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    Ibrahimovic confessa: “La mia relazione con Helena? Iniziò quando la bloccai con la Ferrari”

    La Ferrari di Ibra parcheggiata male

    Premessa: il binomio Ibra-Ferrari non ha solo riservato gioie. Una volta infatti il centravanti del Milan venne pizzicato dalle autorità svedesi mentre guidava illegalmente la sua Monza SP. Ed è stata proprio una manovra riuscita male a farlo incontrare con la sua futura anima gemella, di undici anni più grande di lui. Come raccontato dallo stesso Zlatan durante un’intervista concessa ai microfoni di Radio Deejay, la sua è stata una strategia molto particolare: “Ci siamo conosciuti perché l’ho bloccata con la Ferrari – ha raccontato -. Ho parcheggiato in doppia fila davanti alla sua automobile. Poi quando le ho chiesto il numero, la prima volta in cui le ho scritto, invece di scrivere ‘Ibrahimovic’ ho firmato il messaggio come ‘Ferrari rossa’. Però è andata bene, sono felice”.

    La verità di Helena: “Zlatan ha bloccato la mia Mercedes”

    A “correggere il tiro” ci ha pensato la stessa Helena Seger, che durante varie interviste ha sì confermato la versione di Ibrahimovic, ma aggiungendo alcuni dettagli come l’età del calciatore all’epoca, il luogo dov’è avvenuto e la macchina che guidava lei. Oltre a sottintendere come in realtà Ibra non avesse bloccato volontariamente l’auto dell’avvenente bionda per riuscire a parlarle, ma che avesse proprio sbagliato parcheggio. “Colpo di fulmine? No. In verità aveva parcheggiato male la sua Ferrari in un parcheggio di Malmoe. L’aveva messa in un modo che impediva alla mia Mercedes di uscire. In maniera abbastanza scontrosa gli ho detto di spostarla subito, si vede che gli è piaciuto”. Allora, è proprio il caso di dirlo: galeotta fu quella Ferrari.

    Guarda la galleryFerrari Monza SP2, il nuovo gioiello di Ibrahimovic: gli scatti LEGGI TUTTO

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    Serie A, il Milan può vincere contro il Sassuolo

    Il Milan la scorsa settimana ha perso sul campo della Fiorentina, un 4-3 pirotecnico che ha sancito il primo ko in campionato dei rossoneri. Il “Diavolo” ora per rialzare subito la testa cercherà di ottenere i tre punti in casa contro il Sassuolo.
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    Il “Diavolo” parte favorito
    La squadra allenata da Pioli nelle prime 6 gare disputate di fronte ai propri tifosi ha fatto registrare la bellezza di 5 vittorie (con Cagliari, Lazio, Venezia, Verona e Torino) e un pareggio (nel derby contro l’Inter). I rossoneri in queste 6 sfide sono andati a segno in 13 occasioni, 4 invece i gol subiti. Il Sassuolo in trasferta è una squadra del tutto imprevedibile. Per la compagine neroverde ci sono da segnalare i successi ottenuti sui campi di Verona (3-2) e Juventus (2-1) ma anche le sconfitte contro Roma (2-1), Atalanta (2-1) e Udinese (3-2). Berardi e compagni lontano dai lidi amici hanno pareggiato solamente all’8ª giornata contro il Genoa (2-2). Osservando con attenzione tutti i risultati fatti registrare dal Sassuolo fuori casa si nota subito una cosa: l’undici di Dionisi ha sempre regalato l’Over 2,5 al novantesimo (11 reti all’attivo e 12 al passivo). Facendo un rapido calcolo il Milan al Meazza viaggia a una media di 2,16 gol segnati a partita mentre il Sassuolo in trasferta ne subisce di media due. Detto ciò è lecito aspettarsi almeno due reti da parte di Ibrahimovic & Co. Ok l’Over 1,5 Casa al novantesimo. LEGGI TUTTO

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    Vlahovic: “Ecco cosa ho detto a Cristiano Ronaldo dopo averlo battuto”

    FIRENZE – “Lavoriamo tutti per andare in Europa perché la Fiorentina non gioca le coppe da molti anni e sarebbe un grande successo per il club. Penso che questo gruppo di giocatori e questo staff se lo meritino e faremo tutti del nostro meglio per raggiungere alcuni degli obiettivi che ci siamo prefissati”. Intervistato dal portale serbo “Telegraf” l’attaccante serbo ha svelato qual è l’obiettivo della Viola. Poi ha parlato anche del match vinto contro i rossoneri “La partita contro il Milan è stata come un sogno ma come in ogni attività, anche nella nostra, quello che è successo è già  stato dimenticato e la cosa più importante è quello che deve ancora venire – ha aggiunto l’attaccante della Fiorentina – Il giorno dopo la partita c’era euforia, ma abbiamo iniziato subito a prepararci per la prossima partita con l’Empoli”. Per il bomber viola”Ci sono tanti modi per migliorare: lavorare su se stessi, perfezionandosi ogni giorno, non solo allenandosi ma anche guardando le partite, gli avversari. Dopo ogni allenamento resto a provare non solo i calci di punizione ma tutto quello che posso, e penso che sia una delle condizioni per avere successo. Continuerò così fino a raggiungere i livelli più alto e per restarci”.Guarda la galleryFiorentina, che poker al Milan: Vlahovic protagonista con due gol

    Vlahovic e Ibrahimovic

    Dusan ha poi parlato del confronto con Zlatan Ibrahimovic, elogiandolo: “Non mi sento il suo successore. Lui è un grande campione, uno degli attaccanti migliori e se vediamo a tutto quello che ha fatto. Ho ancora molta strada da fare per avvicinarmi al suo livello. Il fatto che giochi ancora ai massimi livelli la dice lunga su di lui, sulla sua fame di successo e sul suo carattere. É un grande esempio per tutto quello che fa e per l’energia che ci mette. Io cerco di fare il mio percorso, di lavorare il più possibile su me stesso, di migliorarmi e ottenere i migliori risultati possibili, spero di potermi avvicinare a lui in futuro”.

    Cristiano Ronaldo, le parole a Vlahovic dopo la sconfitta

    L’immagine che ha fatto anche il giro del mondo è la conversazione tra Vlahovic e Cristiano Ronaldo dopo Portogallo-Serbia (1-2), che ha condannato gli ex campioni d’Europa ai playoff per Qatar 2022. “Mio papà mi diceva sempre: dopo ogni partita, che tu vinca o perda, vai a salutare i tuoi avversari, stendi la mano a tutti e all’arbitro – ha svelato Vlahovic – Lo faccio ancora oggi. In quel momento sono andato da lui, comprensibilmente era molto nervoso e arrabbiato.L’unica cosa che mi ha detto è stata che il gol dell’andata a Belgrado era regolare, che questo forse ha ribaltato tutto. Io gli ho augurato buona fortuna per i playoff e gli ho detto che passeranno il turno perché hanno uno dei migliori giocatori al mondo”.

    Sullo stesso argomentoItaliano sul futuro di Vlahovic: “È destinato ad una grande carriera”Calciomercato LEGGI TUTTO

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    Critiche a Ibrahimovic dalla Svezia: “Ritorno in nazionale senza successo”

    ROMA – Zlatan Ibrahimovic è oggetto di pesanti critiche in Svezia: secondo alcuni media locali, fra cui il quotidiano Aftonbladet che dopo la sconfitta degli scandinavi contro la Spagna titola “Il ritorno di Zlatan non è una storia di successo”, le prestazioni del centravanti del Milan, dopo il suo rientro in nazionale, non sarebbero state convincenti. Ibra, che è ritornato fra le fila della Svezia dopo una lunga pausa, è stato protagonista contro la Spagna, dopo la prova opaca in Georgia, di un episodio non affatto gradito ai media nazionali e ai tifosi: subentrato al 73′ al posto di Isak, ha spinto violentemente alle spalle il terzino spagnolo Azpilicueta guadagnandosi un cartellino giallo che gli farà saltare per squalifica la prima gara degli spareggi in programma a marzo.
    Ibrahimovic, follia su Azpilicueta: Var e arbitro lo graziano
    Spagna batte Svezia: Ibra va agli spareggi
    Stampa svedese dura con Ibrahimovic
    “Non so se vivrò allora”, ha detto Ibra dopo la gara di Siviglia quando gli è stato chiesto dello spareggio tra quattro mesi. “La Svezia si è messa in una posizione in cui un secondo posto dietro la Spagna è deludente. Ora mancano quattro lunghi mesi al riesame”, afferma lo svedese. “Le parole di Ibra sono state divertenti, l’unica cosa divertente della serata. Meno è stato il suo giallo per quello che ha fatto ad Azpilicueta. Ha 40 anni, nel bel mezzo della sua vita, e quattro mesi ora è un percorso tortuoso”, commenta il quotidiano Aftonbladet sulle sue pagine. La giornalista Johanna Frändén incalza ancora: “Ha saltato le gare di quest’estate, zero gol in 90 minuti contro la Georgia, doppia ammonizione e squalifica per la prima partita di playoff di questa primavera. Potrebbe essere troppo presto per gridare fallimento, ma dovremmo essere d’accordo sul fatto che la decisione di Zlatan di ritornare in nazionale l’anno scorso inizia a sembrare meno riuscita “. LEGGI TUTTO

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    Ibrahimovic: “Milan da scudetto. I fischi? Mi sento vivo”

    ROMA – Quarant’anni e non sentirli. Con un gol e un rigore conquistato Zlatan Ibrahimovic, preso di mira dai tifosi della Roma (che dopo la sua esultanza gli hanno riservato dei cori razzisti), ha trascinato il Milan all’Olimpico (successo per 2-1) mantenendolo in vetta alla classifica in condominio con il Napoli. “L’adrenalina che è tutto per me e i fischi mi fanno sentire vivo”. Poi i complimenti ai compagni: “Abbiamo fatto una grande partita e giocato con tanta fiducia – dice lo svedese -. È una grande vittoria, sapevamo che non sarebbe stato facile contro una squadra fino a oggi imbattuta in casa. I ragazzi poi sono stati bravi anche in dieci, bisogna continuare con questa fiducia e con questo ritmo”.
    Roma-Milan 1-2: statistiche e tabellino
    Testa alla Champions e al derby
    Ibra ‘racconta’ poi il suo gol: “Ogni tanto faccio le sorprese, questa volta  su punizione. Il fallimento è parte del successo: continuiamo a provare. Ho calciato a 101 km/h? Normalmente va più forte, va a 200…”. E quando gli parlano di scudetto il centravanti e lader rossonero non si tira certo indietro: “Il campionato è lungo ed è ancora presto, dobbiamo avere continuità in ogni partita ma noi ci crediamo. Una partita alla volta – conclude lo svedese -, ora pensiamo alla Champions e poi al derby”.
    Guarda la galleryIbrahimovic stende Mourinho: il Milan batte la Roma 2-1 LEGGI TUTTO

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    I tifosi della Roma contro Ibrahimovic: “Sei uno zingaro”

    Zlatan Ibrahimovic provoca, la tifoseria della Roma reagisce. Nel peggiore dei modi. Dopo l’1-0 firmato su punizione, il centravanti svedese si è rivolto alla Curva Sud con un gesto che voleva dire come i fischi lo carichino ancora di più. I tifosi hanno replicato prima fischiando il numero 11 rossonero e poi con il coro “Sei uno zingaro”. Parte dello stadio ha provato a coprirlo con dei fischi, mentre Zlatan ha fatto finta di niente continuando a giocare. Lo stesso è successo anche nel secondo tempo in occasione del gol annullato e alla sostituzione di Ibra con Giroud. LEGGI TUTTO

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    Milan, vetta col brivido: 4-2 a Bologna e sorpasso sul Napoli

    BOLOGNA – Dopo le amarezze della Champions League torna a sorridere in campionato il Milan che passa a Bologna in una gara dai due volti, in cui rischia di vanificare un vantaggio di due reti e di due uomini. Rimontato dai rossoblù, il ‘Diavolo’ riesce comunque a spuntarla nel finale (2-4) e a portarsi momentaneamente in vetta alla classifica, a +1 sul Napoli di Spalletti che sarà impegnato in posticipo sul campo della Roma. Non sono bastate le tantissime assenze rossonere e una prova di grande carattere per consentire ai rossoblù di frenare il cammino di Ibra e compagni, ancora imbattuti dopo nove giornate e alla quinta vittoria consecutiva.
    Bologna-Milan 2-4: statistiche e tabellino
    Le ‘mosse’ dei tecnici
    Nel ‘Diavolo’ turnover consistente di Pioli che opta per Castillejo nel trio a supporto di Ibrahimovic (completato da Krunic e Leao), mentre in difesa Kjaer viene preferito a Romagnoli e in mediana c’è Tonali al posto di Kessie (ai box insieme agli infortunati Maignan, Florenzi, Messias, Rebic ma anche a Theo Hernandez e Brahim Diaz, positivi al Covid). Sull’altro fronte l’ex rossonero Mihajlovic conferma dieci undicesimi della squadra che ha pareggiato contro l’Udinese: l’unica novità è rappresentata dal ritorno di Medel al centro della difesa a tre, mentre in attacco il tecnico serbo dà continuità a Soriano e Barrow alle spalle di Arnautovic.
    Serie A, la classifica
    Monologo rossnero nel primo tempo
    Avvio di match equilibrato e la prima vera occasione arriva su un calcio da fermo per il Bologna: sul cross teso di Svanberg il portiere rossonero Tatarusanu non riesce a intervenire e Arnautovic sfiora il palo di testa (13′). È la ‘miccia’ che accende il match, il cui equilibrio si spezza tre minuti dopo con il vantaggio del Milan: Ibrahimovic innesca Leao che di sinistro beffa Skorupski con la decisiva deviazione di Medel (16′). I padroni di casa accusano il colpo e poco dopo, su un lancio di Kjaer, si fanno infilare da Krunic che viene steso al limite da Soumaoro: per l’arbitro era una chiara occasione da gol e arriva il rosso per il difensore francese, che al 21′ lascia così in dieci i suoi. Mihajlovic sorride amaro davanti alla sua panchina e arretra i due esterni per ridisegnare la squadra con un 4-3-2, ma il ‘Diavolo’ resta alto palleggiando e prova a pungere di nuovo con Ibrahimovic, che di testa in mischia non riesce a dare però forza alla conclusione (27′). La potenza giusta ce la mette invece capitan Calabria, che al 35′ scaraventa in rete con un destro dal limite la palla del raddoppio. A ‘rovinare’ il primo tempo rossonero solo il problema muscolare di Castillejo, costretto a restare negli spogliatoi per lasciare il posto a Saelemaekers come fa anche l’ammonito Tonali, sostituito da Bakayoko.
    Guarda la galleryBologna-Milan, fa tutto Ibrahimovic: assist, autorete e gol
    I rossoblù sfiorano l’impresa, ko solo nel finale
    Nessuna novità invece nel Bologna che entra però in campo più determinato e riapre inaspettatamente il match al 49′: angolo calciato da Barrow e autorete di Ibrahimovic, che di testa insacca nella propria porta. E ancor più inaspettato è il gol del pareggio che arriva subito dopo: ‘numero’ di Arnautovic a liberare Soriano e assist per Barrow, che fa 2-2 a tu per tu con Tatarusanu (52′). Gli emiliani sono di nuovo in corsa ma al 58′ perdono un altro pezzo: rosso a Soriano per un brutto intervento su Ballo-Touré, con Pioli che decide allora di dare ancora più peso all’attacco, con Giroud dentro al posto di Krunic. La risposta di Mihajlovic è un triplo cambio: dentro Schouten, Binks e Dijks per Dominguez, Barrow e Hickey con Arnautovic che resta così l’unico riferimento offensivo di un 4-3-1 con cui i padroni di casa riescono comunque a imbrigliare il Milan. E quando Giroud stacca bene di testa ci pensa Skorupski (76′) a salvare un Bologna che in doppia inferiorità numerica riesce persino a spaventare Tatarusanu, decisivo al 78′ nello sbarrare la strada ad Arnautovic e poi attento sul colpo di testa di Theate. Il ‘Dall’Ara’ inizia a credere che l’impresa sia possibile ma a gelare i tifosi rossoblù arriva lo splendido sinistro al volo di Bennacer, che all’84’ firma il 3-2 seguito poi dal poker di Ibrahimovic al 90′. Finisce così 4-2 per un Milan che, pur a fatica, si porta così momentaneamente al comando della Serie A a +1 sul Napoli.
    Serie A, risultati e calendario LEGGI TUTTO

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    Milan, Ibrahimovic crede nella qualificazione: “Non è ancora finita”

    PORTO (PORTOGALLO) – “Contro il Porto abbiamo giocato la nostra peggiore partita in Champions League. Non meritavamo di pareggiare, ma resto ancora fiducioso”. Zlatan Ibrahimovic è molto duro dopo la sconfitta del Milan sul campo del Porto. Lo svedese non cerca alibi e non si aggrappa alle assenze. “Mancano tanti giocatori, ma questo fa parte del calcio. Io sono appena tornato e sono contento di giocare – ha detto ai microfoni di Mediaset – mi servono più minuti per ritrovare il ritmo. Più gioco più il ritmo torna. Anche per Bakayoko era la prima partita, ma non voglio trovare scuse e nella prossima partita dobbiamo fare meglio”.
    Ibrahimovic: “Dobbiamo crederci”
    Il Milan è ancora fermo a zero punti dopo le prime tre giornate. “Per tanti in questa squadra è la prima volta in Champions, devono crescere e imparare. Le gare in Champions portano esperienza in campionato”. Per l’attaccante svedese il cammino è ancora lungo, nonostante il ritardo in classifica. “Mancano tre partite, lo scorso anno abbiamo lottato per questa Champions e finché ci sarà la possibilità lotteremo. Purtroppo oggi abbiamo perso, ma resto fiducioso. Ci crediamo ancora”.
    Guarda la galleryMilan battuto dal Porto: segna Luis Diaz, Champions in salita LEGGI TUTTO