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    Dal Corinthians al sogno San Siro: chi è Carlos Augusto, obiettivo bianconero

    Con l’uscita di scena a fine stagione di Alex Sandro il ricambio sulla sinistra potrebbe essere ancora brasiliano: ecco come “gamba di legno” è esploso nel Monza ed è entrato nel mirino della JuveA Campinas, le giornate di Carlos Augusto erano tutte uguali. Pomeriggi a correre sui campetti di cemento incastrati tra i palazzi colorati. Churrasco a cena e partite di Serie A in tv. Più di un milione di abitanti, Stato di San Paolo, Brasile: da quelle parti i ragazzi indossano il kimono e salgono sul tatami. Il judo è lo sport più popolare, tutti gli altri si divertono correndo dietro al pallone. Per gli amici, Carlos Augusto era “gamba di legno”. LEGGI TUTTO

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    Perché Vranckx non gioca e Bakayoko sì? Gerarchie ed equilibri di Pioli in mediana

    A Monza ha stupito il debutto stagionale del francese, inserito a centrocampo invece dell’ultimo arrivato. Che ha dei buoni numeri, ma per il tecnico al momento è una questione tattica…Quando Pioli nel secondo tempo di Monza ha richiamato dal riscaldamento Bakayoko e la lavagna del quarto uomo ha effettivamente mostrato il numero 14 del francese, lo stupore si è impossessato dell’intero universo rossonero. LEGGI TUTTO

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    Come si evolve il mondo ultras: il pericolo viene da Est

    Dai primi gruppi e gemellaggi degli anni settanta a un movimento globalizzato: viaggio in un Risiko di alleanze e storie tese, che parte dalle curve e poi… Uno dei primi legami, nel cuore dei turbolenti Anni Settanta, lo allacciarono gli ultras della Sampdoria e quelli del Verona. I gialloblù – poco più tardi – avrebbero stretto amicizia anche con i pionieri del tifo organizzato della Fiorentina, a loro volta già in ottimi rapporti con i granata. Poi toccò a pescaresi e vicentini, dal 1977. Via via, tutti gli altri, in una rete di rapporti che nel decennio successivo, alla fine degli anni Ottanta, poteva già vantare decine di gemellaggi. LEGGI TUTTO

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    Cinque pazze storie di portoghesi all'Inter

    Sono undici quelli che hanno disputato almeno una partita in nerazzurro. Ma una manciata di questi ha lasciato un (non) ricordo particolare di sé… Portoghesi all’Inter. Un album da sfogliare, cinque storie da raccontare. Quello con la magnifica ossessione della Trivela, quell’altro che si dimenticò di quanto era bravo, quello con il cognome che sembrava un refuso, quell’altro che aveva mandato a giocare il fratello e infine quello che segnò un gol inutile e poi fece le valigie. LEGGI TUTTO

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    Gullit: “Bayern e Real? No, in Champions il Napoli è favorito. E su CDK…”

    L’ex campione del Milan, adesso membro della Laureus World Sports Academy, ha parlato della sua ex squadra, del talento belga, di Ancelotti e della Juve Quando pronuncia la parola Milan, Ruud Gullit un po’ si emoziona. Anche se sono passati oltre 35 anni dall’inizio della sua avventura in rossonero, nell’estate 1987, con Berlusconi presidente e Sacchi allenatore. Adesso Ruud è uno stimato commentatore televisivo e uno dei membri della Laureus World Sports Academy che dovrà assegnare in primavera gli Oscar del mondo dello sport. LEGGI TUTTO

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    I nuovi Hakimi e Perisic? No: Dumfries e Gosens bloccano Inzaghi e il mercato dell'Inter

    I due esterni, per cui i nerazzurri hanno sborsato un totale di 40 milioni, non decollano. L’olandese ha inciso a tratti ma dopo il Mondiale è sparito, il tedesco non trova prestazioni con continuità. Così, cederli a cifre alte diventa complicatoL’erede di Hakimi e quello di Perisic, i super esterni nell’anno dello scudetto con Conte. Dumfries e Gosens non sfrecciano come i due predecessori, non si mangiano la fascia, non bruciano il terreno sotto i tacchetti. E ora sono un problema per l’Inter, dal punto di vista tecnico ma soprattutto sul mercato: se sulle fasce Inzaghi ha trovato in Darmian e Dimarco due esterni affidabili e dal rendimento costante, in fase di trattative in uscita si rischia il blocco. LEGGI TUTTO