell’Inter e anche con Simone Inzaghi sarà fra i protagonisti, ma c’è un’urgenza ulteriore per il suo futuro perché dopo i rinnovi dei contratti di Kolarov, Ranocchia, Bastoni e D’Ambrosio, oggi Brozovic rimane un titolarissimo in rosa il cui contratto è in scadenza il 30 giugno 2022, al termine cioè dell’attuale annata, e per cui non è ancora stata trovata un’intesa. LEGGI TUTTO

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    Allegri, esordi in bianconero agli antipodi: dalla rabbia di 7 anni fa all'entusiasmo di oggi

    del

    alle
    23:00

    di
    Marco Amato

    Il raduno dei tifosi davanti i cancelli del centro sportivo di Vinovo. I cori per Antonio Conte, gli insulti per Massimiliano Allegri. La prima amichevole, contro il Lucento, persa 3 a 2: le battute, la tristezza, tifosi sconsolati perché credevano che il ciclo di vittorie bianconere fosse già finito. Fa sorridere, oggi, ripensare al luglio 2014 in casa bianconera, il modo in cui Massimiliano Allegri fu accolto dai tifosi e la sconfitta nella prima amichevole che, nonostante venga sempre ripetuto come non conti nulla, ha un sapore particolare. Delusione, rabbia, amarezza: questo il clima con il quale Allegri approcciò la sua prima avventura alla Juventus.OGGI – Sabato 24 la prima amichevole della Juventus formato 2021/2022, contro il Cesena. La prima dell’Allegri bis, con un clima completamente diverso a quello che accompagnò la partita contro il Lucento. Oggi, Allegri, per la piazza bianconera, è sinonimo di entusiasmo. Quell’entusiasmo tanto ricercato nelle ultime due stagioni e mai veramente ritrovato. Il primo incontri con i tifosi, avvenuto il 14 luglio davanti il J Medical, ha assunto le sembianze di un grosso abbraccio collettivo, di quelli calorosi che si riservano ad un amico, un parente che non si vede da molto tempo. Qualcosa di impensabile 7 anni fa: Massimiliano Allegri è diventato, a tutti gli effetti, una bandiera della Vecchia Signora, conquistando prima le vittorie sul campo e poi l’affetto dei tifosi. Bandiera a cui ora ci si aggrappa, nella speranza di strappare il titolo di Campioni d’Italia all’Inter e tornare a vincere.  LEGGI TUTTO