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    Toro, è tornato Belotti! Dopo 2 mesi e mezzo presente col Venezia

    TORINO – Era un altro anno, ma soprattutto era un altro Toro non ancora rifinito dagli arrivi invernali che, nel ruolo di centravanti, hanno portato in dote a Juric l’ex milanista Pellegri. […] Era appunto un altro anno, ma soprattutto un altro Toro. Che invece ieri ha ritrovato il Gallo, finalmente recuperato dopo 71 giorni di stop per svolgere i primi lavori assieme ai compagni. Ha dovuto attendere quasi due mesi e mezzo, ma adesso è tornato a correre sul prato del Fila traguardando il rientro in campo in una prova ufficiale. Difficilmente già nella sfida di sabato in casa contro il Venezia: una sua presenza in panchina avrebbe comunque un effetto positivo, ma alla bisogna non è da escludere che Juric possa decidere di buttarlo nella mischia fin dall’incrocio con i veneti. […]Sullo stesso argomentoTorino, primi lavori in gruppo per BelottiTorino

    Le ultime presenze del Gallo

    […] Belotti che è stato visto in campo l’ultima volta (il 28 novembre appunto) contro la Roma fino al minuto 79’, quello in cui era dovuto uscire per un ko muscolare: i successivi esami avrebbero evidenziato una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Un infortunio grave che lo aveva tolto dai giochi dopo un inizio di campionato difficoltoso. Figlio anche di un precedente guaio fisico che aveva riguardato il tendine del perone. […] In attesa di suonare la decima, Belotti continua poi a sfogliare la margherita in attesa di strappare il petalo giusto. Quello sul quale sarà indicata la squadra nella quale continuare la carriera, raggiunti – il 20 dicembre scorso – i 28 anni d’età.

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    Sullo stesso argomentoToro, finali allucinanti. Juric, fai qualcosa!Torino LEGGI TUTTO

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    Toro, povero attacco! Pellegri e Belotti, c'è bisogno di voi

    TORINO – Napoli, Milan, Spezia, Roma, Inter e Udinese: queste le sei squadre affrontate in trasferta dai granata, e contro le quali il Torino ha chiuso la gara senza riuscire a segnare. C’è poi stato il derby, però ricevendo i bianconeri, chiuso non trovando la via del gol. Tutte partite perse, visto che ancora Juric non ha collezionato alcuno 0-0, in campionato (l’unico in Coppa Italia: nel primo turno contro la Cremonese poi eliminata dopo i calci di rigore). Tornando alle prove disputate lontano dal Grande Torino, si fa più in fretta a elencare le avversarie contro cui i granata hanno realizzato almeno un gol. Un almeno che serve però soltanto a ricordare le due reti infilate nella porta di Falcone a Genova contro la Samp (Singo e Praet i marcatori): unico incrocio nel quale, lontano da casa, è arrivato più di un gol. Per il resto utile a vincere a Reggio Emilia contro il Sassuolo, nonché a ottenere un punto a Venezia come a Cagliari. In una singola occasione, in trasferta, il Toro ha segnato ma perso: alla seconda giornata a Firenze.Sullo stesso argomentoUdinese-Torino 2-0: Molina e Pussetto affossano Juric nel finaleTorino

    Torino, i numeri in attacco

    Il conto, rapidissimo, dice che di 30 reti totali, appena 6 sono arrivate fuori dall’Olimpico (una a testa per Verdi – passato alla Salernitana e ieri due volte letale su punizione, dopo averci provato decine di volte senza successo nel Toro – Pjaca, Brekalo, Singo e Praet cui va aggiunta l’autorete di Carboni a Cagliari). Un dato minimo al punto che i granata si portano appresso il fardello di avere il peggior attacco del campionato, in trasferta. Un po’ meglio va ampliando il discorso alle reti totali: 30 in 23 partite per una media di 1,3 a gara. A Udine, nell’ultima prova disputata, di tutto ciò si è avuta conferma: Vojvoda al 1’ non ha avuto il coraggio di tirare in porta da ottima posizione, quindi Brekalo e Sanabria in un paio di occasioni sono arrivati in ritardo all’impatto con il pallone nell’area friulana, ma l’unica autentica parata di Silvestri è arrivata su conclusione mancina di Singo.

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    Guarda la galleryIl Torino crolla nel recupero: l’Udinese vince 2-0 LEGGI TUTTO

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    Buongiorno ha cercato il giallo per non saltare il derby: non ci è riuscito

    TORINO – Il giallo della strategia o la strategia del giallo: fatto sta che non è passato inosservato il tentativo di Buongiorno, all’uscita dal campo per la sostituzione con Pobega, di ricevere l’ammonizione che gli avrebbe fatto saltare la partita contro il Venezia ed essere disponibile per il derby. Il difensore, diffidato, si è tolto la maglia mentre si trovava ancora dentro al rettangolo di gioco, facendo il gesto del cartellino giallo all’arbitro – che ha scelto di sorvolare – e mostrando la sua rabbia, in panchina, per non essere riuscito nel suo scopo.Sullo stesso argomentoUdinese-Torino, le pagelle: Singo, Sanabria e Brekalo assentiTorino

    Lukic e Mandragora out contro il Venezia

    Sabato saranno sicuramente assenti Lukic e Mandragora, entrambi diffidati e ammoniti: il centrocampista italiano ha addirittura rimediato l’espulsione sul fallo da cui è scaturita la punizione del vantaggio dell’Udinese. Oltre al danno, anche la beffa. In vista del Venezia, oltre a pensare a come sostituirli, Juric dovrà valutare le condizioni di Djidji e Zaza: il centrale ivoriano soffre per un problema al pube e ieri è rimasto in panchina per 90 minuti, mentre l’assenza dell’attaccante è stata motivata con una lombalgia acuta che dovrà essere valutata […]

    Sullo stesso argomentoUdinese-Torino 2-0: Molina e Pussetto affossano Juric nel finaleTorino LEGGI TUTTO

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    Torino, a Udine rivoluzione difesa

    TORINO – Mercoledì ha rinnovato il proprio contratto col Toro fino al 2024. Eppure Gleison Bremer non potrà godersi il proprio straordinario momento personale sul campo. Già, perché per la trasferta di Udine non ci sarà: paga a carissimo prezzo il giallo rimediato contro il Sassuolo. Era diffidato, dunque usufruisce di un turno di riposo assolutamente non richiesto. Avrebbe voluto giocare ancora. E ancora, e ancora. Sta vivendo una fase personale dirompente: è diventato un leader assoluto dei granata. Dentro il rettangolo verde, ma anche nello spogliatoio. E’ un riferimento imprescindibile per tutti, soprattutto per i giovani che vogliono ripercorrere le sue stesse orme.Guarda la galleryTorino, la concentrazione di Demba Seck e Pellegri in allenamento

    Le condizioni di Djijdji

    Fra questi, per affinità di ruolo, è inevitabile che ci sia Alessandro Buongiorno. Il prodotto del vivaio granata, infatti, è in pole position per rimpiazzare il brasiliano. A maggior ragione perché le notizie provenienti dall’infermeria su Koffi Djidji non sono pienamente confortanti. Sta smaltendo i problemi muscolari che lo hanno afflitto nelle ultime settimane, ma non è ancora tornato a svolgere un’intera sgambata con i compagni. Il Toro sta provando a recuperarlo per Udine: non è escluso che possa prendere parte alla spedizione verso la Dacia Arena, ma è ancora presto per sbilanciarsi in questo senso. In ogni caso, sarebbe in grado di recuperare soltanto per la panchina, viste le condizioni fisiche non ancora ottimali [..]

    Sullo stesso argomentoTorino, Ricci si presenta: “Il progetto mi convince”Torino LEGGI TUTTO

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    Torino, Vagnati su Belotti: “Le speranze che rimanga devono esserci”

    TORINO – “Le speranze che rimanga devono sempre esserci: ha fatto la storia qui, anche lui prima di lasciare il club dovrà pensarci più di una volta”. Sono queste le parole del direttore tecnico del Torino, Davide Vagnati, per parlare dei dubbi sul futuro di Andrea Belotti, ormai in scadenza di contratto con i granata. “La cosa più importante è che rientri, forse dalla prossima settimana sarà parzialmente in gruppo – ha spiegato il dirigente granata – e poi vedremo che cosa ci aspetterà”.
    Vagnati: “I nuovi acquisti hanno il fuoco dentro”
    Vagnati è intervenuto durante la presentazione di Pellegri, Ricci e Seck, i nuovi volti arrivati durante la finestra invernale di mercato: “Abbiamo preso una strada ma adesso dobbiamo proseguire – ha spiegato – Fare proclami è inopportuno: non dimentico le due stagioni di sofferenze dalle quali arriviamo, parlare di obiettivi è sbagliato. I nuovi acquisti? Sono giovani e avranno bisogno di ambientarsi, ma ho percepito subito che hanno il fuoco dentro ed è proprio ciò che ci serviva”.
    Guarda la galleryTorino, la concentrazione di Demba Seck e Pellegri in allenamento LEGGI TUTTO

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    Seck: “Ho accettato il Torino in meno di un secondo”

    TORINO – “Sono partito dalla serie D e sono in serie A, è un sogno: ho accettato la chiamata del Toro in meno di un secondo”. Sono state queste le prime parole pronunciate da Demba Seck nella sua conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore del Torino. “Sono bravo nell’uno contro uno e mi piace molto giocare sulla trequarti – ha raccontato il ventunenne attaccante arrivato dalla Spal nell’ultimo giorno del mercato invernale – ma davanti al portiere sbaglio ancora troppo: devo migliorare molto, con il lavoro ce la farò”. Parlando invece dei suoi giocatori preferiti, Seck ha fatto due nomi: “Guardo tanto calcio, non ho idoli ma osservo attentamente cosa fanno Haaland e Mbappé”. LEGGI TUTTO

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    Torino, Pellegri convinto: “Sto meglio, Juric mi può aiutare molto”

    TORINO – Il nuovo attaccante del Torino, Pietro Pellegri, è stato presentato quest’oggi in conferenza stampa e ha parlato del suo solido legame con il tecnico Ivan Juric: “Sto meglio e mi sto allenando bene, so che i metodi di Juric mi possono aiutare molto. Abbiamo un bel rapporto, lui fu il primo a darmi fiducia”, ha spiegato. “In una squadra con tanti giovani è più facile integrarsi, il progetto è valido e c’è tanta gente di prospettiva, ha poi aggiunto il giovane centravanti, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Monaco dopo la parentesi al Milan di Stefano Pioli. In chiusura, non è mancata una considerazione sugli obiettivi personali da raggiungere in questi prossimi mesi: “Sono convinto che sia stata la scelta giusta. Ho realizzato il sogno di giocare in serie A, ora voglio affermarmi, conquistare la Nazionale e raggiungere gli obiettivi con il Toro”, ha raccontato LEGGI TUTTO

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    Torino, Ricci si presenta: “Il progetto mi convince”

    TORINO – Samuele Ricci, il colpo del mercato di riparazione più caro della gestione di Urbano Cairo, è stato presentato quest’oggi nella sala stampa dello stadio Olimpico Grande Torino: “La trattativa è andata avanti spedita, il Toro mi ha voluto fortemente: sono contento di essere qui e il progetto mi convince”, ha raccontato il giovane centrocampista. Per quanto riguarda invece le possibili ambizioni europee della squadra di Juric, Ricci ha voluto sottolineare quanto sia importante concentrarsi su ogni singola gara da qui alla fine del campionato: “Non pensiamo all’Europa ma a una partita per volta. Domenica andiamo ad Udine, non sarà facile ma possiamo fare bene”. Il classe 2001 è inoltre reduce dallo stage con la Nazionale di Roberto Mancini: “Non sono stati allenamenti molto intensi, ma è stata una cosa bellissima – ha spiegato – e ho avuto l’occasione di giocare con campioni, con giocatori top”. LEGGI TUTTO