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    Tranquillo lui, tranquillo il Milan: la rivincita di Tatarusanu

    Il portiere reduce da tre partite senza prendere gol: non accadeva dal 2017, quando badava alla porta del Nantes di Ranieri. L’immagine del derby, tutti contro di lui dopo un’uscita a vuoto, è stata cancellata. E ora arriva MaignanL’uomo tranquillo ha ripreso la rotta con la calma zen che lo contraddistingue. Mai astioso, mai inquieto, sempre rispettoso di critiche e giudizi. Anche quando i tifosi puntavano il dito: “È tutta colpa di Tatarusanu”. Stavolta Tata si è rialzato e l’ha fatto a modo suo, tre clean sheet consecutivi e altrettante vittorie rossonere. Il tutto con il solito alone di quiete che si porta dietro da una vita. LEGGI TUTTO

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    Da Leao e Tonali a… De Ketelaere? Milan, quando aspettare vale la pena

    Di nuovo qui. Stesse sentenze. De Ketelaere che non ingrana. De Ketelaere che sbaglia un gol davanti la porta. De Ketelaere un fantasma, un giocatore opaco. Ormai quando si parla di lui le frasi più utilizzate sono queste, anche se la visione dei piani alti, di Pioli e dei compagni è totalmente differente. Leao lo sta spronando a suon di “it’s coming”, “sta arrivando”, e si riferisce al primo gol con i rossoneri. Cdk ci è andato vicino contro Tottenham e Monza, ma non ci è riuscito. Fin qui l’unico guizzo è stato l’assist contro il Bologna. Ci si aspettava di più, ma la storia recente del Milan è piena di giocatori maturati tardi, magari uno o due anni dopo. Da Leao a Tonali, vediamoli tutti. LEGGI TUTTO

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    Quando Paperella diventò Garellik. E murò la Roma di Falcao

    Trentanove anni fa il Roma-Verona che cambiò la carriera del portiere: nello stadio dove lo prendevano in giro, bloccò tutto e poi vinse lo scudetto. Impresa che gli riuscì anche due anni dopo a NapoliNell’esistenza di ognuno di noi c’è un istante, un giorno, che la cambia per sempre. In peggio o in meglio. A Claudio Garella, portiere recentemente scomparso, è capitato domenica 21 ottobre 1984. Da allora tutto è stato diverso, e per lui si è trattato di un bel risveglio. LEGGI TUTTO

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    Quello che l’Inter non potrà permettersi contro il Porto

    Tre punti contro l’Udinese, ma Inzaghi non può dirsi completamente soddisfatto. Dai soliti “regali” alle occasioni sprecate, ecco cosa potrebbe costare caro contro i dragoni di Conceiçao La vittoria contro l’Udinese farà arrivare l’Inter con il morale più alto all’andata degli ottavi di Champions, ma se si analizza la prestazione, mettendo da parte il risultato, Inzaghi non può essere del tutto soddisfatto né tantomeno tranquillo in vista del match contro il Porto. LEGGI TUTTO

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    Il jackpot di Spalletti, ma la fortuna non c'entra: Kvara mica l’hanno pescato ad Atripalda

    L’oro di Napoli non è frutto del caso, come i numeri del Superenalotto. Allegri come Biden: prima l’intelligence, poi sparare ai palloni… Il 16 febbraio scorso è stato centrato un 6 storico al Superenalotto. Il più ricco jackpot di tutte le lotterie mondiali: 371 milioni di euro distribuiti tra 90 vincitori che intascheranno 4 milioni a testa. La Campania con 18 schede vincenti è stata la regione più baciata dalla fortuna, a Napoli sono piovuti 111 milioni, più o meno quanto valgono oggi Osimhen e Kvaratskhelia. L’epicentro della buona sorte ad Atripalda, paesino dell’avellinese, dove il bar “Paradiso delle stelle”, insegna che starebbe bene anche a Castel Volturno, ha venduto 6 schede vincenti. D’istinto, verrebbe da pensare che di questi tempi la dea non è bendata, ma chiude un occhio solo per prendere bene la mira e rovesciare record e successi dalle parti di Napoli. LEGGI TUTTO

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    70 anni di Massimo Troisi: questo Napoli pare diretto da lui

    Come i film dell’artista napoletano si abbinerebbero alle imprese di Spalletti. In attesa di “Ricomincio da tre… scudetti””A Napoli ogni idea è una persona”, diceva Giuseppe Marotta, ma tutte le persone sono almeno una scena di Massimo Troisi, che compirebbe oggi 70 anni. Un po’ per suggestione, un po’ per elasticità, in ogni suo film, per profondità e articolazione, come accade sempre ai classici, si può trovare la chiave di lettura del presente e anche dell’euforia calcistica. Un gioco con la finzione cinematografica e i suoi personaggi. Troisi come il filosofo della nazione napoletana, non solo come il regista, l’attore o il comico: la sua opera è a strati, e il calcio una parte fondamentale. LEGGI TUTTO