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    Juventus: si allontanano Rabiot e lo United

    TORINO – Non tira aria di accordo fra Adrien Rabiot e il Manchester United. La madre Veronique, che sta trattando da una decina di giorni con i manager del club inglese, non sarebbe ancora soddisfatta dell’offerta economica e suo figlio avrebbe dubbi sulla situazione ambientale e tecnica del club, reduce da due sconfitte su due in Premier e con lo spogliatoio particolarmente agitato per la questione Ronaldo. Nelle prossime ore ci saranno nuovi contatti per un ultimo tentativo di trovare un accordo. Nel caso questo non dovesse trovarsi, la Juventus congelerebbe l’arrivo di Leandro Paredes dal Paris Saint Germain. 
    PAREDES – Solo cedendo un centrocampista, infatti, la Juventus ne acquisterebbe un altro per non appesantire rosa e monte ingaggi. Rabiot dunque rimarrebbe a disposizione di Allegri, che peraltro lo ha sempre stimato. Rabiot è arrivato alla Juventus nll’estate deel 2019 dal Paris Saint Germain e su di lui era stato trovato pieno accordo fra la Juventus e il Manchester United sulla base di 15 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Depay con la Juventus contro la Samp? Occhio al Chelsea però

    TORINO – La Juventus non ha fatto neppure in tempo a gioire per i tre gol al Sassuolo che l’infortunio ad Angel Di Maria ha riportato in evidenza l’emergenza rosa. Ne parliamo con Fabio Riva dalla redazione di Tuttosport: «Memphis Depay sta cercando di risolvere la querelle per liberarsi dal Barcellona. Si tratta di alcune pendenze legate ai bonus e agli ultimi stipendi. Poi sarà libero di accasarsi a zero: la Juve gli ha offerto un biennale intorno ai 6 milioni più bonus. Le parti sono vicine, ma va registrata l’intromissione del Chelsea. Quindi, a Torino devono essere tempisti e non farsi “fregare” il centravanti dell’Olanda che sarebbe già utile lunedì con la Sampdoria».
    CROCEVIA In Premier dovrebbe approdare Adrien Rabiot: «Ma la trattativa con il Manchester United va per le lunghe: i club sono d’accordo, il giocatore non è ancora convinto. Tutto questo riguarda anche Leandro Paredes, centrocampista del Psg che da tempo ha l’intesa con i bianconeri. Il club parigino ha aperto anche al prestito oneroso e il giocatore ha già esultato da juventino al gol dell’amico Angel Di Maria. Ma prima deve uscire Rabiot. O Arthur». LEGGI TUTTO

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    Torino, ecco Ilkhan! Colpo da 4,5 milioni per Juric

    TORINO – Il Torino ha ufficializzato l’acquisto del giovane centrocampista turco Emirhan Ilkhan. Il club ha pagato una clausola rescissoria da 4,5 milioni al Besiktas per assicurarsi le prestazioni del promettente giocatore dell’Under 21 della Turchia.
    Torino, ecco Ilkhan
    Emirhan Ilkhan – classe 2004 – è cresciuto nel settore giovanile del Besiktas. Ha esordito tra i professionisti a 17 anni, nella vittoriosa finale di Supercoppa di Turchia affrontando l’Antalyaspor. Nella sua prima stagione ha collezionato undici presenze nella Süper Lig. Dall’età di 17 anni fa parte delle selezioni della Nazionale turca. LEGGI TUTTO

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    Cosa ha visto l'Ajax in Lucca che i nostri club non hanno visto?

    Dunque è ufficiale: Lorenzo Lucca sarà il primo italiano a vestire la maglia dell’Ajax. Un blitz in piena regola quello del club campione d’Olanda che ha battuto il Bologna ormai convinto di avere l’ok del Pisa e del giocatore. Il fatto è che le cifre non si dicostano molto dai 10 milioni che voleva investire il club emiliano, ma il tema è un altro e molto “cogente”: da una parte, a Bologna, Lucca avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di vice Arnautovic; dall’altra, in Olanda, gli si prospetta un ruolo da protagonista con addirittura la possibilità di giocare da titolare in Champions League. Se è così (e ci garantiscono sia così) la decisione rende onore a Lucca che non ha avuto timore di abbandonare la comfort zone italiana per mettersi in discussione all’estero: una scelta che putroppo è molto poco diffusa tra i nostri calciatori. E che, guarda un poco, lo stesso ct Mancini incoraggia invece con forza perché l’importante per i giovani è giocare con continuità, non importa dove. Se poi è un club all’avanguardia come l’Ajax, meglio ancora. C’è però, un altro aspetto da considerare: dopo i peana mediatici (come spesso accade privi di equlibrio) che lo vedevano già convocato nella Nazionale maggiore, Lucca si è avvitato in una crisi personale che racconta come il suo ultimo gol nel Pisa (in Serie C) risalga al 2 ottobre scorso. Sì, un girone e mezzo e fa, playoff compresi. Qualche dubbio sulle sue reali potenzialità non è dunque nemmeno scaldaloso, anche se i periodi di crisi sono spesso frequenti nei giovani calciatori. Non resta che vedere, dunque, se l’Ajax ci abbia visto giusto a differenza dei club italiani troppo cauti. Nell caso, saranno in tanti in Italia a mordersi l mani. LEGGI TUTTO

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    Juve, già incassati oltre 17 milioni

    TORINO – Con la cessione a titolo definitivo di Matteo Brunori al Palermo la Juventus incassa 4 milioni, che vanno a sommarsi agli 8,2 milioni (più uno di bonus) per il trasferimento di Rolando Mandragora alla Fiorentina e ai 4 per il passaggio del centravanti Giacomo Vrioni al New England Revolution, senza dimenticare il milione e duecento mila euro per la cessione del portiere Franco Israel allo Sporting Lisbona. Un totale di oltre 17 milioni, risorse utili per finanziare i grandi colpi grazie ai giovani cresciuti in casa o presi negli ultimi anni di settore giovanile. Ma la lista dei partenti, tra i vari Ranocchia, Fagioli, Rovella, Frabotta (Dragusin e De Winter sono già andati in prestito), potrebbe allungarsi. LEGGI TUTTO

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    Anche Joao Pedro aspetta il Toro

    TORINO – La situazione non è dissimile da quella che ha riguardato Rolando Mandragora (ha aspettato il Torino, ma è poi andato alla Fiorentina dopo il sorpasso viola in fase di trattativa con la Juve). Il Toro è in vantaggio sulla concorrenza per Joao Pedro, il quale di suo gradisce la soluzione granata e la prospettiva di essere allenato da Ivan Juric. Non solo: in questa fase del mercato è anche credibile che Tommaso Giulini, patron del Cagliari, possa accettare i 5 milioni stanziati da Davide Vagnati per l’attaccante. Il problema è che l’offerta va rivolta ai rossoblù con tutti i crismi, nei fatti dando la spallata decisiva alla concorrenza che ancora gravita sull’italo-brasiliano. La missione del Galatasaray, presente con i suoi uomini mercato a Milano a metà della settimana scorsa (tra mercoledì e giovedì) non ha prodotto nell’ottica turca gli effetti sperati. Non sono bastati i 4 milioni messi sul piatto a ottenere il sì del Cagliari. La prossima settimana – quando è possibile che, oltre che per Joao Pedro, il dt del Torino si produca in un tentativo anche per il prestito del difensore centrale Sebastian Walukiewicz – non è da escludere un nuovo tentativo da parte del Galatasaray stesso. Se l’offerta salirà di un milione, e preso atto dei tentennamenti granata, pur preferendo il Toro il cagliaritano potrà dare l’assenso al passaggio in Turchia. Insomma, in questa fase chi offre 5 milioni o poco più si porta a casa Joao Pedro. LEGGI TUTTO

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    Adli si presenta: “Pronto per la Champions”

    Chi vede il bicchiere mezzo pieno, al Milan, può ragionevolmente sostenere che ci siano già stati cinque acquisti, malgrado i problemi del rinnovo di Maldini e tutto ciò che conosciamo benissimo. In effetti, Origi, Pobega e Adli sono tre nuovi arrivi, mentre Fiorenzi e Messias c’erano già la scorsa stagione, ma se non fossero stati riscattati sarebbero tornati nelle rispettive società di appartenenza. Chi vede il bicchiere mezzo vuoto (o  vuoto del tutto) sostiene che Pobega è semplicemente rientrato da un prestito, che Origi è arrivato a parametro zero e già ad aprile aveva detto sì al Milan, che Florenzi e Messias non possono essere considerati acquisti in quanto erano già in organico. Al limite, può essere considerato un vero acquisto Adli, visto che un anno fa il Milan ha effettivamente trovato l’accordo con il Bordeaux per 8 milioni più due di bonus: essendo rimasto in prestito per un anno in Francia, è arrivato solo adesso. Ma resta non solo un acquisto a tutti gli effetti, ma anche il personaggio più “misterioso” tra tutti e cinque. Qualcosa in più ne abbiamo saputo grazie alle sue prime parole a Milan Tv. “E’ un grande onore giocare in uno dei migliori club del mondo, il migliore in Italia. Certamente la scorsa stagione con il Bordeaux è stata complicata, gli ultimi tre anni sono stati difficili, ma mi hanno aiutato a crescere come uomo, affrontando situazioni delicate. Ora sono pronto per il Milan e l’esperienza accumulata mi aiuterà a superare le difficoltà che dovessero presentarsi al Milan. Giocare in Champions League per me è un sogno, tutto quello che volevo era arrivare in questo grande club”. LEGGI TUTTO

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    Zaniolo in tribuna, il mercato Juve impazza: bianconeri caldissimi

    TORINO – Era il primo collaudo della stagione e forse, anche per questo fa più rumore del solito. Nicolò Zaniolo ha saltato l’amichevole giocata dalla Roma contro il Trastevere: si è accomodato in tribuna dove ha fatto da spettatore, probabilmente con la testa immersa in mille pensieri di un mercato ancora lunghissimo. Secondo quanto trapela, l’assenza del duttile fantasista giallorosso è dovuta alla lombalgia. Ma nei salotti delle trattative ci si mette un attimo a pensare ad altri accostamenti, alle tentazioni del mercato, a ciò che potrebbe ancor più infiammare la passione dei tifosi della Juventus, assolutamente liberi di continuare a sognare.

    In bilicoE quindi: José Mourinho tiene fuori Zaniolo dalla sgambata di Trigoria, disputata senza sostenitori sugli spalti né telecamere accese. Si riparte da qui. Detto che Nicolò, a meno di sconquassi imprevedibili nelle prossime ore, dovrebbe aggregarsi al gruppo che proseguirà la preparazione con Mou in Portogallo, il mercato attorno al nome del calciatore non si ferma. E mentre i contatti proseguono anche nel fine settimana in corso, resta fortemente in sospeso la situazione del ragazzo che a 23 anni vede passare il treno juventino e la classica grande occasione da non mancare. Al momento la Roma resta ferma sulle proprie posizioni: no a eventuali contropartite tecniche, sì a un incasso cash seppur con acconto e abbondante saldo tra un anno (l’ultima ipotesi che sta circolando: 10 milioni subito e 30-35 con riscatto obbligatorio del cartellino nel 2023). Alla Continassa, invece, le proveranno tutte prima di arrendersi alla volontà del club giallorosso, ma nella convinzione che un buon percorso sia stato ormai tracciato. E che l’avvento di Zaniolo sia praticamente scritto nel destino. LEGGI TUTTO