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    Pirlo: “Juve-Porto? Non possiamo sbagliare. Complimenti a Bernardeschi”

    TORINO – “Siamo partiti male per un nostro errore in un retropassaggio, quindi abbiamo spalancato il gol alla Lazio. Poi c’è stata una grande reazione, di squadra, nonostante le tante assenze abbiamo disputato un’ottima gara. Ma la cosa più importante è stata la reazione, non ci siamo abbattuti ma abbiamo iniziato ad alzare il ritmo e questa è la cosa più importante della partita”. Andrea Pirlo, ai microfoni di Dazn, commenta con soddisfazione il 3-1 della Juventus contro la Lazio, maturato grazie alla rete di Rabiot ed alla doppietta di Morata: “Non abbiamo pensato alla partita di martedì (contro il Porto, ottavo di finale di ritorno di Champions League, ndr), avevamo i giocatori contati, anche chi ha giocato come Cuadrado veniva da un solo allenamento, lo stesso Arthur ha fatto una mezz’ora ieri, quindi noi c’eravamo preparati alla partita di stasera che per noi era una finale. Siamo stati bravi, abbiamo mostrato i denti. Anche chi ha giocato in posizioni non proprio sue, ha dimostrato grande abnegazione e grande professionalità”.

    Pirlo: “Complimenti a Danilo e Bernardeschi”
    “Ci portiamo dietro un po’ tutto, ma la cosa più importante erano i tre punti. Ho avuto grande disponibilità dai giocatori, da Danilo per giocare in mezzo al campo, da Bernardeschi che ha fatto molto bene da terzino sinistro, ma lo ha nelle sue corde perchè ha grande gamba, grande corsa, è sempre lucido quando ha la palla, quindi si merita tutti i complimenti perchè non era facile giocare una partita come questa, di questa importanza da terzino sinistro. Però la cosa che mi è piaciuta di più è stata la reazione di squadra, perchè non ci stavamo ad essere sotto in una partita così delicata e complicata, così quello è la cosa più importante che porto al di là dei tre punti”.

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    Juve nel segno di Morata: Lazio battuta 3-1

    Pirlo: “Abbiamo regalato 20 minuti alla Lazio”
    “Oggi abbiamo iniziato la partita con 20 minuti di ritardo, quindi abbiamo regalato i primi 20 minuti, ma era normale perchè molti giocatori erano di rientro, magari in posizioni diverse, quindi un po’ di ambientamento era normale. Poi quando vai sotto è sempre difficile recuperare, soprattutto quando giochi contro una squadra come la Lazio nella quale giocano insieme da tanti anni. Questa settimana non avevano giocato e quindi avevano avuto tutto il tempoper recuperare. Però abbiamo fatto la nostra partita, una partita importante, perchè era uno scontro importante per la classifica e quindi siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Morata? Purtroppo non l’abbiamo avuto nell’ultimo periodo a causa di alcuni problemi, prima fisici, poi anche di altro tipo. Adesso sta cercando di trovare la forma migliore però per noi è un giocatore fondamentale, lo abbiamo acquistato questa estate per le sue caratteristiche che sono diverse da tutti gli altri attaccanti. Adesso speriamo di averlo al 100% perchè può dare ancora molto di più”.
    Pirlo su Kulusevski, Arthur e Juve-Porto
    Su Kulusevski: “Sta reagendo da campione, ma è normale quando arrivi a giocare nella Juventus a 20 anni, hai tante pressioni, non è la stessa cosa giocare nella Juventus o giocare nel Parma, qui ci sono diverse pressioni in più, ogni partita è diversa, ogni passaggio è importante, quindi lui sta dimostrando di essere un grande campione, ma lo sa, perchè sta diventando un campione nella testa ancora prima che nelle prestazioni e questo è solo a favore suo”. Su Arthur: “È l’unico con questo tipo di caratteristiche, è un giocatore che ci fa uscire bene il gioco, anche sotto pressione è sempre lucido, quindi la squadra poi trova sempre qualche aspetto positivo quando è in possesso. Ti dà grande ritmo, riesce a far girare bene gli altri giocatori e si trova sempre nella posizione giusta. Adesso speriamo che possa trovare un po’ di condizione. Oggi ha giocato 20 minuti, speriamo di poterlo avere al massimo martedì”. Su Juve-Porto: “Fortunatamente ho ancora due giorni per prepararla, adesso mi devo riposare anch’io perchè sono più stanco di loro, però adesso sicuramente troveremo la forma per dare questa importanza a questa gara perchè per noi è fondamentale per il prosieguo della Champions, della nostra stagione, è un obiettivo talmente importante che non possiamo sbagliare la gara di martedì”. LEGGI TUTTO

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    Pirlo: "Inter in fuga? Per noi non è cambiato niente"

    TORINO – L’emergenza sembra finalmente alla fine, al netto della preoccupazione per la positività al Covid di Bentancur, ma Andrea Pirlo contro la Lazio non potrà ancora godersi l’imbarazzo della scelta che la rosa al completo gli consentirebbe: «Stamattina qualcuno si è allenato in parte con la squadra, fortunatamente c’è ancora un giorno per recuperare. Peccato per l’assenza di Bentancur. Abbiamo saputo oggi delle positività nello Spezia, vedremo i prossimi tamponi. A centrocampo non siamo molti, dovremo inventarci qualcosa per cercare di mettere in campo la formazione migliore».

    DUBBI E CERTEZZE – L’invenzione potrebbe essere il lancio dal primo minuto di Fagioli in Serie A: «Fagioli può giocare o meno, dipende anche da chi avremo a disposizione. Lui sta facendo bene, si sta allenando nel modo giusto e se decidessimo di farlo giocare dall’inizio saremmo tranquilli». A metà campo le certezze dovrebbero essere Rabiot, Ramsey e McKennie, fresco di riscatto da parte della Juventus «Ma non deve pensare di essere arrivato – sottolinea Pirlo – Anzi, deve considerarlo un punto di partenza. Ramsey sta bene e potrà sicuramente essere della partita e rappresentare un’arma in più». Chi non ci sarà sicuramente è Arthur: «Ha fatto una visita ieri ed è andata bene, il dolore sta diminuendo, vedremo ma speriamo possa darci una mano a partire dal Porto». E chi ci sarà sicuramente Cristiano Ronaldo: «Come a tutti quando giochi tante partite una giornata o due di riposo farebbero bene anche a lui. Ora però siamo contati, Cristiano ha stretto e stringerà ancora i denti». Per il resto, tanti dubbi da risolvere domattina: «De Ligt non si è ancora allenato per la botta presa a Verona, vediamo domani. Bonucci ha fatto una parte di allenamento oggi, però viene da 16 giorni di inattività e non è che ci sia il 100 per 100 di possibilità che possa partire dall’inizio. Morata sta meglio, speriamo possa fare più di mezzora».
    GRINTA JUVE – Già, con lo Spezia allo spagnolo sono bastati 30 minuti per spaccare la partita, ma contro la Lazio potrebbero servirne di più, in una sfida chiave per continuare la rincorsa in campionato. Rincorsa in cui Pirlo crede e lo ribadisce, difendendo il gruppo e lo spirito con cui gioca: «Tutte le partite sono decisive alla Juventus. Ora la Lazio che è molto importante per il campionato, poi al Porto. Ora dobbiamo concentrarci con tutte le forze per battere la Lazio. L’entusiasmo c’è, non abbiamo bisogno di ritrovarlo. Stiamo facendo tante partite ravvicinate e sentir dire che manca grinta non mi piace come non mi piaceva da giocatore. Vedo le cose più sotto l’aspetto tecnico tattico. Le parole di Sacchi sui giovani confusi e il gruppo che sta tradendo la storia del club? Non le ho lette ma i giovani mi sembra si siano inseriti bene: Chiesa ha fatto 10 gol, Kulusevski e McKennie 5. Anzi, credo stiano stupendo. I veterani li hanno sempre aiutati a inserirsi, perché arrivare alla Juve non è facile. E stanno dando una mano anche adesso anche se non riescon a essere sempre in campo. Su questo sono tranquillo e fiducioso, il gruppo storico fa sempre la sua parte».
    LAZIO E INTER – Giovanie vecchi la propria parte dovranno farla tutti al meglio domani, nonostante acciacchi e stanchezza: «Dovremo fare una partita intelligente, sapendo di non essere al massimo dopo tante partite: quindi sarà necessario gestire al meglio le forze. La Lazio è una grande squadra, che gioca insieme da 5-6 anni, quindi hanno un gioco ben definito e i risultati parlano per loro. La stiamo preparando nel migliore dei modi considerando le loro caratteristiche: molto bravi in contropiede e a gestire la palla soprattutto con le mezzali». Armi da disinnescare per continuare a inseguire l’Inter: «La fuga dei nerazzurri non mi preoccupa come non mi preoccupava la settimana scorsa: abbiamo vinto noi e hanno vinto loro, dunque non è cambiato niente. Dobbiamo pensare a vincere, se poi loro le vinceranno tutte gli faremo i complimenti. Dunque non mi sento di dire che l’obiettivo è la Champions. Il progetto va avanti: all’inizio sembrava bello perché c’erano i giovani, ora sembra che i giovani non vadano più bene. Di volta in volta i giudizi cambiano, ma noi siamo tranquilli perché abbiamo in testa le nostre cose. Il progetto va avanti senza paura di sbagliare, anche se sappiamo che non dovremo sbagliare». LEGGI TUTTO

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    Pirlo: “Inter? Rincorsa lunga, ma la Juve c’è”

    “Fisicamente la stanchezza dopo tante partite con gli stessi uomini si fa sentire. Nel primo tempo non eravamo brillanti, abbiamo cercato di gestire. Nella ripresa con i cambi siamo riusciti a dare un po’ più di spinta”. L’analisi di Andrea Pirlo arriva dopo il 3-0 allo Spezia, firmato da Morata, Chiesa e Ronaldo. “Speriamo che nei prossimi giorni possa rientrare qualcuno, oggi si è fermato De Ligt – ha detto il tecnico della Juve a Sky Sport – Lo valuteremo nei prossimi giorni, speriamo di averlo per il Porto. Non sembrerebbe niente di grave, è la botta presa sabato a Verona. McKennie non sta bene in questo periodo, però purtroppo deve giocare. Anche 45 minuti”. 

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    La Juve non molla lo scudetto: Morata-Chiesa-Ronaldo, tris allo Spezia

    Pirlo sulla corsa scudetto
    “Loro tenevano la difesa alta, era importante l’inserimento nello spazio di gente che arrivava da dietro. Morata? È un giocatore fondamentale, l’abbiamo preso per le sue caratteristiche. Sa giocare per la squadra e sa far gol, speriamo possa tornare al top in brevissimo tempo. Bernardeschi ha fatto il terzino anche in Coppa, deve migliorare in fase difensiva. Ha una gamba importante, secondo me può ricoprire questo ruolo. Si sta applicando. Avremmo anche una grande panchina, però ultimamente posso fare pochi cambi. Lazio e Porto? Dobbiamo migliorare in tutto, la cosa più importante è recuperare energie fisiche e mentali. Ci sono tante partite”. Sulla sfida scudetto: “Inter? Sarà una rincorsa lunga, è una squadra che gioca insieme da due anni. I giocatori sanno quello che devono fare, noi abbiamo iniziato il percorso quest’anno. Ma ce la giocheremo fino alla fine”. LEGGI TUTTO

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    Capello: Juve, col Porto hai giocato a rugby. Manca Dybala

    MILANO – “La Juve di Pirlo più forte di quelle di Sarri e Allegri? Secondo me è più debole perchè ha meno qualità a centrocampo. Ha qualcosa di meno in quel reparto, mi riferisco ai due centrali (Bentancur e Rabiot, ndr)”. Fabio Capello, ex allenatore bianconero, commenta ai microfoni di Sky Calcio Club il particolare momento vissuto dal club torinese, da nove anni campione d’Italia ed attualmente distante 10 punti dalla vetta: “Dei giocatori attuali, chi ha fatto la differenza è Chiesa, che nel primo mese e mezzo-due mesi, ha avuto un po’ di difficoltà ad ambientarsi, a capire dove giocava, ma poi si è messo in evidenza perchè la qualità è davvero eccelsa. Davanti la differenza la fanno Chiesa e Ronaldo, gli altri fin adesso non si sono visti. Manca l’unico che gioca la palla in verticale che è Dybala, che è quello che inventa, l’uomo che dribbla e mette la palla. Che è quello che sta facendo Chiesa”.

    Capello: “Cuadrado fa la differenza”
    “Cuadrado quando c’è è un altro che fa la differenza, però manca la velocità di palla a questa squadra. Soprattutto nella gara contro il Porto hanno giocato a rugby, passavano la palla laterale. Manca Arthur? Ma è un altro che la butta vicino, fa un passaggio un po’ più lungo, non tutti riescono a buttarla lontano la palla da rugby. Ronaldo, anche se ha giocato una bruttissima partita, forse la peggiore da quando è alla Juventus, ha provato ad andare in verticale, ma non c’era nessuno che vedesse la giocata e desse la palla”.
    Il paragone tra Morata e Kulusevski
    Capello ha anche aggiunto che non si possano fare paragoni tra Morata e Kulusevski: “Morata gioca nella sua posizione, centravanti, con tutto quello che fa. L’altro non può giocare in quella posizione. Kulusevski è un ottimo giocatore se gioca sulla destra, se riceve la palla e può andare in quella zona, accentrarsi e puntare la porta. Credo che Pirlo abbia cercato dall’inizio di portare qualcosa di diverso, ha fatto tanti esperimenti”. L’ex allenatore bianconero ha continuato: “Adesso ritengo abbia trovato la via giusta per far giocare la squadra, però gli mancano certi giocatori che sono infortunati e quindi non può mettere in evidenza quello che ha in testa. In alcune gare, anche se non le giocava per tutta la partita, ma solo 20-30 minuti, la Juve non mi era dispiaciuta. Poi rigiocava in una maniera involuta, non si vedeva un tipo di gioco ben preciso e soprattutto faceva girare la palla lentamente. Come abbiamo potuto vedere anche in Champions, quando le italiane passano la palla, questa va a rimbalzelli, mentre quando giocano gli altri la palla corre. In Italia non la gioca quasi mai di prima: la prendono, la guardano e poi la passano”. LEGGI TUTTO

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    Juve subito in campo dopo il Verona: nel mirino c'è lo Spezia

    TORINO – Messo alle spalle il pareggio maturato ieri sul campo del Verona (1-1, a segno Ronaldo e Barak), la Juventus stamattina era nuovamente in campo alla Continassa per preparare il match infrasettimanale (martedì sera alle 20.45) contro lo Spezia, vera sorpresa di questo campionato. Il programma odierno ha previsto lavoro di scarico per i giocatori impiegati ieri, mentre per il resto del gruppo esercitazioni tecniche e partitella. Allenamento mattutino fissato anche per domani; alle 14.30 invece è prevista la conferenza stampa del tecnico Andrea Pirlo (live su Juventus Tv), che risponderà alle domande poste da remoto dalla stampa. LEGGI TUTTO

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    Juve, Pirlo: “Errori di gioventù”. Poi sbotta sulla formazione

    VERONA – Andrea Pirlo è rammaricato per il pareggio della sua Juve a Verona. Il gol di Cristiano Ronaldo ha illuso i bianconeri, raggiunti dal gol scaligero di Barak a 13 minuti dal novantesimo. Nel finale, peraltro, l’Hellas ha sfiorato il successo: “Dispiace perché sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, sporca – dice il tecnico bianconero a Dazn – l’avevamo interpretata bene, eravamo riusciti anche a passare in vantaggio che era la cosa più difficile, poi non siamo riusciti a tenere il risultato, ci è mancata un po’ di aggressività soprattutto in occasione del gol, bisognava accorciare prima per impedirgli di crossare facilmente. Sono piccolezze che purtroppo i giovani ancora non capiscono, perché queste fanno la differenza e ti fanno portare a casa punti”. 

    Furia Pirlo sui giocatori fuori ruolo
    Poi, ai microfoni di Sky, Pirlo si innervosisce quando gli chiedono di Chiesa e Bernardeschi “fuori ruolo”: “La scelta di giocare a tre è stata dettata dalle esigenze, non dalla volontà di mettersi a specchio con il Verona. Se guardavate le assenze non avevo altre soluzioni, avevo già adattato Alex Sandro come terzo centrale, più di questo non potevamo inventare. Se ti mancano 4 difensori, terzini e attaccanti poi ditemi cosa era meglio fare. Perché non Dragusin? Non è un terzino e non ha giocato mai terzino, ha giocato solo da terzo centrale e non è stato mai provato in settimana da terzino. Bisogna guardare bene le partite prima di commentare, non mi sembra lo facciate bene. Chiesa e Bernardeschi fuori ruolo? Chi avreste messo in campo voi? Chiesa è un esterno d’attacco, ma ha giocato spesso in quel ruolo; Bernardeschi ha fatto sempre quel ruolo, forse erano gli unici giocatori nella posizione ideale”. 
    La richiesta di Pirlo ai senatori
    Pirlo, a Dazn, insiste sui peccati di gioventù della Juventus: “Quando sei in vantaggio devi cercare di portare a casa queste partite. Sicuramente mancavano giocatori di esperienza, avevamo tanti giocatori giovani, quindi pochi che si facevano sentire e capivano il momento della partita. Infatti ho chiesto a Cristiano Ronaldo e ad Alex Sandro di farsi sentire, per far capire il momento, però purtroppo ce n’erano troppo pochi. E’ un peccato aver lasciato due punti”. Sulle possibilità di vincere lo scudetto non si sbilancia: “È dall’inizio della stagione che giochiamo ogni tre giorni. Guardiamo partita dopo partita e vediamo a che punto saremo più in là”. Sulle tante assenze in attacco, Pirlo osserva: “Avevamo preparato di giocare con un 3-4-2-1, in modo da aggredirli quando facevamo partire l’azione, nel secondo tempo ci siamo abbassami ed è calata l’intensità. E’ sempre difficile giocare contro il Verona. Avere Morata e Dybala a disposizione ci farebbe comodo, come farebbe comodo a tante squadre”.

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    Juve, Ronaldo gol e rimpianto a Verona: risponde Barak LEGGI TUTTO

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    Pirlo, scuoti la Juve. Società furiosa con la squadra

    All’età di Dejan Kulusevski, Andrea Pirlo giocava nella Reggina. All’età di Weston McKennie, Leonardo Bonucci giocava nel Treviso. All’età di Chiesa, Giorgio Chiellini giocava nella Juventus, ma in Serie B. E né Pirlo, né Bonucci, né Chiellini avevano giocato un ottavo di finale di Champions League. Vale la pena iniziare da qui per rispondere alla domanda: cosa diavolo è successo alla Juventus mercoledì sera a Oporto. L’esperienza media della formazione scesa in campo nell’ottavo di andata era molto bassa e questo è stato uno dei fattori chiave della sconfitta. Uscito Chiellini alla mezzora, fra i giocatori di movimento in campo solo Danilo, Ronaldo e Alex Sandro superavano i 25 anni. In una competizione come la Champions la mancanza di esperienza puà diventare esiziale, soprattutto in una partita che per colpa di un errore assassino al primo minuto si trasforma in una salita dolomitica.

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    Porto-Juve, lo sciagurato errore di Bentancur

    La Juventus del primo tempo, la squadra impaurita, anzi letteralmente impietrita dalla situazione, incapace di organizzarsi con una logica e con il minimo sindacale di rabbia agonistica era una Juventus di ragazzini. Lo era per scelta della società che in estate ha fatto partire un ringiovanimento massiccio e lo era per colpa degli infortuni che hanno squilibrato il rapporto fra giovani ed esperti dalla parte dei giovani. E il rischio, con i giovani, è quello che ogni tanto non sappiamo cosa fare. Succede ai Dortmund e agli Ajax, succede a maggior ragione con una squadra come la Juventus, la cui maglia pesa ancora di più.
    Leggi l’articolo completo sull’edizione odierna di Tuttosport

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    Juve ko contro il Porto, social impazziti: ironie e meme LEGGI TUTTO