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    Mourinho: “A Roma svolgo un lavoro mai fatto prima. Zaniolo? Ha reagito”

    ROMA – “Abbiamo giocato bene, una partita solida e compatta. Siamo stati in controllo contro una squadra che gioca bene e crea delle difficoltà, con terzini sempre molto alti. Abbiamo meritato di vincere e dopo una sconfitta è sempre bene tornare al successo”. Così José Mourinho ai microfoni di Dazn dopo la vittoria della sua Roma per 2-0 sull’Empoli. “A Zaniolo ho detto che è così che un giocatore deve reagire a un momento di tristezza. Lui si aspettava di andare in Nazionale, Mancini ha fatto una sua scelta che va rispettata. Ed è giocando così che può creare un problema positivo al ct azzurro. È stato un Nicolò forte fisicamente, bravo in transizione. L’Empoli ha giocato praticamente a uomo su Pellegrini ma giocando in diverse zone del campo ha creato diversi punti di connessione con i suoi compagni”.
    Mourinho: “Felice di far crescere Darboe, Calafiori e Zalewski”
    “Qui a Roma ho accettato un profilo di lavoro diverso rispetto a quelli a cui sono sempre stato abituato in passato. Sono felice di far crescere i vari Darboe, Calafiori e Zalewski. La gente deve capire il nostro percorso. Ero tranquillo dopo 4 vittorie di fila e sono tranquillo anche dopo una sconfitta in una partita speciale come il derby. Dopo le due sconfitte che abbiamo subito, i tifosi sono sempre stati gli stessi. Ci hanno sempre dato lo stesso appoggio, con il nostro stadio che è pieno gia’ un’ora prima delle partite”.
    Guarda la galleryRoma, Pellegrini festeggia il rinnovo con il gol: Empoli koTuttoSport.fun, gioca gratis, fai il tuo pronostico e vinci! LEGGI TUTTO

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    Fiorentina-Napoli 1-2: Lozano-Rrahmani in rimonta, Spalletti vola in classifica

    Fiorentina-Napoli, le scelte di Italiano e Spalletti
    Il Napoli capolista a punteggio pieno in Serie A si presenta all’Artemio Franchi con poche novità e un 4-3-3 di “sarriana” memoria: Spalletti schiera Di Lorenzo Rrhamani, Koulibaly e Mario Rui davanti ad Ospina, Anguissa, Fabian Ruiz e Zielinski a centrocampo, con Lozano ed Insigne ai lati di Osimhen. Speculare la risposta di Italiano: tra i pali c’è Dragowski, linea a quattro di difesa composta da Odriozola, Milenkovic, Martinez Quarta e Biraghi, Bonaventura, Pulgar e Duncan nel cuore rettangolo verde e il grande ex della sfida Callejon e il recuperato Nico Gonzalez sulle corsie esterne al servizio del terminale offensivo Vlahovic. Ancora fuori per infortunio Castrovilli.
    Lozano risponde a Martinez Quarta: Fiorentina-Napoli 1-1 al 45′
    Il Napoli prova ad imporre il proprio ritmo, la Fiorentina risponde con una fitta serie di passaggi che mina le certezze della capolista: per la prima occasione degna di nota bisogna attendere il 18′ ed è di matrice viola, con Pulgar protagonista di una sassata da fuori area che esalta i riflessi di Ospina. I ragazzi di Spalletti ci provano invece al 22′ con la zuccata di Anguissa sugli sviluppi di un corner che non inquadra lo specchio, mentre una situazione analoga capita, quattro giri di lancetta più tardi e sull’altro fronte del campo, sulla testa di Milenkovic. La bella prestazione dei padroni di casa è suggellata dal gol del vantaggio di Martinez Quarta: angolo di Bonaventura, splendido assist di Vlahovic col piattone mancino e mezza rovesciata di destro dell’argentino, imparabile per il portiere colombiano. Il Napoli accenna una reazione con Lozano, il cui diagonale è respinto coi pugni da Dragowski (34′), ma è la fiammata di Osimhen, buttato giù in area da Martinez Quarta (ammonito), a regalare ai suoi la più ghiotta delle opportunità: l’estremo difensore polacco dice no a Insigne sul tiro dagli undici metri e sulla ribattuta di testa, ma non può nulla sul nuovo rimpallo che favorisce Lozano: 1-1 al 39′, risultato che perdura fino all’intervallo, nonostante la doppia macroscopica chance di Osimhen (sulla prima si supera Milenkovic, sulla seconda, in rovesciata allo scadere, la sfera termina fuori di un soffio). 
    Decide Rrahmani: il Napoli batte la Fiorentina 2-1
    Pronti, via e un errore di Di Lorenzo mette in moto Vlahovic, il bomber classe 2000 scarica su Nico Gonzalez che, mentre prepara il destro, viene chiuso da un grande intervento di Koulibaly. Ancora l’attaccante in scadenza di contratto nel prossimo giugno è protagonista con una sforbiciata sugli sviluppi di un angolo, ma il pallone viene intercettato dal muro difensivo partenopeo. L’avvio spint della Fiorentina, però, non produce gli effetti sperati, piuttosto è il Napoli a portarsi avanti e – provvisoriamente – a quota 21 in classifica, a punteggio pieno dopo sette incontri di campionato: cross di Zielinski dalla bandierina e colpo di testa imparabile di Rrahmani da posizione ravvicinata (50′). Una manciata di secondi più tardi Osimhen sfiora il tris, col pallone che s’infrange sull’esterno della rete. Al 56′ accade di tutto nell’area di rigore della capolista, ma né Odriozola, né Milenkovic, Bonaventura e Vlahovic riescono a trovare lo spazio necessario per battere a rete. Sottil prende il posto di Callejon, Elmas e Politano fanno tirare il fiato a Zielinski e Lozano, ma da un’incredibile uscita di Dragowski fin quasi a centrocampo con cambio gioco annesso sui piedi di Nico Gonzalez, nasce la grande giocata dell’argentino (tunnel e palla in mezzo), che Vlahovic cicca però clamorosamente a botta quasi sicura (59′). Le squadre sono lunghissime e le occasioni fioccano in stile futsal: doppia super giocata di Politano da una parte, Ospina respinge la sassata di Sottil dall’altra, quindi Osimhen scappa via a Martinez Quarta e mette una palla d’oro al centro con Dragowski fuori dai giochi, sulla quale Elmas è in ritardo per questione di centesimi. Italiano getta nella mischia Torreira in luogo di Pulgar quindi, dopo un tentativo di Anguissa nato da una leggerezza di Duncan, Insigne – mal volentieri – fa spazio a Demme (“Ne avevo ancora mister”, urla il capitano a Spalletti). Ancora Napoli al 73′: ottimo l’impatto sulla partita di Politano, con l’ex Roma ed Inter che si mette in proprio e non trova il primo palo di pochissimo. Italiano ricorre ad un triplo cambio, cercando di dare ai suoi la linfa necessaria per il forcing finale (Benassi, Maleh e Kokorin sostituiscono Odriozola, Duncan e Bonaventura), il collega risponde con Petagna e Mertens per Osimhen e Fabian Ruiz, ma la Viola si vede soltanto al 92′ con una girata di Vlahovic che termina in curva. Il Napoli sbanca anche l’Artemio Franchi e vola a quota 21 punti in classifica.  LEGGI TUTTO

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    Poker Verona con lo Spezia, spettacolare pari tra Sampdoria e Udinese

    TORINO – È un Verona da applausi quello di Tudor, che al Bentegodi travolge lo Spezia con un perentorio 4-0 e trova il quarto risultato utile in altrettante gare giocate con il sostituto dell’esonerato Di Francesco in panchina. Gol ed emozioni anche nell’altra gara domenicale delle ore 15 a Marassi, dove Sampdoria e Udinese non si risparmiano colpi e pareggiano 3-3. I friulani tornano così a muovere la classifica dopo tre ko di fila e restano a +2 sui blucerchiati, agganciando il Torino (sconfitto dalla Juve nel derby) a quota 8 punti, come fanno anche agli scaligeri.
    Serie A, la classifica
    Show dell’Hellas al Bentegodi
    Verona con il 3-4-2-1 al Bentegodi, con Tudor che in difesa preferisce Casale a Ceccherini e Magnani mentre davanti Simeone è l’unica punta, con Barak e Caprari a supporto (Kalinic e Lasagna iniziano in panchina dove si rivede Veloso al rientro dall’infortunio). Dall’altra parte, con dieci indisponibili, è emergenza a centrocampo per lo Spezia di Thiago Motta che concede allora l’esordio da titolare a Podgoreanu e all’attaccante Manaj. I piani tattici del tecnico ligure naufragano però ben presto, perché l’Hellas parte fortissimo e dopo un quarto d’ora è già avanti di due reti. Ad aprire le danze è Simeone, che al 4′ stacca bene in area sul cross di Ilic e insacca di testa (seconda rete di fila per l’argentino), poi ci pensa Faraoni a raddoppiare  al volo col piatto destro (secondo centro in campionato per l’esterno) sul traversone ‘pennellato’ da Caprari (15′). Lo Spezia prova a reagire ma Montipò è attento su Gyasi al 16′ e un minuto dopo viene graziato da Manaj, che dopo aver colpito la traversa di testa calcia poi alto a porta vuota in tap-in. Ancora l’albanese impegna alla mezz’ora il portiere di casa, mentre non può fare nulla il collega Zoet sul destro a giro di Caprari (servito da Simeone) che cala il tris al 42′. L’ultimo brivido del primo tempo è una punizione di Verde, sventata da Montipò che sul successivo corner vede la palla sfilare a lato sul colpo di testa di Antiste. La gara è praticamente già finita ma nella ripresa lo Spezia cerca comunque l’arrembaggio con generosità, lasciando però praterie che il Verona sfrutta con Bessa: blitz palla al piede fino al limite e poker servito al 71′. E a chiudere la domenica nera dei liguri arriva anche il rosso a Bastoni, espulso all’81’ per una gomitata sullo stomaco di Ilic: finisce 4-0 e con il Bentegodi in festa.
    Verona-Spezia 4-0: statistiche e tabellino
    Guarda la galleryVerona, poker allo Spezia: che vittoria per Tudor
    Gol ed emozioni a Marassi
    Con Gabbiadini, Verre, Ihattaren e Vieira ai box ci sono però Quagliarella e Caputo a guidare la Sampdoria, schierata con il 4-4-2 da D’Aversa che consegna a Damsgaard la maglia da titolare sulla sinistra. Sull’altro fronte è indisponibile Nestorovski nell’Udinese di Gotti, che sceglie Beto per affiancare Deulofeu nel tandem offensivo del suo 3-5-2. La partenza dei friulani è veemente e già all’8′ il doriano Yoshida rischia l’autogol in scivolata, mandando sul palo la palla di Beto destinata a Deulofeu. E se al 10′ Audero riesce ad opporsi al tiro di Udogie, cinque minuti dopo si fa sorprendere dalla girata in area di Pereyra che di piatto insacca su cross basso di Deulofeu. Nonostante il vantaggio l’Udinese insiste ma a riportare a galla la Samp ci pensano i suoi uomini più esperti: Quagliarella rifinisce per Caputo che pesca Candreva, destro a giro e palla che sbatte prima sulla traversa e poi sul piede dello sfortunato Stryger Larsen, per rotolare infine nella porta bianconera. I padroni di casa provano a sfruttare il momento, ma il destro di Adrien Silva è troppo centrale (31′) e a chiudere il primo tempo in attacco è invece l’Udinese, che impegna Audero con Samir (42′) e poi si riporta avanti: palo colpito da Samir e palla a Beto che insacca a porta vuota (43′). Il vantaggio ospite non dura però molto perché a inizio ripresa il portiere Silvestri travolge in uscita Caputo, concedendo a Quagliarella l’occasione di pareggiare su rigore e di andare così a segno in Serie A per la 17esima stagione di fila. Tutto da rifare per l’Udinese, che con il passare dei minuti sembra accusare la stanchezza e al 69′ viene punita ancora da Candreva: splendido il gol dell’esterno, che dai 25 metri incrocia con il destro e spedisce la palla all’incrocio. Sorpasso definitivo? Nemmeno per sogno, perché all’82’, dopo un colpo di testa di Nuytinck, il nuovo entrato Forestieri fissa il risultato sul 3-3 con un tocco sotto porta.
    Sampdoria-Udinese 3-3: statistiche e tabellino
    Guarda la galleryCandreva fa lo show, ma non basta: Samp-Udinese 3-3TuttoSport.fun, gioca gratis, fai il tuo pronostico e vinci! LEGGI TUTTO

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    Ancora nessun pareggio per Fiorentina e Napoli

    Allo stadio Artemio Franchi si affrontano la Fiorentina di Italiano e il Napoli di Spalletti. Molte reti in vista al novantesimo
    Nessun Segno X in campionato
    Dopo aver assistito alle prime 6 giornate di campionato la domanda sorge spontanea. Chi riuscirà a fermare l’avanzata partenopea? Il Napoli è primo a punteggio pieno (6 vittorie su 6) e dopo aver battuto il Cagliari proverà a conquistare i tre punti anche a Firenze. La Fiorentina dal canto suo gioca un buon calcio che gli ha permesso di vincere ben 4 gare su 6. La “Viola” ha alzato bandiera bianca solamente contro la Roma e l’Inter (in entrambe le sfide ha perso per 3-1). Per le quote Insigne e compagni partono leggermente favoriti ma occhio alle sorprese, entrambe le compagini non hanno mai fatto registrare il segno X al novantesimo.
    Goal oppure No Goal?
    Sia la Fiorentina che il Napoli giocano un calcio prettamente offensivo. La “Viola” in questa prima parte del torneo, con 9 reti realizzate e altrettante subite, ha fatto registrare l’esito Goal in 5 occasioni su 6. L’unico No Goal di Vlahovic e compagni è avvenuto ad Udine nell’ultima partita disputata. Differente il cammino dei partenopei che nelle precedenti 3 giornate con zero gol incassati hanno fatto registrare sempre il No Goal. A quando il ritorno al “Goal” del Napoli? Per le quote questa sembra essere l’occasione giusta. LEGGI TUTTO

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    L'Atalanta ospita il Milan, possibile il Multigol 2-3

    Il posticipo della 7ª giornata di Serie A prevede la sfida tra l’Atalanta e il Milan. Entrambe le squadre, nonostante le numerose assenze (Gosens da una parte e Ibrahimovic dall’altra), proveranno a vincere l’incontro per far felici i propri tifosi.
    Equilibrio in campo al “Gewiss Stadium”
    Sbilanciarsi su una partita del genere è sempre complicato. L’Atalanta arriva al big match con il Milan con 11 punti in classifica. Il club bergamasco dopo aver “tentennato” un po’ nelle prime giornate (4 punti in 3 partite) è riuscito a risollevarsi in classifica grazie al doppio successo su Salernitana e Sassuolo e al pareggio ottenuto sul campo dell’Inter. Certo non è la “Dea” spumeggiante della passata stagione (8 reti segnate in 6 partite) ma con i giocatori che ha in rosa può creare qualche grattacapo alla difesa rossonera. Il Milan, secondo in classifica, è ancora imbattuto. Il “Diavolo” nelle prime tre trasferte di campionato ha fatto registrare 2 vittorie e 1 pareggio con 4 gol segnati e 2 subiti. L’Atalanta viaggia a una media di 1,33 gol realizzati a partita mentre la media del Milan è pari a 2. Entrambe le squadre possono andare a segno e matematicamente parlando l’incontro può concludersi con 2 o 3 reti al novantesimo. LEGGI TUTTO

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    Sassuolo-Inter 1-2: Dzeko e Lautaro, Inzaghi rimonta e vince

    REGGIO EMILIA – Di rimonta, con i cambi e con uno straordinario Dzeko, così l’Inter ribalta il Sassuolo, in vantaggio nel primo tempo con il rigore di Berardi. Inzaghi nella ripresa stravolge la squadra e inserisce l’ex Roma, devastante: prima pareggia di testa, poi si prende il penalty che Lautaro trasforma nel 2-1. Vittoria di forza che porta i nerazzurri al secondo posto a 17 punti e mette pressione a Napoli e Milan.Guarda la galleryDzeko trascinatore: l’Inter trema poi rimonta con il Sassuolo
    Berardi sblocca. Proteste a fine primo tempo
    Nel Sassuolo c’è Defrel a muoversi da punta centrale e proprio dal suo sinistro arriva la prima minaccia per l’Inter, disinnescata dalla parata di Handanovic. La seconda fiammata è già letale: Boga punta e salta Skriniar in area che fa fallo: rigore. Dagli undici metri Berardi rimane freddo e realizza l’1-0 (22′) che sblocca il match e manda sotto i nerazzurri. L’Inter fatica a creare e quando ci riesce con Barella e Dumfries ci pensano gli interventi di Consigli e Defrel (quasi sulla linea) a scacciare il pericolo. Inzaghi in panchina si agita, Pairetto lo ammonisce e lo riporta alla calma, Berardi invece esalta i riflessi di Handanovic con un gran destro al volo. Al 46′ scoppiano le proteste del Sassuolo quando Defrel salta il portiere nerazzurro e finisce a terra (con la porta vuota), per arbitro e Var il tocco di gomito sul volto dell’attaccante non è falloso.
    Calendario Serie A
    Dzeko devastante: innesca la rimonta dell’Inter
    L’avvio di ripresa è in mano al Sassuolo che schiacchia l’Inter, imprecisa e contratta, e crea due palle gol con Rogerio e Boga (miracolo di Handanovic). Inzaghi non ci sta e stravolge la squadra con quattro cambi: fuori Calhanoglu, Correa, Bastoni e Dumfries per Vidal, Dzeko, Dimarco e Darmian. Mossa indovinata perché pochi secondi dopo proprio Dzeko incorna il cross di Perisic per il pareggio (58′) e al 76′ scappa in ripartenza, salta Consigli e si prende il rigore, trasformato da Lautaro: rimonta completata. È il colpo da tre punti che lancia l’Inter verso la vittoria.
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    La Lazio parte favorita a Bologna

    Allo stadio Dall’Ara va in scena la sfida tra la Lazio e il Bologna. L’obiettivo dei biancocelesti è chiudere in bellezza una settimana che ha già visto Pedro e compagni vincere contro la Roma e la Lokomotiv Mosca. Il Bologna, imbattuto in casa, proverà a dare del filo da torcere all’undici biancoceleste.
    Lazio, solo una vittoria in trasferta
    Luis Alberto e compagni sanno che per raggiungere la zona Champions dovranno per forza di cose migliorare il loro rendimento esterno. La Lazio nelle prime tre trasferte di campionato ha fatto registrare 1 vittoria (all’esordio con l’Empoli per 3-1), 1 pareggio (con il Torino) e 1 sconfitta (contro il Milan per 2-0). Per le quote la sfida in programma allo stadio Dall’Ara vede l’undici allenato da Maurizio Sarri partire con i favori del pronostico. Il Bologna nelle prime 6 giornate di campionato non ha mai terminato un incontro con il segno 2 al novantesimo. Prima o poi…
    Bologna, a quando il primo Multigol 2-3?
    Osservando con attenzione il ruolino di marcia del Bologna si nota subito una cosa. Con i rossoblu in campo le partite sono sempre terminate o Under 1,5 (al massimo una rete al 90’) o Over 3,5 (con almeno 4 gol al triplice fischio). La sfida con la Lazio sarà la prima a terminare con 2 o 3 reti al triplice fischio dell’arbitro? Possibile… LEGGI TUTTO

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    Diretta Salernitana-Genoa ore 15: probabili formazioni e come vederla in tv e in streaming

    SALERNO – La Salernitana di Castori, fanalino di coda del nostro campionato, cerca punti importanti nel match interno contro il Genoa di Davide Ballardini valido per la 7ª giornata di Serie A. I granata non hanno ancora trovato la prima vittoria e sono ultimi a un punto, quello conquistato all’Arechi contro il Verona (2-2). Cinque, invece, i punti in classifica del grifone che, dopo la vittoria per 3-2 in casa del Cagliari, negli ultimi due turni ha conquistato due pareggi: 2-2 a Bologna e spettacolare 3-3 a Marassi contro il Verona. Salernitana-Genoa sarà solamente la terza sfida negli ultimi 29 anni che vede affrontarsi due squadre che hanno subito complessivamente almeno 30 reti alla settima partita stagionale di un campionato di Serie A (15 reti al passivo per entrambe).
    Come vedere Salernitana-Genoa in tv e in streaming
    Salernitana-Genoa, gara valevole per la 7ª giornata del campionato di Serie A, è in programma alle ore 15 allo stadio Arechi di Salerno e sarà visibile in esclusiva in diretta su DAZN.
    Le probabili formazioni di Salernitana-Genoa
    SALERNITANA (4-3-1-2): Belec; Gyomber, Strandberg, Gagliolo, Ranieri; M. Coulibaly, L. Coulibaly, Di Tacchio; Ribery; Bonazzoli, Gondo. Allenatore: Castori. 
    A disposizione: Fiorillo, Zortea, Bogdan, Kechrida, Aya, Veseli, Jaroszynski, Schiavone, Obi, Kastanos, Simy, Djuric. 
    GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Cambiaso, Bani, Maksimovic, Criscito; Badelj, Rovella; Kallon, Hernani, Fares; Destro. Allenatore: Ballardini. 
    A disposizione: Semper, Marchetti, Serpe, Sabelli, Vasquez, Ghiglione, Galdames, Melegoni, Behrami, Touré, Ekuban, Pandev, Bianchi.
    ARBITRO: Mariani di Aprilia.
    ASSISTENTI: Valeriani-Marchi.
    IV UOMO: Massimi.
    VAR: Irrati.
    ASS. VAR: Mondin. 
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