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    Pisa, il presidente Corrado: “Anche il Milan è su Lucca”

    ROMA – Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado parla così della sua squadra, in testa alla classifica della Serie B e lanciata verso la Serie A: “La Serie A è l’ambizione di ogni squadra di Serie B, è un campionato molto competitivo con partite molto equilibrate, siamo nel novero delle 12 squadre che possono ambire alla Serie A. E’ finito solo il primo tempo e sappiamo che nel secondo può cambiare tutto”.

    Su Lucca: “Il Milan lo segue”

    Continua così il presidente dei toscani: “Anche fare i playoff non sarebbe una delusione. Abbiamo gli stessi colori dell’Inter, ma siamo una squadra giovane. All’inizio non eravamo nel novero delle favorite, ma negli ultimi anni abbiamo sfiorato i playoff e siamo stati sfortunati”. Poi una battuta su quale sarà la prossima squadra di Lorenzo Lucca: “Abbiamo avuto tante sollecitazioni – ammette Corrado – anche il Milan e squadre internazionali su Lucca. A giugno se ne può parlare”.

    Sullo stesso argomentoDaily Mail: “Sfida Milan-Arsenal per Renato Sanches”Calciomercato Milan LEGGI TUTTO

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    Milan, poker all'Empoli: Pioli secondo da solo. Clamoroso ko del Napoli

    È il Milan la prima inseguitrice dell’Inter campione d’inverno: i rossoneri di Pioli superano con un netto 4-2 l’Empoli di Andreazzoli grazie alla doppietta di Kessie e ai gol di Florenzi – prima rete in rossonero – e Theo Hernandez. Inutile il momentaneo 1-1 firmato Bajrami e il definitivo 2-4 di Pinamonti. Dopo il ko contro il Napoli il Diavolo si rialza immediatamente e ora è secondo da solo. Sì, perché il Napoli cade clamorosamente in casa contro lo Spezia, con Spalletti beffato da un autogol di Juan Jesus nella prima frazione di gioco. Colpo grosso al Maradona per i liguri di Thiago Motta. Terza sconfitta di fila in casa per gli azzurri che, nel finale, colpiscono anche una traversa con un’incornata di Elmas. 
    Classifica Serie A
    Empoli-Milan 2-4, Kessie show: Pioli sorride
    Si parte subito fortissimo. Al 12′ è Franck Kessie a sbloccare la gara e battere Vicario su assist di Giroud. L’Empoli, però, non si abbatte e ristabilisce l’equilibrio dopo appena 6′: piazzato perfetto di Bajrami e Maignan trafitto. Al 37′ Tomori manca l’intervento, Pinamonti incrocia di sinistro e chiama l’estremo difensore rossonero a una grande parata per salvare il risultato. Questa è però la serata di Kessie che, a 4′ dalla fine della prima frazione di gioco, batte ancora Vicario con un sinistro da posizione defilata – nell’occasione non proprio perfetto il portiere dei toscani, che si lascia passare la sfera sotto le gambe -. Nel recupero i rossoneri falliscono una ghiotta occasione per il tris: prima Giroud e poi Alessio Romagnoli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non riescono a ribadire in rete da due passi. Parte forte la squadra di Andreazzoli nella ripresa: al 2′ Bajrami centra in pieno la traversa. La partita è viva, ma al 18′ ci pensa Florenzi a indirizzarla sui binari rossoneri: l’ex Roma segna il primo gol da quando veste la maglia del Milan con un calcio di punizione perfetto che oltrepassa la barriera e si spegne all’angolino. I padroni di casa incassano il colpo e dopo pochi minuti anche il poker di Theo Hernandez. A 7′ dalla fine Pinamonti accorcia dal dischetto dopo che Di Bello, in seguito alla revisione al monitor, sanziona con la massima pena un colpo di braccio in area di Bakayoko. Negli ultimi minuti l’Empoli ha anche l’opportunità di accorciare ancora, ma al Castellani finisce 2-4. 
    Empoli-Milan 2-4: tabellino e statistiche
    Guarda la galleryDoppio Kessie, magia Florenzi e Theo: poker Milan all’Empoli
    Napoli beffato da Juan Jesus, che colpo dello Spezia!
    Si inizia a ritmo compassato, con le due squadre che si studiano senza farsi male. La prima vera occasione è di marca azzurra: Politano ci prova con il suo solito mancino dal limite, palla che lambisce il palo e finisce sull’esterno della rete. Poi ci prova anche Mertens, ma l’esito non cambia. Quando il Napoli si getta in avanti alla ricerca del gol lo Spezia passa: punizione dalla trequarti di Bastoni, Juan Jesus devia verso la propria porta e beffa Ospina, liguri avanti. La squadra di Spalletti preme ma colleziona solo tiri dalla bandierina e un giallo per Mario Rui che, diffidato, salterà la sfida del 6 gennaio contro la Juve. La seconda frazione di gioco si apre con una novità in casa Napoli, fuori Mertens e dentro Petagna. Il primo squillo è di Lozano che gira al volo un calcio di punizione di Zielinski, ma la sfera finisce alta. Pochi minuti dopo il messicano pareggia, ma c’è fuorigioco di Politano a inizio azione: nulla da fare. Poi tocca a Petagna vedersi annullare l’1-1: l’ex Spal commette fallo su un avversario e Massimi segnala l’irregolarità. La porta dello Spezia sembra stregata: leggerezza di Gyasi, Lozano colpisce a porta vuota ma Erlic salva a pochi centimetri dalla linea. Il forcing del Napoli non sortisce alcun effetto, con Provedel che riesce a tenere inviolata la propria porta sui tentativi di Lozano, Di Lorenzo e Anguissa. Nel finale ci si mette anche la sfortuna, con Elmas che centra la traversa. Al Maradona finisce 1-0 per lo Spezia. Terza ko consecutivo in casa per il Napoli di Spalletti.
    Napoli-Spezia 0-1: tabellino e statistiche
    Guarda la galleryNapoli, clamoroso ko: un autogol di Juan Jesus regala la vittoria allo Spezia LEGGI TUTTO

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    Pari Roma e Fiorentina: Juve da sola al quinto posto

    Alla fine sorride la Juve. Roma e Fiorentina non vanno oltre il pareggio rispettivamente contro Sampdoria e Verona: la squadra di Mourinho (in vantaggio con Shomurodov e con Abraham che va ko a inizio ripresa) si fa riprendere da Gabbiadini, quella di Italiano strappa l’1-1 in rimonta al Verona di Tudor grazie al rientrante Castrovilli. Allegri chiude il 2021 al quinto posto solitario, con due punti di vantaggio sui giallorossi e sui viola.
    Classifica Serie A
    Roma-Sampdoria 1-1
    Non un gran primo tempo dal punto di vista delle occasioni. Abraham – probabilmente il più propositivo della formazione di Mou – ci prova in apertura con un destro che termina a largo di un soffio e alla mezz’ora con un colpo di testa su un bell’assist di Karsdorp. I soliti strappi di Zaniolo non portano nessun pericolo alla porta oggi difesa da Wladimiro Falcone, il neonato che Carlo Verdone teneva in braccio nel celebre film ‘Viaggi di nozze’. D’Aversa è costretto a fare a meno di Ekdal (fuori al 37’ per un problema fisico) e si arrabbia quando Bereszynski sbaglia l’ultimo passaggio che avrebbe lanciato Caputo verso il possibile vantaggio. Mazzata per Mou a inizio ripresa: Abraham lascia il campo per infortunio, dentro Felix. Il castello blucerchiato (dopo un palo di Candreva) cade al 72’ con l’azione insistita del neo-entrato Shomurodov che sfonda, vince ogni rimpallo e regala l’1-0 alla Roma. Ma la gioia dell’Olimpico ha vita breve perché Gabbiadini, all’80’, piazza il definitivo pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
    Roma-Sampdoria 1-1: tabellino e statistiche
    Guarda la galleryShomurodov non basta alla Roma: Gabbiadini ferma Mourinho
    Verona-Fiorentina 1-1
    La Fiorentina fa girare il pallone, il Verona si mostra molto più cinico e fa male solo quando necessario. È così che al 16’ (un minuto dopo il palo di Faraoni) la squadra di Tudor sblocca il tabellino con il primo gol stagionale di Lasagna, bravissimo a beffare un non perfetto Terracciano sul suo palo. I viola sprecano con Bonaventura l’opportunità del pareggio, l’Hellas risponde a tono con un erroraccio di Simeone. Castrovilli riassaggia il campo dopo quasi un mese e va vicino alla firma personale mentre la partita di Saponara (entrato nella ripresa) dura appena una manciata di minuti per un infortunio alla mano. Tante le proteste della Fiorentina per alcuni falli non sanzionati, soprattutto su Vlahovic: Doveri sorvola e non estrae nessun giallo. Il blitz finale della formazione di Italiano porta i suoi frutti: è il colpo di testa di Castrovilli all’82’ a regalare l’1-1 in una trasferta molto complicata.
    Verona-Fiorentina 1-1: tabellino e statistiche
    Guarda la galleryIl Verona ferma la Fiorentina di Vlahovic: Castrovilli replica a Lasagna LEGGI TUTTO

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    Diretta Inter-Torino ore 18.30: dove vederla in tv e streaming, probabili formazioni

    MILANO – Senza paura il Torino di Ivan Juric si presenta in casa dell’Inter già campione d’inverno e reduce da sei vittorie di fila: “Mentalmente stiamo bene, vogliamo fare una grande partita, stupire e provare a vincere”. Simone Inzaghi sa bene di non dover sottovalutare i granata, imbattuti nelle ultime 4 gare di campionato (2 vittorie e 2 pareggi): “Essere primi alla fine del girone d’andata non significa nulla, ma ci servirà da stimolo. La strada è ancora lunga e occhio al Torino”.
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    Dove vederla in tv e streaming
    Inter-Torino si gioca alle 18.30 a San Siro. La partita sarà trasmessa in televisione e streaming da DAZN.
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    Inter-Torino, probabili formazioni
    INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, A. Bastoni; Dumfries, Vidal, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, L. Martinez. ALL.: S. Inzaghi. A disposizione: I. Radu, Cordaz, Ranocchia, D’Ambrosio, Kolarov, Darmian, Dimarco, Gagliardini, Vecino, Sensi, Sanchez, Satriano. Indisponibili: Brazao, Correa. Squalificati: Barella. 
    TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Lukic, Pobega, Vojvoda; Linetty, Pjaca; Sanabria. ALL.: Juric. A disp.: Gemello, Izzo, Zima, Buongiorno, Aina, Ansaldi, Rincon, Mandragora, Kone, Praet, Brekalo, Warming. Indisponibili: Berisha, Belotti, Edera, Verdi. Squalificati: -.
    ARBITRO: Guida di Torre Annunziata. Guardalinee: Baccini e Saccenti. Quarto uomo: Zufferli. Var: Banti. Avar: Peretti. LEGGI TUTTO

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    Napoli-Spezia, i partenopei possono segnare da 2 a 4 gol

    Il Napoli dopo aver battuto il Milan al Meazza (1-0) si appresta a ricevere lo Spezia. I partenopei al momento sono in piena corsa per lo Scudetto. Lo Scudetto di Thiago Motta, reduce dall’1-1 contro l’Empoli, invece si chiama salvezza.
    Indovina il risultato esatto di Napoli-Spezia e vinci!
    Poche chance per i liguri
    Le ultime due partite del Napoli sono terminate con una sola rete sul tabellino: 0-1 con l’Empoli, 1-0 col Milan firmato Elmas. In precedenza il ko con l’Atalanta per 3-2 al termine di un match (quello sì) spettacolare. I liguri lontano dal Picco hanno perso 7 volte su 9, cedendo quasi sempre in maniera netta contro le “big” (ko con due o più reti di scarto). Probabile che i partenopei dopo essere rimasti a secco con l’Empoli possano tornare a timbrare il cartellino almeno due volte. Da tenere in considerazione, in ottica pronostico, l’esito Multigol Casa 2-4 oppure 2-3 a seconda del coefficiente di difficoltà scelto. LEGGI TUTTO

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    Inter-Torino, piace l'accoppiata 1X più Under 3,5

    L’Inter di Simone Inzaghi non vuole fermarsi e dopo aver vinto contro la Salernitana proverà a conquistare i tre punti anche contro il Torino, imbattuto da quattro giornate ma vittorioso fuori casa soltanto una volta, contro il Sassuolo.
    Fai ora i tuoi pronostici!
    Statistiche a confronto
    C’è un dato curioso che merita risalto. i nerazzurri in 18 turni di campionato hanno sempre collezionato l’Over 1,5, cioè almeno due reti in partita. Niente somma gol finale 1, di conseguenza, esito che invece i granata hanno già centrato in 7 occasioni. Senza contare che sette delle otto trasferte giocate dagli uomini di Juric sono state caratterizzate dall’Under 2,5. Un’opzione “buona” per Inter-Toro magari può tenere conto dei dati appena citati. La combo “1X+Under 3,5” sembra essere un adeguato compromesso. Difficile, infatti, ipotizzare il primo ko interno dell’Inter (6 vittorie e 2 pareggi al Meazza). I granata lontano da Torino hanno segnato appena 4 gol in 8 partite… LEGGI TUTTO

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    Inter-Torino, Juric: “Mercato? Le cose sono chiare. La società poi deciderà”

    TORINO – “L’Inter è la squadra che gioca meglio, sfruttano bene il lavoro di Conte e Inzaghi ha dato imprevedibilità. Si sentono più liberi, hanno giocate meno codificate e si vede. Le ultime giornate mi hanno impressionato per come attaccano e come difendono, è una novità per il nostro calcio. Inzaghi è bravissimo: è un top allenatore”. Alla vigilia della trasferta al Meazza contro l’Inter vincitrice dell’ultimo scudetto e matematicamente campione d’inverno con una giornata d’anticipo, il tecnico del Torino Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa: “Partite così ti possono dare tanto: è sbagliato andare là e pensare che quello che viene, viene. Fare risultato potrebbe darci uno slancio per il futuro. Oggi vedo se tutti hanno recuperato, mentalmente stiamo bene e vogliamo stupire provando a vincere. Il nostro atteggiamento non cambierà, sarà quello solito: andremo alti con tutte le conseguenze positive e negative”. Sul fatto che i nerazzurri avranno 48 ore in più di riposo, Juric risponde che “anche a noi è capitato di trovare avversari più stanchi. Oggi faccio l’allenamento e valuto tutti: spero che i risultati positivi ti diano lo slancio per recuperare prima”.
    Juric: “Out Praet, Vojvoda è un esempio”
    “Praet non ci sarà, speriamo sia una cosa piccola. Per il resto, tutti sono convocabili e li valuto in base agli allenamenti. Da dopo Udine, siamo andati alla grande. Sarebbe eccezionale fare risultato domani, ma abbiamo fatto grandi partite e con l’Empoli ci è girata male. Domani è una grande occasione, ma le cose sono andate bene. Vojovda? È un esempio positivo di questa squadra. Per me non ha mai visto il campo, non è facile ma si è sempre allenato al massimo e ora raccoglie i frutti. Sono molto contento di ciò che ci dà, è probabile che giocherà se non lo vedo particolarmente stanco”.
    Juric e la questione tifosi
    “Non è mai stato un problema. Le vele servono per non far vedere agli allenatori ciò che proviamo, magari sui piazzati o sulle cose tattiche. Devi tenerti le cose per te. È dalla prima partita che sento sostegno allo stadio, ma purtroppo viene poca gente. Sento grande positività intorno alla squadra”.
    Juric: “Voglio un Torino affamato”
    “I ragazzi lavorano e si impegnano, hanno percepito che stanno meglio: giochiamo alla pari e a volte anche meglio delle big, sono sfide in cui raramente abbiamo visto il Toro essere messo sotto. Ma ho anche percepito un senso di accontentarsi, non andava bene. Bisogna avere fame e sana rabbia di andare più avanti, cercando di fare cose stupende. Mi sembra che la mia squadra lo abbia fatto abbastanza, ora dobbiamo mantenere la voglia di fare sempre risultato e non accontentarsi della prestazione. Abbiamo fatto sei punti contro chi ci stava davanti, in questo ho visto un cambiamento. Serve lo stesso spirito. Leader? Ci sono tanti ragazzi interessanti, ce l’hanno dentro e ancora non lo esprimono completamente. Devono ancora liberarsi per trasmettere la mentalità che voglio io, non siamo ancora al livello di aver cambiato la mentalità del passato. Spero che succeda il prima possibile. Quale giocatore è il simbolo del mio lavoro? Sono in tanti. Da Vanja, a Bremer, a Djidji, a Buongiorno che ha fatto enormi passi in avanti. Vojvoda gioca con grande calma, Rodriguez ha recuperato, in tanti hanno fatto meglio di quanto si pensasse. Davanti, invece, abbiamo avuto problemi: Praet e Pjaca tanti problemi, Belotti non lo abbiamo mai avuto. Non abbiamo avuto una costante positiva, ma in tanti dei miei ragazzi hanno fatto passi molto importanti. Abbiamo lavorato sul campo e sulla testa, vanno di pari passo. Ci sono momenti positivi, ma non abbiamo mai avuto Belotti che è importante per noi. Sicuramente gli attaccanti non hanno avuto la stessa continuità, ma a periodi ci hanno dato. Speriamo di migliorare quella fase”.
    Juric: “Torino competitivo, nonostante sia in costruzione”
    “In cosa ho cambiato la squadra? Un po’ in tutto: nel modo di giocare, nell’alzare il baricentro, e anche mentalmente stiamo lavorando per cambiare le cose. I miglioramenti si vedono, spero di continuare così mantenendo le cose buone e crescendo sul resto. La classifica? Ci sono ancora tante incognite, possiamo avere grossi problemi se perdiamo qualche giocatore e si è visto nelle partite in cui abbiamo avuto assenze. Siamo in una fase di costruzione, ma sono stra-contento e siamo andati oltre in tante cose. Ora vediamo cosa farà la società e come andremo avanti: possiamo competere, ma non ho la sensazione di dire che siamo da parte sinistra. Non sono in grado di dirlo. Mercato? Le cose sono chiare. La società poi deciderà che segnale dare in tutti i sensi, sia in entrata che in uscita”. LEGGI TUTTO

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    Diretta Genoa-Atalanta ore 20.45: come vederla in tv, streaming e probabili formazioni

    GENOVA – Il 4-1 subito per mano della Roma al Gewiss Stadium – tra le polemiche per il momentaneo 2-2 annullato a Zapata – ha frenato la corsa dell’Atalanta, che aveva precedentemente messo in fila la bellezza di sei vittorie. La Dea, quarta in classifica con 37 punti, sei in più del terzetto di inseguitrici formato dagli stessi giallorossi di Mourinho, la Juve e la Fiorentina, tenterà il sorpasso sul Milan terzo con un successo al Luigi Ferraris contro il Genoa penultimo a quota 10. L’arrivo in panchina di Shevchenko al posto di Ballardini non ha risollevato le sorti dei rossoblù, che con l’ucraino in panchina hanno raccolto soltanto un pareggio, segnando appena 2 gol, in 6 partite. Gara da ex per Gian Piero Gasperini, in Liguria dal 2006 al 2010 e dal 2013 al 2016.
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    Genoa-Atalanta, dove vederla in tv e streaming
    Il match tra Genoa ed Atalanta, in programma al Ferraris alle ore 18, sarà trasmesso in diretta da Dazn, oltre che da Sky sui canali Sky Sport uno (canali 201 e 239 satellite, 472 e 482 digitale terrestre), Sky Sport calcio (canale 202, 240 e 249 satellite, 473 digitale terrestre), Sky Sport 4K (canale 213 satellite), Sky Sport (canale 251 satellite), e in streaming su SkyGo, Now e TimVision. In alternativa, sarà possibile seguire la cronaca testuale della sfida live sul nostro sito.
    Le probabili formazioni di Genoa-Atalanta
    GENOA (3-5-2): Sirigu; Biraschi, Vasquez, Criscito; Ghiglione, Portanova, Badelj, Melegoni, Cambiaso; Ekuban, Destro. All. Shevchenko. A disp. Semper, Sabelli, Masiello, Bani, Touré, Sturaro, Hernani, Behrami, Galdames, Kallon, Bianchi, Pandev. Indisponibili: Caicedo, Fares, Maksimovic, Rovella, Vanheusden. Squalificati: –
    ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Freuler, Giu.Pezzella; Pasalic; Malinovskyi, Zapata. All. Gasperini. A disp. Sportiello, F. Rossi, Scalvini, De Roon, Zappacosta, Lovato, Miranchuk, Pessina, Ilicic, Piccoli, Muriel. Indisponibili: Gosens, Toloi, Maehle. Squalificati: –
    Arbitro: Valeri di Roma.Assistenti: Preti e Tegoni.IV uomo: Sozza.Var: Mariani.Avar: Meli. LEGGI TUTTO