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    Vlasic, un Mondiale anche per il Torino

    TORINO – Mercoledì, ore 11 italiane, tocca a lui, il giocatore granata più splendente e uno dei più importanti di questo mondiale qatariota: Vlasic con la Croazia affronterà il Marocco nella prima partita di qualificazione della sua nazionale nel girone. C’è molta attesa sul suo conto dopo la prima convincente parte di stagione nel campionato italiano. E pensare che solo un anno fa in Premier, nel West Ham, deludeva le aspettative e passava gran parte del suo tempo in panchina. Con il passaggio in granata, che lui stesso ha fortemente voluto, sollecitato in più occasioni dal connazionale Ivan Juric, le cose sono cambiate. Il trequartista croato è diventato un leader e in breve tempo è diventato indispensabile. Adesso il mondiale. E il Toro spera che lo faccia da protagonista, perché può valorizzare, non solo tecnicamente, il suo valore. A fine stagione per riscattarlo i granata dovranno versare al West Ham 15 milioni, ma già adesso il trequartista ne vale di più. E con un grande mondiale potrebbe aumentare il proprio valore. Chiaro che i granata a qul punto dovrebbero al più presto perfezionare l’accordo con gli inglesi, se possibile senza aspettare giugno.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Vlasic primo granata ai Mondiali

    Sarà Nikola Vlasic il primo granata a esordire in Qatar: per il Pitbull, come lo ha soprannominato Juric con l’avallo di Cairo, il 23 novembre quindi a metà della prossima settimana avrà ci sarà quale rivale il Marocco nella corsa agli ottavi di finale. Un obiettivo minimo, per la Croazia che nella passata edizione del Mondiale è arrivata in finale, superata all’ultimo atto solo dalla Francia. In Italia la partita andrà in onda alle ore 13 (nella medesima giornata alle 16 ci sarà Germania-Giappone, alle 19 Spagna-Costa Rica e alle 22 Belgio-Canada).

    Il girone fratricida

    Il giorno successivo andranno invece in scena le partite del girone G, uno tra i più competitivi e quello della sfida nella sfida tra Rodriguez e i serbi del Toro. Il difensore ha tagliato le 100 presenze con la Svizzera, mentre la Serbia poggia in porta su Milinkovic-Savic, ha in Lukic un riferimento di centrocampo e in Radonjic la scheggia impazzita in grado di accendere la manovra offensiva della squadra di Dragan Stojkovic. Questo il programma di giovedì 24: alle 13 via con Svizzera-Camerun, alle 16 in campo l’Uruguay contro la Corea del Sud, alle 19 la gara è Portogallo-Ghana, poi alle 22 l’esordio del Brasile proprio contro la Serbia del trio granata.
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    Miranchuk-Radonjic-Vlasic per rilanciare il Toro: perché Juric ha fatto questa scelta

    TORINO – Pellegri non ce la fa per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia, Sanabria non al top va in panchina. E allora, contro la Sampdoria, Juric punta sul tridente composto da trequartisti: Miranchuk, Radonjic e Vlasic finto nove. Situazione che aveva già sperimentato nel derby perso con la Juve. Karamoh che a Bologna aveva sostituito Pellegri non offre garanzie. Da segnalare la conferma di Singo e l’inserimento dal primo minuto di Vojvoda al posto di Lazaro. In difesa Zima dall’inizio per Djidji e Rodriguez per Buongiorno. Anche senza una punta vera il tecnico spera in questo modo di trovare i gol per battere la Sampdoria e dare un segnale forte alla classifica granata dopo l’imprevista sconfitta di Bologna. LEGGI TUTTO

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    Mondiali Qatar 2022, Croazia: Vlasic e altri 3 “italiani” tra i 26 convocati di Dalic

    ZAGABRIA (CROAZIA) – Il commissario tecnico della Croazia, Zlatko Dalic, ha diramato la lista dei 26 convocati per i Mondiali del Qatar. Nel suo elenco quattro i giocatori che militano nelle squadre italiane. Si tratta di Martin Erlic (Sassuolo), Marcelo Brozovic (Inter), Mario Pasalic (Atalanta) e Nikola Vlasic (Torino). I vice campioni del mondo croati (nel 2018 in Russia la sconfitta nella finale contro la Francia di Deschamps) sono inseriti nel gruppo F con Marocco (23 novembre), Canada (27 novembre) e Belgio (1 dicembre). LEGGI TUTTO

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    Torino: la nuova chance per Radonjic

    TORINO – Nel turnover che Juric ha deciso di attuare per il turno infrasettimanale troverà spazio Nemanja Radonjic, che il tecnico intende schierare al posto di Vlasic, apparso affaticato domenica a Bologna: comprensibilmente, considerato che il croato – dopo l’esordio all’inizio del secondo tempo contro il Monza – ha giocato tutte le partite di campionato e non è mai stato sostituito fino all’altro ieri al Dall’Ara. Radonjic, dopo diverse partite da titolare, è finito in panchina con il ritorno di Miranchuk e nelle ultime sei giornate soltanto nel derby è partito dall’inizio: contro il Milan non è neppure stato utilizzato. Insomma, il trequartista serbo ha una grande voglia di rilancio, di riprendersi quegli spazi che ha avuto all’inizio della stagione scatenando l’entusiasmo del popolo granata per alcuni numeri sulla fascia. Poi si è un po’ smarrito: domani sera al Grande Torino è dunque ghiotta l’opportunità per rilanciarsi e dimostrare a Juric che può essere un’ottima alternativa a Vlasic e Miranchuk e non soltanto un degno rincalzo.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Torino, Vlasic preconvocato nella Croazia

    TORINO – In definitiva in Qatar ci potrebbero andare entrambi, chi ha scelto il Toro per rilanciarsi, e chi dal club granata ha deciso di andarsene non ritenendolo adeguato alle proprie ambizioni. Zlatko Dalic, ct della Croazia, ha diramato l’elenco dei 34 preconvocati per il Mondiale di Qatar 2022 dal quale usciranno i 26 che prenderanno parte alla rassegna internazionale: lista nella quale compare sia il nome di Josip Brekalo – poco impiegato nel Wolfsburg dove ha fatto ritorno – che quello Nikola Vlasic, leader tecnico del Toro di Juric.

    Gli altri quattro “italiani”

    Tra i croati che giocano in Italia lo stesso Dalic ha preconvocato pure i difensori Pongracic (Lecce) ed Erlic (Sassuolo), nonché i centrocampisti Brozovic (Inter) e Pasalic (Atalanta). In Qatar la Croazia se la vedrà inizialmente nel girone formato da Belgio, Canada e Marocco.
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    Il Toro si scopre grande contro il Milan: così si svolta

    TORINO – Meritatissima, prima vittoria contro un’avversaria di alto livello per il Torino di Ivan Juric in Serie A: superato il Milan grazie alle reti di Djidji e Miranchuk. Nella ripresa Messias accorcia, ma la rete del brasiliano è viziata da una netta spinta del medesimo ai danni di Buongiorno. Folle, nella circostanza, l’uscita di Milinkovic che lascia campo libero all’ex del Crotone. Circostanza che porta alle proteste di Juric – espulso da un Abisso gravemente insufficiente – con Paro cui tocca la complessa gestione dell’ultima frazione di gara: missione compiuta, per il vice del croato.
    Torino, il botto mancava dal 2021
    Curioso l’andamento del primo tempo: nei dieci minuti iniziali il Torino è in balia di un Milan che spreca una buona e una pazzesca chance con Leao, quindi i granata crescono e sono i rossoneri a uscire dalla partita smarrendo distanze e geometrie. La conseguenza sono i due gol che mettono avanti la squadra di Juric, cui va il grande merito di trovare quel paio di aggiustamenti che rimettono velocemente in carreggiata i granata. Che prima passano con Djidji – punizione di Lazaro e colpo di testa ad anticipare Gabbia dell’ivoriano – quindi raddoppiano con Miranchuk: lancio lunghissimo di Milinkovic, Pellegri costringe all’intervento maldestro lo stesso Gabbia che consegna a Vlasic, assist per il russo e 2-0. Gol che arrivano al 35’ e al 37’, cioè nell’arco di tempo – il quarto d’ora conclusivo della prima frazione – in cui il Toro segna di più (5 reti, fin qui). Ripresa con i granata in controllo fino a che Milinkovic non decide per un’uscita senza senso, favorendo Messias che si aiuta spingendo alle spalle Buongiorno. E’ il 22’, il Milan avrebbe tempo per recuperare ma la difesa del Torino, che pure cambia gli ammoniti Schuurs e Buongiorno con Zima e Rodriguez, tiene botta. Per trovare la precedente vittoria contro una big bisogna tornare al 18 aprile del 2021, al 3-1 alla Roma con Nicola allenatore. Toro che sale a quota 17 avvicinandosi all’Udinese, ottava della classe con 22 punti; Milan che resta a -6 dalla capolista Napoli.
    Udine e Grande Torino, non è un  caso
    Dopo il successo della Dacia Arena arrivano altri tre punti molto importanti per una squadra granata che, continuando di questo passo, avrà la possibilità di reinserirsi nella parte alta della classifica, continuando a sperare in una qualificazione alle prossime coppe europee. Notevole l’iniezione di autostima che si regala il Torino, trascinato da uno Schuurs monumentale, da un Ricci lucidissimo, un Vlasic unico e da un Pellegri che disputa una gara di grande sacrificio. Ora sì la storia può ripartire.

    Guarda la galleryDjijdji e Miranchuk segnano e il Torino fa festa: Milan battuto 2-1Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Toro: il maratoneta è Vlasic

    TORINO – Dopo un periodo di appannamento, coinciso con una flessione collettiva dei granata, domenica a Udine si è rivisto un Vlasic che, ritornato sulla sinistra dell’attacco, ha aggredito la partita con il piglio giusto. Suo, ad esempio, lo spunto che ha aperto l’Udinese sul gol di Aina: il croato è sceso sulla sinistra bruciando in velocità Perez, quindi ha toccato per Miranchuk che, a sua volta, ha messo il terzino nelle condizioni migliori per battere Silvestri.
    Vlasic 6° per passaggi chiave: 22
    Il croato non si è certo risparmiato, alla Dacia Arena, confermando di avere una resistenza che possiedono pochi compagni, nel Torino. Del quale è l’uomo che ha la media di chilometri percorsi più alta: 10,830 a partita. Ha scalzato Ricci, in precedenza tra i granata quello che più macinava metri, in media. Dal Toro si passa alla Serie A, per segnalare che Vlasic è tra i protagonisti del campionato in due specialità: è ottavo per tiri totali (28), e sesto per quelli nello specchio (11). Il leader è l’interista Lautaro (43 e 15). Il croato, inoltre, è sesto per passaggi chiave: 22. Qui, al vertice, c’è Deulofeu con 33.
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