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    “Uno di voi”: perché con Tudor alla Juve è tornata l’aria di casa

    La sensazione è che sia tornata la Juventus, che sia tornata l’aria di casa. Per ora è stata solo una conferenza stampa. Poi parlerà il campo, ovviamente. Però la mezz’ora abbondante di botta e riposta di Tudor con i giornalisti è stata emblematica di un radicale cambio di clima. Dopo i mesi di spersonalizzazione che hanno contraddistinto la gestione anche mediatica di Thiago Motta, si è tornati a parlare e ad assaporare l LEGGI TUTTO

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    Giuntoli: “Tudor al Mondiale”, poi la frase su Motta. Tutta la conferenza Juve

    12:41

    Tudor: “Lippi? Con lui penso alla Juve”

    Infine su Marcello Lippi: “È un allenatore che mi ha portato alla Juventus, è andato via e poi è tornato. Quando penso a quella persona penso alla Juventus. I modi di fare, di allenare, di comunicare. Gli voglio bene”.

    12:37

    Tudor: “Pochi gol da calcio piazzato? Sono fondamentali”

    Sui pochi gol realizzati dalla Juve da palla inattiva: “Non mi va di commentare quello che è successo prima. Mi metto a lavorare e vedremo più in là. Spiegare queste cose non sarebbe bello ed educato da parte mia. Con i calci piazzati si smuove la classifica, diventano sempre più importanti nel calcio di oggi”.

    12:36

    “Dna Juve? Ne ho parlato tanto, qui grandi allenatori”

    Tudor sulla mentalità che cercherà di trasmettere: “Ho parlato tanto oggi di quella roba là. Ci sono tanti ragazzi nuovi. Ho preso tanto, non sono stato allenato da gente scarsa. Ho avuto Lippi, Capello, Ancelotti… hanno vinto poco mi sembra (ride, ndr). E’ stata una scuola di vita di tutto, quegli anni mi hanno costruito”.

    12:34

    “Ieri ho sentito il papà di Thuram”

    Una rivelazione su una chiacchierata avuta con Lilian Thuram: “Ieri ho sentito il papà di Thuram, abbiamo fatto una chiacchierata. Mi ha detto: ‘Se fa qualcosa di sbagliato, dagli uno schiaffo’. Lo conosco da Nizza, quando ero sotto contratto con il Marsiglia. Kolo l’ho visto ieri il primo giorno, è un giocatore fortissimo. Ci siamo conosciuti ieri e sono contento di averlo”.

    12:33

    “Genoa? Vieira sta facendo bene”

    Sul Genoa, suo primo avversario: “Vieira sta facendo bene, il Genoa ha qualità ed è una squadra pericolosa. Patrick è un allenatore capace, è riuscito a trasmettere le cose giuste alla propria formazione”.

    12:32

    Tudor: “Quarto posto? Dobbiamo rendere al massimo”

    Sull’obiettivo Champions League: “Senti sempre nello spogliatoio cosa pensano i giocatori. La juventinità qui la senti nell’aria. Ci sta il cuore e l’appartenenza, ma non si vince con quello, sennò portiamo qui il più grande tifoso e facciamo allenare a lui. Ci sono tanti punti da toccare, da parte di tutto il club. I giocatori sono sempre protagonisti, ma noi altri dobbiamo farli rendere al massimo facendo tutte le cose. Il giocatore capisce in fretta com’è fatto il proprio allenatore”.

    12:30

    “Voglio sempre fare un gol in più per vincere”

    Tudor ha risposto così ad una domanda sull’assetto offensivo che potrebbe dare alla squadra: “Non bisogna rinunciare a niente, bisogna fare tutto. Voglio gente che si diverta, sennò il calcio va in una direzione… La mia opinione è che si deve sempre fare un goal in più, ma anche correre e difendere. Mi piace attaccare con tanti ma anche non prendere goal. Se andiamo tutti là e poi prendiamo contropiede, cosa facciamo… Il lavoro dev’essere completo”.

    12:29

    Tudor: “Clima allo stadio? Dobbiamo prepararci, la Juve si ama sempre”

    Quindi su come intende affrontare la crisi ed il clima di contestazione allo Stadium: “Scuotere o coccolare la squadra? Tutte e due. Bisogna prepararsi, mettere cattiveria giusta, però senza ansia e pressione. Qua sappiamo com’è. I tifosi sono sempre importanti, sabato ci daranno un bel supporto. Il club si ama anche in momenti del genere. I ragazzi ci tengono e sono sicuro che partiranno bene”.

    12:27

    “Senso di appartenenza? Vi parlo di Zidane e Del Piero”

    Tudor ha svelato due curiosità del suo periodo da calciatore alla Juve: “Mi metto ad aspettare per fare una terapia, il lettino si libera e arriva Zidane: io mi sposto, lui però mi prende e dice che tocca a me. Poi, dopo un allenamento, prendo le calze e le butto via. Arriva Del Piero e mi dice di metterle in ordine. Sono due cose belle dei miei tempi, così vi ho raccontato due curiosità”.

    12:23

    “Difesa a tre? La differenza la farà lo spirito”

    Tudor ha anche risposto ad una domanda su come intende costruire tatticamente la sua Juve: “In carriera ho giocato sia a quattro che a tre, pressing a uomo o a zona. Bisogna trovare l’assetto giusto per i calciatori a disposizione, ma non è questo a fare la differenza, bensì lo spirito e la voglia di sacrificio. Non posso paragonare la mia Juve con quella precedente. Faccio il mio, vedo e lavoro in allenamento, sabato dobbiamo mettere in pratica il nostro lavoro. Ora abbiamo lavorato poco, ma spero di far vedere qualcosa”.

    12:21

    Tudor, l’annuncio sul capitano

    Il nuovo allenatore ha annunciato il capitano: “Sarà Locatelli. Poi di altri due o tre nomi, parleremo in questi giorni. Manuel è il ragazzo giusto. Tutti devono prendersi delle responsabilità, è il calcio, non esiste o l’uno o l’altro. Svolta? Ci credo tanto. Bisogna lavorare su tutto, dare un po’ di spensieratezza ma, allo stesso tempo, dare cattiveria e motivazione. Dal punto di vista tattico bisogna lavorare su tutti gli aspetti, senza trascurare niente. Dobbiamo andare forte, consapevoli di quello che rappresentiamo”.

    12:19

    “Leader? Alla Juve non importa se sei giovane o vecchio, devi vincere!”

    Tudor sui leader nella squadra e su cosa vuol dire essere Juve: “Qualcuno l’ho conosciuto ieri, non posso dire in qualche ora come sono le persone. Chiaro, generazioni sono diverse, non di calciatori ma anche di giovani che arrivano. Chiaro che prima c’era tanta più personalità, ovunque. Però va anche detto che si è intrapresa una strada di cambiamento, quando ci sono tanti giocatori il percorso di crescita di una squadra può rallentare. Alla Juve, non frega a nessuno se sei giovane o vecchio: devi vincere e crescere in fretta. Questo vale per tutti. La Juve fa le cose giuste scegliendo le persone giuste, se si sbaglia persone non si fa bene. Qua, invece, c’è stata sempre questa forza, a partire dalla gente ai vertici. L’umilità me l’hanno trasmessa questi 7-8 anni qui da calciatori come Del Piero, Zidane e Montero. Ricordo bene la cultura della Juve 1990/2000: c’era sempre voglia di vincere, sia il mercoleedì in Champions che la domenica contro squadre meno forti in campionato. E’ una cosa che ho provato a trasmettere anche da allenatore”.

    12:17

    Tudor: “Scelgo con il cuore, gli anni di contratto non mi interessano”

    L’allenatore ha spiegato perché ha accettato un contratto così breve con la Juve: “Mi considero un allenatore, nella mia carriera ho iniziato ad allenare abbastanza presto per problemi di infortuni. Posso essere un po’ particolare, faccio le scelte con il cuore: avere dieci anni di contratto o meno, per me cambia poco, faccio ugualmente il mio lavoro. Io vorrei stare qui dieci anni, ma faccio comunque il mio lavoro. Il futuro e il passato non possiamo controllarlo, vivo nel presente, stamattina ho preparato l’allenamento e devo parlare con i giocatori”.

    12:16

    “Yildiz e Koopmeiners? Facile trovare un ruolo”

    Tudor ha quindi spiegato come intende utilizzare Yildiz e Koopmeiners: “Quando un giocatore è forte, è facile trovare il suo ruolo. Tutti i ragazzi li ho visti dispiaciuti, quando un allenatore va via è anche responsabilità loro. Allo stesso tempo li ho visti molto motivati per ripartire. Koop e Kenan hanno caratteristiche rare, devono e possono fare goal, sono sempre i calciatori che fanno differenza nel calcio. Proverò a metterli nel ruolo giusto per farli rendere di più. I giocatori si devono sentire a loro agio giocando dove possono rendere di più. Koop è un giocatore forte con voglia di fare, è mio compito farlo rendere al massimo e sono sicuro che lo farò”.

    12:13

    “Vlahovic è fortissimo, ha fatto un bel gesto”

    Il nuovo allenatore ha subito parlato di Dusan Vlahovic: “Dusan ha fatto un bel gesto, quello di rientrare in anticipo. Si tratta di un calciatore fortissimo, sono felice di allenarlo. Ho fatto qualche dichiarazione su di lui, ma dimostra le sue doti con i fatti. Sa fare goal, capisce le azioni, è un trascinatore. Abbiamo parlato, scambiato le opinioni e ci siamo messi a lavorare. Lui e Kolo Muani sono due giocatori forti, possono giocare insieme, si può fare tutto. L’importante è avere giocatori forti, sennò un allenatore non può fare niente. La rosa poi è giovane, è stimolante”.

    12:11

    Tudor: “Tutti vorrebbero allenare la Juve”

    Prende la parola Igor Tudor: “Ringrazio il direttore e il club per questa opportunità, questa possibilità. Darò tutto per non deludere nessuno. Emozioni ci sono, chiaramente: tutti vorrebbero allenare la Juventus. Ma soprattutto c’è la voglia di lavorare, fare bene e raggiungere l’obiettivo, sappiamo tutti qual è. Credo tanto in questa squadra, ci sono giocatori forti. Ieri sono rientrati tutti dalle nazionali, però non ci sono scuse. Cerco responsabilità dai miei calciatori”.

    12:07

    Giuntoli: “Tudor resterà fino al Mondiale per Club, la speranza è continuare insieme”

    Spazio poi alla scelta di affidare la panchina a Tudor: “Le nostre scelte sono andate subito su Igor, non solo per il suo passato in bianconero, ma anche e soprattutto per le sue qualità tecniche, umane e morali. Rimarrà con noi fino alla fine della stagione, compreso il Mondiale per Club, poi ci siederemo attorno a un tavolo e la speranza è quella di continuare insieme, ha qualità importanti per continuare il nostro progetto. Questa squadra può dare grandi soddisfazioni per il futuro, siamo fiduciosi data la giovane età e l’esperienza in più di un anno fatta tutti insieme. Questo ci potrà garantire da subito una maggiore competitività sin da subito”.

    12:06

    Giuntoli ringrazia Motta: “Resterà una grande stima”

    Il dirigente bianconero ha subito speso della parole per l’ex allenatore: “Volevo cominciare questa conferenza nel ringraziare Motta e il suo staff per il grande impegno profuso in questi mesi. Il rapporto tra me e Thiago resterà uno di grande stima. Durante la settimana di sosta ci siamo presi tempo e abbiamo analizzato l’andamento delle gare, decidendo così di dare una sterzata importante per la squadra e per la Juve”.

    11:53

    Conferenza Tudor, a minuti l’inizio

    Sempre più vicino l’inizio della conferenza stampa di presentazione di Igor Tudor alla Juventus, in programma alle 12:00.

    11:42

    Capitano Juve, la novità con Tudor

    Dopo i tanti cambi di che hanno caraterizzato la gestione Thiago Motta, Tudor dovrebbe applicare un gestione diversa della fascia di capitano. 

    11:30

    Juve, l’attacco può rinascere

    L’arrivo in panchina di Igor Tudor potrebbe contribuire a sbloccare il reparto offensivo bianconero, ormai a secco da due partite. Una “cura” che l’allenatore croato ha già sperimentato al Verona ed al Marsiglia.

    11:18

    Nico Gonzalez, possibile svolta con Tudor

    Dopo una prima parte di stagione deludente in bianconero, Nico Gonzalez potrebbe cambiare ruolo sotto la gestione di Igor Tudor.

    11:07

    Rogic e Javorcic, chi sono i collaboratori di Tudor

    Oltre all’allenatore, con l’esonero di Motta è cambiato anche parte dello staff tecnico. Tra le novità ci sono Tomislav Rogic e Ivan Javorcic, entrambi con una storia particolare che si intreccia anche a quella di Gatti.

    10:56

    Vlahovic, il confronto e la promessa a Tudor

    Nei suoi primi giorni di lavoro alla Continassa, Igor Tudor ha parlato spesso con Dusan Vlahovic. Il nuovo allenatore bianconero intende infatti puntare di nuovo molto sul serbo.

    10:44

    Tudor, il punto sul futuro

    L’allenatore può giocarsi la conferma alla Juve anche per la prossima stagione in caso di qualificazione alla prossima Champions League.

    10:32

    Juve-Tudor, tutto pronto per la presentazione

    La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore bianconero inizierà alle 12:00.

    Torino – Allianz Stadium LEGGI TUTTO

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    Juve, il Gioco dell’Oca

    Pensando in queste ore alla Juve, la sensazione è esattamente la stessa: di amarezza e stordimento, perché al rinascimento mottiano si è sostituita necessariamente la restaurazione tudoriana, quattro mesi in cui non ci sarà spazio per nuove utopie.

    La rimozione di Thiago è stata rapidissima. Staccato il quadro, di lui non resta più nulla alla Continassa. Il peccato originale che ha commesso? Forse quello di cercare di convincere gli altri di essere migliore di quanto in realtà sia, indipendentemente dal fatto che egli stesso ne fosse convinto o meno.

    Parafrasando Epittèto, «è impossibile per un uomo imparare ciò che crede di sapere già»: quando il divario tra la competenza effettiva e quella percepita è colmato dall’ego, in contrapposizione al talento o agli sforzi, tutto ristagna.

    Da giorni leggo di ex calciatori, ex allenatori, giornalisti, opinionisti e (poco)talent che attribuiscono colpe anche a Giuntoli. Corretto, ci mancherebbe. Ma dov’erano quando – fedele alla mission aziendale – smantellava il passato e, con esso, l’anima Juve?

    E nessuno la meni di nuovo con la storia delle ricapitalizzazioni e dei bilanci ululanti, perché la maggior parte degli analfabeti di settore, che commentano queste vicende, dimostra di non avere un’idea di come e quanto il calcio sia cambiato dal 2009 a oggi con l’introduzione del FFP.

    Il calcio moderno è dinamico, multiculturale, multietnico, multidebito. La Serie A con i suoi meriti e i suoi tanti limiti è costretta a soddisfare esigenze multiple. Si tratta di darsi delle priorità e capire bene quali sono.

    L’obiettivo di un top club è quello di fare risultati e vincere trofei. Ma spesso c’è un trade-off : se si vuole la gloria, si deve dimenticare di massimizzare i profitti. E, se si vuole il massimo profitto, a volte si devono abbandonare i sogni di gloria. È il Sistema che va cambiato a livello europeo. Ci troviamo di fronte a una sfida globale che deve essere giocata su più fronti. Meglio, su altri fronti. LEGGI TUTTO

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    Motta esonerato, è ufficiale! Tudor nuovo allenatore della Juve: il comunicato

    “Cosa si chiede a Tudor. Motta? La cosa più difficile…”

    A Sky Sport a dire la sua sull’esonero di Motta e l’arrivo di Tudor anche il giornalista Marco Bucciantini: “Le ultime due partite avevano in sé qualcosa di definitivo, erano titoli di coda, era il finale che nessuno si aspettava e che nessuno voleva, a partire dall’allenatore. Ma raccontavano un finale: due partite con assenza di reazione. Ciò che si stava mostrando in campo, in relazione alla storia che dovevi rappresentare, era già qualcosa di definitivo. L’aspettare la gara col Genoa aveva un senso fosse stata un’attesa vera, ma siccome già sormontavano discorsi che riguardavano incastri finanziari più che volontà… Poi probabilmente in questi giorni hanno cercato di capire un po’ l’umore, comprendere quanto potesse essere efficace la voglia di Motta per uscirne, e il suo messaggio nello spogliatoio. E allora hab capito che non c’era più quel rapporto affinché il tecnico desse un senso di squadra, trasformando il tutto in un riscatto in campo. Credo che la decisione arriva davanti alla realtà dei fatti”. Ma cosa non ha funzionato? “Non lo so, è difficile. Era arrivata subito un’idea nuova, quella era stata la scelta: si voleva cambiare la proposta di calcio. Ogni tanto la Juve prova ad affiancare questo discorso ai risultati, non gli riesce sempre bene. Si voleva uscire dal rifugio dei risultati, il tentativo si è visto. Ciò che non si son visti sono stati i miglioramenti continui: un passo avanti e uno indietro, bene la difesa male l’attacco e poi il contrario, qualche infortunio. La cosa più difficile da spiegare per Motta è lo scarso rendimento della campagna acquisti. Togliendo Douglas Luiz che veniva da un altro campionato, ma Nico Gonzalez e Koopmeiners avevano ruoli definiti in Serie A, non solo ruoli in campo ma anche nell’importanza della Serie A, che sapevano incidere e che si sono persi. Anche calciatori come Yildiz che trovano il campo, poi lo perdono. C’è stato un disorientamento, che seguiva un tentativo di andare avanti, ma in realtà non c’era nulla di consolidato. I cambiamento continuavano a disorientare un po’ tutti, a fine marzo ancora non conosciamo una Juve ideale, con una squadra titolare con dei ruoli definiti. E non conosciamo il valore degli acquisti: sappiamo quello economico, che è altissimo, ma quello del rendimento ancora no”. 

    Tudor, che nel tempo ha dimostrato di avere un senso di appartenenza nei colori bianconeri, da tecnico del Verona disse che Osimhen era tra i più forti della Serie A, ma che il più forte secondo lui era Vlahovic: “Io credo che dopo la fine dell’esperienza col Marsiglia ci sia stato anche un corteggiamento o comunque un avvicinamento con la Juventus, e quello aveva affrettato anche il venir via da un posto dove aveva fatto benissimo. Tudor si è incontrato due volte, prima da giocatore e poi da vice allenatore: lui è un uomo che fa bene e fa in fretta. Nella sua carriera è curioso come non resista, perché probabilmente è molto esigente. Poco o tanto che sia stato, dovunque è stato ha fatto bene. Secondo me la Juve gli chiede questo, di fare bene in fretta in questi mesi, e dare un senso a questa stagione. Questa stagione ha perso il senso iniziale, che era quello di superare e ricominciare, ora serve conservare, e quindi arrivare almeno al posto Champions e anche un po’ un posto nella storia, perché la Juve non può chiudere l’annata con queste prestazioni. Curiosa la battuta su Vlahovic: c’è anche un po’ di sindacalismo slavo, c’è il ceppo. Poi è un’opinione che non condivido, Osimhen per me è superiore. Però negli obiettivi di queste ultime partite c’è sicuramente anche quello di rimettere in campo Vlahovic: comunque lui è della Juventus, mentre Kolo Muani no. Quest’ultimo deve o doveva aiutare la Juventus e sbloccarne l’attacco, ma Vlahovic invece è un calciatore bianconero. Non so per quanto ancora lo sarà, ma anche se devi piazzarlo sul mercato serve farlo vedere. Dall’esonero di Allegri in poi nessuna scelta della Juve ha indicato la strada per risolvere i problemi, e nemmeno ci ha indicato l’analisi di quale sia il problema. Apro una parentesi: curiosamente sono arrivati 2 esoneri in 10 mesi da un club che di solito non esonera mai. Questo ci racconta che è cambiata la Juventus che conoscevamo: è cambiata la proprietà anche se è la stessa famiglia, cambiato quanto la proprietà può incidere sul calcio italiano e sul Paese in generale”.
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    Thiago Motta esonerato dalla Juve: Tudor sbarca a Torino ed è ufficiale

    21:07

    +++ Tudor è arrivato alla Continassa +++

    È iniziata ufficialmente l’avventura di Igor Tudor alla guida della Juventus. Il nuovo tecnico bianconero è sbarcato a Torino e intorno alle 21 ha varcato i cancelli della Continassa. Il croato, scelto dalla dirigenza dopo l’esonero di Thiago Motta per cercare di centrare l’obiettivo della qualificazione in Champions League, si prepara a dirigere il primo allenamento nella giornata di domani, con tanti giocatori ancora impegnati con le rispettive nazionali.

    20:55

    Capello: “Thiago Motta? Il problema è la società”

    “Pensate sia tutta colpa di Thiago Motta? E il direttore sportivo?”. Queste le domande che pone Fabio Capello, ex allenatore della Juventus, commentando al telefono con l’agenzia Italpress la notizia dell’esonero di Thiago Motta. “Ricordate quello che hanno fatto ad Allegri? Mi sembra che ormai il problema sia nella società”, aggiunge e conclude Capello.

    20:21

    I numeri di Thiago Motta

    Thiago Motta lascia la Juve con questi numeri: 29 partite in campionato di cui 13 vittorie, 13 pareggi e 3 sconfitte. Considerando anche le coppe, il totale delle gare sale a 42, con 18 vittorie (43%), 16 pareggi e 8 sconfitte.

    19:47

    Dalla Lazio alla Juve, marzo è il mese di Tudor

    Sfiorata la coincidenza esatta per cinque giorni, ma una certezza c’è: marzo è il mese di Tudor. L’anno scorso Igor venne chiamato dalla Lazio per sostituire Sarri (ex Juve) e firmò il 18 marzo. A distanza di un anno la storia si ripete, stavolta con la firma sul contratto il 23 marzo.

    19:25

    Quanto costa alla Juve l’esonero di Thiago Motta

    Tutte le cifre del licenziamento di Thiago Motta deciso dalla Juventus: lo scorso giugno, il tecnico aveva firmato un contratto triennale da 5 milioni netti a stagione con i bianconeri. LEGGI TUTTO

    19:05

    Il calendario di Tudor con la Juve

    Queste le prossime partite che Tudor dovrà disputare in campionato da nuovo allenatore della Juve:

    Genoa 29/03, casa

    Roma 6/04, trasferta

    Lecce 12/04, casa

    Parma 21/04, trasferta

    Monza (data e orario da definire), casa

    Bologna (data e orario da definire), trasferta

    Lazio (data e orario da definire), trasferta

    Udinese (data e orario da definire), casa

    Venezia (data e orario da definire), trasferta

    18:40

    La reazione della moglie di Thiago Motta

    La moglie di Thiago Motta, Angela Lee, ha pubblicato un messaggio su Instagram pochi minuti dopo il comunicato dell’esonero. LEGGI QUI

    18:23

    Tudor, cosa dice il contratto. E il Mondiale per Club…

    Tudor è stato ingaggiato fino al prossimo 30 giugno, ma c’è uno scenario che prevede la possibilità di proseguire con la Juve anche la prossima stagione. Inoltre, l’ex Lazio guiderà i bianconeri al Mondiale per Club anche se dovesse arrivare oltre il 30 giugno. LEGGI TUTTO

    18:05

    Like di Danilo all’esonero di Thiago Motta

    Tra le migliaia di reazioni al post Instagram della Juve spunta anche il like di Danilo, che sotto la gestione di Thiago Motta ha interrotto il suo rapporto con i bianconeri. 

    17:44

    Così potrebbe giocare Tudor alla Juve

    Il marchio di fabbrica di Tudor è il 3-4-2-1, è così infatti che potrebbe giocare anche alla Juve nella gara d’esordio in casa contro il Genoa il prossimo 29 marzo. Ecco la possibile formazione.

    17:32

    Le ironie social sull’esonero di Motta

    Il web e i social non perdonano mai: valanga di ironie sull’esonero di Thiago Motta, rimpiazzato dalla Juve dall’ex Lazio Tudor.

    17:18

    La reazione dei tifosi Juve pro Tudor e contro Giuntoli

    La Juventus oltre ad annunciare il cambio sul proprio sito ufficiale ha anche diffuso il comunicato via social. Immediata la reazione dei tifosi bianconeri che hanno accolto con gioia l’avvicendamento: “La Juve agli juventini finalmente”, “benvenuto”, “finalmente un Gobbo in panchina”. Non solo, il popolo juventino non ha risparmiato Giuntoli: “Il prossimo deve essere Giuntoli” oppure “ora tocca a Giuntoli” sono solo alcuni dei commenti contro il Managing Director. 

    17:04

    +++ Ufficiale, la Juve esonera Thiago Motta e annuncia Tudor +++

    Ora è ufficiale: la Juventus ha esonerato Thiago Motta e annunciato Igor Tudor come nuovo allenatore. Questo il comunicato diramato dal club bianconero: “Juventus FC comunica di aver sollevato Thiago Motta dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. Il Club ringrazia Thiago Motta e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata e per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione, augurando loro il meglio per il futuro. Juventus FC comunica inoltre di aver affidato la guida della Prima Squadra Maschile a Igor Tudor che domani dirigerà il primo allenamento”.

    16:44

    Thiago Motta esonerato, a breve l’annuncio

    Ancora pochi minuti e arriverà l’annuncio di Thiago Motta esonerato.

    16:15

    Tudor a Torino, non confermato l’orario di arrivo

    Come sempre in questi casi, fioccano indiscrezioni su indiscrezioni: al momento l’arrivo di Tudor a Torino sarebbe previsto tra le 20 e le 22, ma non ci sono ancora conferme

    15:37

    Thiago Motta, i numeri impietosi

    Con Thiago Motta la Juventus ha vinto 18 dei 42 match tra tutte le competizioni, il 43%; solo due allenatori con almeno 40 panchine in bianconero hanno registrato una % di successi più bassa dal 1929/30: Luigi Delneri (40%, 20/50) e Sandro Puppo (24%, 15/62). È questo un dato Opta che spiega molto della stagione bianconera 

    15:08

    Si procede spediti, a Torino si prepara il contratto di Tudor

    Tutto tace ma tutto procede. A Torino si procede spediti e nel tardo pomeriggio sono attese le firme: Tudor sarà, almeno fino a giugno, il nuovo allenatore della Juventus

    14:44

    Tudor e le parole su Vlahovic, il retroscena

    Retroscena Tudor: quando era l’allenatore del Verona parlava COSÌ di Vlahovic e queste parole fanno impazzire i tifosi della Juventus

    14:38

    Tudor alla Juve, domani pomeriggio il primo allenamento?

    Domani pomeriggio, dopo la domenica di riposo, potrebbe esserci il primo allenamento in bianconero di Igor Tudor

    13:38

    Tudor, virale il post di Tacchinardi

    È virale la storia Instagram di ieri di Alessio Tacchinardi che ha pubblicato una foto di Tudor con lui in maglia bianconera e la canzone di Giorgia: “La cura per me”

    13:09

    Juve, i tifosi cercano i voli privati per Tudor

    Tifosi a caccia dei voli privati per capire quando arriverà Igor Tudor (sempre se arriverà in aereo). L’arrivo del croato è previsto, ad ora, per questa sera

    12:53

    Cosa succede quando Juve e Milan cambiano allenatore? La clamorosa coincidenza

    Cosa succede quando Juve e Milan cambiano allenatore nella stessa stagione? Succede che gode l’Inter. Ecco il clamoroso precedente che fa ben sperare Inzaghi e tutto il mondo nerazzurro

    12:49

    Tudor nuovo allenatore della Juventus, chi sarà il suo vice

    Stando alle ultime indiscrezioni, nello staff di Tudor ci sarà Ivan Javorcic (ex Südtirol e Venezia) che era già stato con lui alla Lazio: dovrebbe essere il suo vice

    12:42

    La domenica nera di Juve e Ferrari: squalificati Leclerc e Hamilton

    Non solo l’esonero di Thiago Motta, che per la Juve è un inedito, ma anche il flop Ferrari: domenica nera, anzi nerissima, per la proprietà bianconera. In Cina sono state squalificate le due Ferrari che avevano chiuso quinta e sesta: QUI tutto quello che è successo a Hamilton e Leclerc

    12:34

    Thiago Motta scatenato, tifosi impazziti sui social

    Tra ironie (tantissime) e riflessioni più serie (tante) i tifosi della Juventus – e non solo – sono scatenati sui social. Ecco una selezione delle migliori: qui le FOTO

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    Come può giocare la Juve di Tudor: i dettagli

    Tra le tante domande che si stanno facendo in questo momento i tifosi della Juventus c’è anche questa: come può giocare la squadra con Tudor? Leggi tutto qui

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    Dalla Serbia: “Finalmente, con Tudor Vlahovic rinascerà”

    Dalla Serbia: “Finalmente, con Tudor Vlahovic rinascerà”. I media di Belgrado, ovviamente, seguono con molto entusiasmo e interesse quando sta accadendo a Torino visto che negli ultimi mesi Dusan, con Motta, era diventato una riserva. 

    12:16

    +++ Juve, esonerato Thiago Motta +++

    La Juve, in questo momento, ha deciso l’esonero di Thiago Motta che non è più l’allenatore bianconero. Si attende il comunicato ufficiale, al tecnico è stato comunicato

    11:58

    Juve, dove dormirà Tudor

    Secondo indiscrezioni, da stasera Tudor dormirà al J Hotel. Sarà davvero così? Sono ore concitate, queste, a Torino

    11:56

    Thiago Motta e il precedente con lo Spezia, ma stavolta…

    Non è la prima volta che a stagione in corsa Thiago Motta si trova in crisi. C’è il precedente con lo Spezia: nel dicembre del 2021,  Thiago si ritrovò formalmente esonerato a causa delle troppe divergenze con alcuni dirigenti del club. In Liguria si parlò per giorni di un contratto quasi già siglato con Marco Giampaolo, eppure la società fu di fatto impossibiitata a procedere con l’avvicendamento tecnico a causa di una clausola che prevedeva il pagamento di circa 500 mila euro all’italobrasiliano in caso di esonero prima della fine dell’anno. Allo Spezia, in quella fase, mancava liquidità. Motta sfruttò il momento di incertezza, si risollevò e portò tutti dalla propria parte grazie al risultati: il 22 dicembre vinse a Napoli (0-1) e poi, un passo alla volta, costruì un’incredibile salvezza portando la squadra al 16° posto in classifica con 36 punti davanti alla Salernitana e alle tre retrocesse Cagliari, Genoa e Venezia. A fine stagione siglò un accordo consensuale di separazione e poi si legò al Bologna, avviando il ciclo che ha riportato i rossoblù in Champions League dopo 60 anni. Stavolta, però, non sembrano esserci i margini per un ripensamento.

    11:52

    Tudor alla Juventus, che contratto può firmare

    Che contratto può firmare Tudor alla Juventus? Igor firmerebbe con Giuntoli un contratto di 4 mesi, fino a luglio, chiudendo quindi il campionato e giocandosi le proprie carte per la riconferma al Mondiale per Club negli Stati Uniti. E poi? Forse avrebbe un’opzione per il rinnovo, ma a favore del club e certamente legata alla qualificazione in Champions. 

    11:37

    Thiago Motta, i pregiudizi, le offese e la potenza del tempo: il commento di Zazzaroni

    QUI il commento del direttore, Ivan Zazzaroni, su Thiago Motta tra offese, pregiudizi e la potenza del tempo

    11:31

    Chiellini sempre più vicino alla squadra

    Come scrive Giorgio Marota sul Corriere dello Sport – Stadio in edicola oggi, qualsiasi sarà il destino della panchina, il dirigente Chiellini in questa fase così delicata dovrebbe riavvicinarsi alle cose di campo, anche per dare un segnale all’ambiente. 

    11:28

    Thiago Motta, i perché dell’esonero

    Risultati, ma anche un rapporto sempre più logoro con lo spogliatoio ed, evidentemente, con la dirigenza. Questi i motivi dietro l’esonero di Thiago Motta. Decisivo, anche per motivi economici, il parere della proprietà

    11:25

    Motta, i numeri della sua Juve

    L’esperienza di Thiago Motta sulla panchina della Juve sta per chiudersi dopo un totale di 42 partite. 18 vittorie, 16 pareggi e 8 sconfitte, di cui 3 in Serie A. Questo il ruolino di marcia nel corso della gestione dell’ex tecnico del Bologna, con 65 gol fatti e 46 reti subite.

    11:20

    Motta atteso a Torino stasera

    Al momento, Thiago Motta non è ancora stato avvisato del cambio in panchina. Anche l’ex centrocampista di Inter e Psg farà ritorno a Torino nella serata di oggi.

    11:15

    Perché scegliere Tudor

    I vantaggi e gli svantaggi che si nascondono dietro la scelta della Juventus: perché Igor Tudor e non Roberto Mancini. TUTTI I DETTAGLI

    11:11

    Le ultime esperienze di Tudor

    Dopo aver vissuto 52 partite al fianco di Andrea Pirlo, da agosto 2020 a maggio 2021, Igor Tudor si prepara a fare ritorno alla Juventus, dove ha scritto pagine importanti da calciatore. Negli ultimi anni, esperienze con alterne fortune sulle panchine di Hellas Verona, Olympique Marsiglia e Lazio.

    11:05

    Motta paga le sconfitte con Atalanta e Fiorentina

    Sette gol subiti e zero reti realizzate nelle ultime due partite contro Atalanta e Fiorentina. Dai risultati alle scelte di formazione, fino ai cambi in corso d’opera e alla gestione dello spogliatoio. Thiago Motta paga a caro prezzo la gestione nelle due gare che hanno chiuso il primo ciclo del 2025, che in questo momento condannerebbero i bianconeri all’Europa League nella prossima stagione.

    11:02

    Tudor atteso stasera a Torino

    Igor Tudor è atteso a Torino nella serata di oggi. Sta per aprirsi un nuovo capitolo in casa Juve, a pochi giorni dalla sfida di campionato con il Genoa. LEGGI QUI

    11:00

    Svolta Juve, Thiago Motta a un passo dall’esonero

    La strada è tracciata. La Juventus ha deciso di esonerare Thiago Motta dopo le due pesanti sconfitte incassate con Atalanta e Fiorentina. In arrivo Igor Tudor.

    Torino LEGGI TUTTO

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    Napoli, le urla di ADL e cosa ha detto a Garcia. Tudor in pole: i nomi in lista

    Ora basta. Il diluvio si è scatenato sullo stadio Maradona e Kovalenko ha messo i panni di Zeus, il Dio greco che scaglia fulmini all’indirizzo di Rudi Garcia: al 91’ l’ucraino è tornato a fare gol in Serie A dopo due anni e, di fatto, ha segnato pure la fine della tormentata esperienza del coach francese sulla panchina della squadra campione d’Italia. Tormentata e turbolenta, mai come ieri, con il presidente De Laurentiis precipitatosi negli spogliatoi al termine di un primo tempo piovoso e obbrobrioso, conclusosi con uno scialbo 0-0 al cospetto della formazione penultima in classifica e capace di segnare solo 3 gol in 11 partite.

    De Laurentiis, urla contro Garcia

    “Basta” ha detto il patron con un diavolo per capello e le urla che mai così forti si erano sentite all’indirizzo di Garcia nell’ultimo mese, quello trascorso quotidianamente al fianco del coach che avrebbe esonerato dopo la sconfitta casalinga contro la Fiorentina, se solo Antonio Conte gli avesse detto sì. Lo 0-1 di ieri contro la formazione di Andreazzoli, un allenatore che la scorsa estate avrebbe potuto e (voluto) raccogliere l’eredità di Spalletti, è stato il classico punto di non ritorno. Squadra azzurra in pieno caos tattico, con un inedito 4-2-3-1 e con Zielinski e Kvaratskhelia lasciati incredibilmente in panchina. Davvero troppo per la pazienza dei 50mila spettatori al Maradona che hanno apprezzato le geometrie dell’Empoli e hanno liberato i soliti fischi quando l’arbitro Prontera ha mandato le squadre negli spogliatoi per l’intervallo. LEGGI TUTTO

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    Sarri-Lazio, alta tensione: l’ombra di Tudor sul futuro

    La presenza di Igor Tudor in tribuna sabato pomeriggio a San Siro non è passata inosservata. Il tecnico croato ha seguito dal vivo Milan-Lazio con l’occhio dello spettatore interessato. Decisamente troppo, tanto che nelle ultime ore si è scatenato il tam tam mediatico. Non è un mistero, infatti, che l’ex allenatore del Marsiglia sia stato proposto al club del presidente Claudio Lotito tramite intermediari.
    Lazio, avvio da incubo
    D’altronde il peggior avvio di stagione dei biancocelesti negli ultimi 40 anni autorizza riflessioni sulla posizione di Maurizio Sarri. I 7 punti conquistati in 7 gare sono un bottino troppo magro per chi l’anno scorso ha centrato il secondo posto. La Lazio non faceva così male a inizio campionato dalla stagione 1983/84 (era una neopromossa), quando – nonostante la presenza in rosa di giocatori del calibro di Giordano e Laudrup – si salvò solamente all’ultima giornata. Quattro sconfitte in 7 partite sono decisamente troppe, al netto di un calendario complesso (trasferte contro Napoli, Juve e Milan). Ecco perché nelle prossime gare il patron laziale si aspetta una svolta e pure in fretta. LEGGI TUTTO

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    Tudor è sul mercato! “Lascia il Marsiglia, ha già parlato con la squadra”

    Tudor, discorso alla squadra
    Ecco perché assume una certa rilevanza la notizia lanciata dal prestigioso quotidiano francese, che sul proprio sito ha assicurato che questa mattina, prima di iniziare l’allenamento, Igor Tudor avrebbe annunciato ai suoi giocatori la sua partenza al termine della stagione, che ha visto il Marsiglia chiudere al terzo posto in Ligue 1. LEGGI TUTTO